Scritto da Gianmaria il
11/05/2009 - Archiviato in:
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anche quest’anno noi della Galleria Thais e del Museo d’Arte Orientale Obrietan partiremo per una nuova missione umanitaria in aiuto ai bambini monaci buddisti che vivono nei monasteri sull’Himalaya. La missione fa parte del progetto umanitario Himalayan Aid, grazie al quale molti nostri amici e clienti sono diventati “genitori adottivi a distanza” di un piccolo monaco tibetano.
Venderdì 22 maggio si terrà una serata di presentazione della prossima spedizione, che partirà l’8 luglio 2009 alla volta della valle dell’Alto Dolpo, ai confini tra il Nepal ed il Tibet. In questo luogo sperduto si trovano alcuni tra i più remoti ed isolati monasteri buddisti di tutto l’Himalaya, dove vivono anche i piccoli monaci novizi, di età compresa tra i 6 ed i 15 anni. La spedizione raggiungerà i monasteri della valle e porterà assistenza ed aiuti umanitari ai piccoli, sottoforma di generi di prima necessità, abiti pesanti e adozioni a distanza.
La serata di presentazione della spedizione si terrà a Villa Orna, sede della Galleria e del museo, in Via Einaudi 24 a Brendola, a partire dalle ore 19.30. Nel corso dell’evento avrà luogo una breve conferenza durante la quale sarà presentata la spedizione ed i suoi partecipanti, seguita da un’asta di beneficenza, in cui saranno messi in vendita 44 esemplari di antiquariato orientale messi a disposizione da Galleria Thais. Il ricavato della vendita all’asta sarà devoluto in favore dei piccoli monaci nell’ambito della prossima spedizione.
Al termine dell’asta, gli Ospiti portanno assistere alla distruzione di un Mandala Yamantaka, un dipinto di sabbie colorate realizzato un anno fa da alcuni monaci buddisti che, come da tradizione, sarà distrutto dagli stessi monaci con un’appostia cerimonia e le sabbie saranno distribuite ai presenti come segno di buon auspicio. Il dipinto, del diametro di 4 metri, è il più grande mai realizzato in Occidente. Chiuderà la serata una cena a buffet a base di specialià tibetane preparate e servite dai monaci.
Qui di seguito il programma dettagliato della serata. Il catalogo dei lotti all’asta è disponibile online, con la nuova forma del videocatalogo: infatti alcuni dei lotti sono accompagnati anche da un breve video descrittivo. Sarà possibile anche effettuare offerte a distanza per i lotti all’asta, scaricando l’apposito modulo.
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Qualche giorno fa, mentre mi sfondavo di wan-ton e pesce al vino di riso in un ristorante cinese di Mestre, ho avuto una discussione con un mio amico professore di una certa università a proposito della politica cinese del figlio unico.
Come molti di voi sanno, in Cina vige una legge secondo la quale le coppie non possono avere più di un figlio. Del resto i nostri amici con gli occhi a mandorla sono più di un miliardo e trecento milioni che, considerando la politica comunista adottata dal governo cinese negli ultimi sessant’anni, significa un miliardo e trecento milioni di bocche da sfamare. Quindi, ad occhio e croce, due miliardi e seicento milioni di ciotole di riso ben colme ogni giorno. Se fossi io il governo mi rotolerei nel letto ogni notte dalla preoccupazione, e quindi non li posso biasimare.
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Scritto da Gianmaria il
28/04/2009 - Archiviato in:
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Che cosa ci azzeccano i mobili antichi cinesi ed il nudo artistico, direte voi. Apparentemente nulla, se non fosse che l’arte contemporanea cinese va molto di moda in Europa e negli States, e qualche fotografo geniale (di cui non mi è dato di sapere il nome, purtroppo), ha avuto la brillante idea di immortalare alcune affascinanti fanciulle dagli occhi a mandorla, sapientemente inserite in un contesto “classico”, che più classico non si può.
Ora, dubito che qualcuno si soffermerà su questi particolari insignificanti, ma tanto per dire: a guardare i pannelli in legno laccato e i motivi decorativi intagliati, mi sembra che la foto sia stata scattata in Cina centrale, forse Zhejiang o Jiangsu. Ho trovato queste immagini parecchio tempo fa in un sito di cui non ho salvato l’indirizzo e che non riportava il nome dell’autore delle immagini. Qualcuno mi sa aiutare?
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Vista l’imminente apertura dell’offerta formativa del Museo d’Arte Orientale Obrietan, in questi giorni stiamo preparando del materiale didattico per i pargoli. Alcuni degli argomenti che verranno affrontati sono , a mio avviso, interessanti per tutti, e desidero condividerli con voi.
Uno dei simboli più conosciuti della cultura cinese è il drago, che nel corso della storia si è caricato di così tanti significati da risultare quasi ermetico a qualsiasi tentativo di interpretazione.
Il drago è una creatura leggendaria che da millenni popola l’immaginario collettivo di molte culture diverse. Non si sa esattamente l’origine di questo animalone verde ruttafuoco, ma di sicuro la sua figura, spesso associata al malvagio, è protagonista delle tradizioni di popoli sparsi in tutto il mondo: Dall’antica Grecia alla Babilonia, dal Messico all’Oriente.
Mentre in Occidente si narra di valorosi cavalieri in calzamaglia che si prodigano eroicamente per sconfiggere l’animalone cattivo e liberare la donzella , il drago cinese è una figura benigna, che simboleggia il vigore maschile e la fertilità. È una delle icone più utilizzate, sin dall’antichità, come motivo decorativo nell’arte e nelle feste popolari e gli imperatori cinesi, già a partire dalla dinastia degli Han (206 a.C. - 220 d.C.), hanno eletto il drago come simbolo imperiale.
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Scritto da Gianmaria il
14/04/2009 - Archiviato in:
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Come avevo anticipato qualche mese fa, il Museo d’Arte Orientale Obrietan ha messo a punto un programma di attività didattiche e culturali dedicate ai più piccoli, ovvero agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Le elementari, medie e superiori, per intenderci.
L’offerta è costituita da una serie di percorsi tematici che verranno illustrati agli studenti attraverso una visita guidata ad hoc; ogni persorso sarà seguito da un laboratorio didattico atto ad approfondire il tema affrontato. I laboratori sono stati progettati in modo da introdurre un argomento che possa essere approfondito in seguto in classe.
Nell’apposita pagina del sito è possibile scaricare la brochure del progetto didattico in formato pdf. Il progetto è operativo già da questi giorni, ma le prime visite di scolaresche sono previste con l’inizio del prossimo anno scolastico, cioè a partire da ottobre.
Per informazioni è possibile contattare la responsabile della sezione didattica, Dott.ssa Valeria Nicolis, email valeria.nicolis@museobrietan.org