Chi si occupa di arte orientale in Italia sa bene che la letteratura specifica nella nostra lingua è piuttosto scarsa, tanto che la maggior parte dei corsi di studio universitari adotta testi in lingua inglese. In linea di massima, i pochi testi tradotti in Italiano sono monografici o molto specifici. Fa eccezione uno splendido volume di ben 700 pagine, che tratta la storia dell’arte dei paesi dell’Estremo Oriente in modo discretamente approfondito,e a mio avviso rappresenta un’ottima soluzione per chi intenda farsi una cultura di base sull’argomento. Si tratta di “Arte dell’Estremo Oriente”, a cura di Gabriele Fahr-Becker, Edizioni Gibraudo-Könemann. Il libro tratta la storia dell’arte di Cina, Giappone, Corea, Thailandia, Laos, Birmania, Indonesia e Vietnam, ed in particolare le sezioni Cina, Giappone e Corea sono molto approfondite. Vi sono poi alcuni capitoli tematici dedicati all’arte della calligrafia, alla giada ed ai manufatti tessili. Ogni sezione è corredata da numerose immagini a colori e schede monografiche dei manufatti presi in esame. Insomma, si tratta di un “must have” nella biblioteca di ogni appassionato, nonché una “bibbia” per tutti gli studiosi alle prime armi, tanto che alcuni professori universitari lo adottano come testo di riferimento per gli studenti di Lingua e Letteratura Cinese al primo anno.
Archiviato in: Altro — Gianmaria @ 27/05/2008 10:44
Si dà il caso che un mio cliente americano abbia acquistato da me un copricapo tradizionale dell’Himalaya, decorato in argento e tempestato di pietre dure. Gran bel pezzo. Ma tanto immediata e piacevole è stata la vendita, quanto lunga e problematica è ora la spedizione. Ho al mio attivo parecchie brutte esperienze con la dogana cinese e quella italiana, e finora avevo sempre nutrito profondo rispetto per la professionalissima dogana americana… Non conoscevo ancora la U.S. Fish & Wildlife, che dovrebbe essere qualcosa di simile alla nostra Guardia Forestale. Leggi tutto …
Archiviato in: Altro — Gianmaria @ 26/05/2008 12:05
In Giappone molte forme d’arte, tra le qali la musica, sono una perfetta espressione della più intrigante tra le caratteristiche della giapponesità: l’armonioso connubio tra tradizione ed innovazione. Provare per credere!
A tal proposito vi segnalo una serie di concerti di percussionisti Taiko:
Personalmente non conosco questo gruppo di percussionisti, ma per farvi un’idea di come i Giapponesi interpretano la loro tradizione musicale in chiave moderna, date un’occhiata al video…
Archiviato in: Altro — Gianmaria @ 26/05/2008 9:42
Dal 24 maggio al 4 giugno la pittrice contemporanea cinese Qin Bailan, famosa nel mondo per le splendide rappresentazioni dell’universo femminile, espone alla galleria Calcagno Art Studio di Venezia. Leggi tutto …