Il mandala più grande d’Europa per la pace in Tibet
I recenti fatti accaduti in Tibet ci hanno messo un po’ in imbarazzo, o almeno qualcuno ha cercato di provocarci con domande a bruciapelo del tipo: “Ma voi da che parte vi schierate?”. In effetti qui noi trattiamo sia arte cinese che tibetana, e personalmente io amo entrambe le culture (che anche sul piano artistico sono fortemente contaminate l’una dell’altra e viceversa), ma la cosa non ci mette certo in difficoltà. Chi ci conosce sa che da parecchi anni organizziamo spedizioni umanitarie sull’Himalaya in aiuto alle popolazioni buddiste, come ad esempio questa qui, ma non riteniamo di doverci schierare politicamente, ed io non ritengo giusto voler boicottare le olimpiadi, che costituiscono un appuntamento sportivo che valica i confini di nazioni e continenti.
Ma dato che la questione tibetana tra queste mura è fortemente sentita , anche noi abbiamo messo in piedi una forma di protesta. Tre monaci tibetani stanno realizzando un mandala, ovvero un dipinto sacro fatto di fini sabbie colorate. Una volta terminato, il dipinto verrà distrutto, come vuole la tradizione, e le sabbie verranno disperse in segno di pace e di speranza per una convivenza pacifica tra il Tibet e la Cina. Portato a compimento, il disegno misurerà 4 metri per 4 e sarà il più grande mai realizzato in Occidente.
Il lavoro dei monaci è ripreso da una webcam e potete seguirlo da qui, oppure da qui. L’iniziativa è stata supportata dalla rivista LiberoReporter, che ha realizzato online un approfondito reportage sull’iniziativa.
Il mandala è in costruzione al Museo d’Arte orientale Obrietan, ed è visitabile durante gli orari di apertura. Per partecipare alla cerimonia di dispersione, è necessario prenotarsi.

Thais Blog » A Galleria Thais asta di beneficenza e distruzione del Mandala per aiutare i piccoli monaci said,
maggio 11, 2009 @ 14:59
[...] Al termine dell’asta, gli Ospiti portanno assistere alla distruzione di un Mandala Yamantaka, un dipinto di sabbie colorate realizzato un anno fa da alcuni monaci buddisti che, come da [...]