Il prossimo 12 giugno Sotheby’s di Parigi mette all’asta una collezione di ceramiche e porcellane cinesi dal Neolitico al periodo Qing.
Circa trecento lotti, provenienti da varie collezioni private in tutta Europa, tra i quali spiccano alcuni rarissimi manufatti in porcellana bianca risalenti al periodo dell’imperatore Xuande (1426 – 1436 d.C.), reggente della dinastia Ming.
Tali oggetti sono così belli e rari che il loro valore schizza vertiginosamente in alto ad ogni asta. È il caso della tazzina da vino della prima immagine qui sotto, stimata 50.000 – 60.000 Euro, oppure dello splendido piatto della seconda immagine, la cui stima ammonta a ben 120.000 Euro!
Queste non sono le grezze cineserie in porcellana policroma o smaltata che girano per le case degli Europei… Questi sono delicatissimi oggetti in porcellana bianca ad alto contenuto di caolino, monocromi, essenziali e delicatissimi, dall’aspetto quasi traslucido. Delle vere e proprie opere d’arte.
Ecco, quello che mi fa pensare è il fatto che in Italia, a differenza che negli altri paesi europei, pochissimi apprezzano e collezionano questi stupefacenti prodotti del genio umano antico, e quei pochi sono costretti a vendere o comprare all’estero.

Noi Italiani non abbiamo gusto per l’arte? Non abbiamo sensibilità? Non direi proprio, considerando i nostri trascorsi.. Ma ciò nonostante l’arte ‘etnica’ fatica a prendere piede, se non come fenomeno commerciale. Basta fare un confronto tra le aggiudicazioni delle case d’asta straniere e quelle italiane, per farsi un’idea. Ma come mai? Siamo troppo legati a Nonno Classicismo?

Wine cup Piatto in porcellana