Molti tra i nostri clienti ed amici sanno che già da qualche anno mio padre, io ed un manipolo di altri volenterosi, annualmente andiamo nelle remote regioni trans-himalayane (quelle comprese tra India, Tibet, Nepal, Pakistan e Bhutan, per intenderci) per portare aiuto ai bambini monaci che vivono nei numerosi monasteri buddisti tra le valli dell’Himalaya. Ad ogni spedizione portiamo generi di prima necessità, assistenza medica e soprattutto formalizziamo le “adozioni a distanza” per i piccoli monaci.

Allora, vi faccio il riassunto delle passate spedizioni:

La prima è del 2001, in Tibet, assieme al regista Roberto Sangineto, da cui è scaturito il documentario “Tibet, viaggio sul tetto del mondo”

La seconda tra il Kashmir e il Ladakh, nel 2004, assieme al regista Matteo Zenorini. In quell’occasione abbiamo adottato circa 70 bambini, e pubblicato il documentario “La terra degli alti passi”.

Terza spedizione nel 2005, sempre nello stato del Kashmir, in India. Adottati 40 bimbi. Il filmato questa volta si chiama “Dove le montagne incontrano il paradiso” e l’operatore è Christian Saccozza.

Poi nel 2006 la più ardua: abbiamo percorso a piedi il letto ghiacciato del fiume Chadar per più di 170 Km, per raggiungere i remoti monasteri della valle dello Zanskar. Più di 500 Kg di aiuti umanitari portati a spalla con temperature polari ad una quota di 4000 metri. In quell’occasione oltre al documentario, girato dall’operatore Ivan Zogia, viene pubblicato anche il libro fotografico “Adozioni ad alta quota” ( Alcune foto le ho messe qui).

E poi ancora nel 2007 una spedizione in motocicletta tra le valli del Ladakh con un’equipe medica capitanata dal Dott. Roberto Leghissa, cardiochirurgo di Bologna. In quella occasione abbiamo portato assistenza sanitaria a circa 50 persone, e le adozioni per 115 piccoli monaci. Anche questa volta un libro fotografico intitolato “Ladakh – Spedizione Himalayan Aid”. Il documentario, a cura del regista milanese Andrea Beretta, sarà pronto a breve (qualche immagine la trovate qui ).

Ed ora si riparte, questa volta nella valle dell’Alto Dolpo, ai confini tra il Nepal ed il Tibet. Il comunicato stampa lo trovate qui, e maggiori notizie le pubblicherò più avanti, visto che ora tutto è in fase progettuale.

Da notare che tutti i libri e i documentari sono in vendita, ed il ricavato sarà devoluto a favore dei piccoli monaci. Se volete maggiori informazioni scrivetemi o pigiate il bottoncino a destra e chiamatemi su skype

Piccoli monaci in un monastero ricevono generi di prima necessità