Involtini primavera, riso alla cantonese e pollo con mandorle? No grazie!
Lo sapevo! Esistono! Non sono facili da trovare ma ci sono! Ieri sera ho mangiato in un ristorante cinese dove si mangia davvero Cinese.
Allora: è risaputo che qui in Italia i ristoranti cinesi offrono cibo di qualità mediocre e la scelta è limitata ad una quarantina di piatti piuttosto standard e senza una grande varietà di sapori. Il meccanismo è semplice: in cucina vengono preparate tre o quattro salse base, miscelate a verdure (di solito funghi, bambù, soia, ecc), poi vengono preparate le carni: pollo manzo vitello maiale. In qualche caso anatra. In base alla scelta del cliente, i cuochi miscelano gli straccetti di carne con una delle salse, saltano il tutto nel wok e il piatto è servito. Gli antipasti, come i ravioli a vapore, gli involtini primavera, i toast di gamberi eccetera, sono prodotti confezionati e surgelati.
(Anatra laccata alla pechinese, il più conosciuto tra i piatti della “Cucina Imperiale” in Cina)
Questo tipo di cucina è un’occidentalizzazione di alcuni piatti cantonesi o della provincia di Jiangsu, ma sono talmente adattati al palato occidentale, che ormai hanno poco a che vedere con la vera cucina orientale. La cosa più bella di tutto questo è che un Cinese probabilmente si rifiuterebbe di mangiare molte delle cose che si trovano in un ristorante qui in Italia!!
Tanto per farvi alcuni esempi: il riso alla cantonese è un’invenzione fatta per gli Occidentali. Nel Guandong viene servita un’enorme varietà di piatti a base di riso saltato, ma non vi è traccia degli ingredienti specifici che conosciamo noi (uova prosciutto e piselli). Stessa cosa dicasi per gli involtini primavera, che in Cina si trovano da qualche parte, ma sono molto più piccoli e serviti come antipastini. I ravioli al vapore e le zuppe di noodles esistono e sono anche molto buoni, ma in Cina si mangiano (udite udite…) a colazione!! Potrei continuare con l’elenco ma preferisco fermarmi qui e tornare all’argomento principale di questo post.
Ieri sera vado a Mestre, invitato da un mio consulente, un professore cinese che lavora all’università di Venezia, il quale mi porte in un piccolo e anonimo ristorante cinese in zona stazione. All’interno poca gente, soprattutto Cinesi.
Naturalmente spetta al mio Ospite il compito di ordinare. L’ordinazione dura quasi venti minuti ed assomiglia ad una contrattazione di borsa tra il Professore e ben due camerieri. E poco dopo.. La sorpresa!!
I camerieri cominciano a recapitare in tavola sontuosi piatti della cucina tradizionale cinese. Arrivano astici, granseole, rombo e altre cose buonissime ma meno usuali, quali zampe di gallina, lingue d’anatra, medusa, sanguinaccio di maiale in salsa, piatti a base di tofu, eccetera. Insomma, vera cucina cinese, di quella che si mangia laggiù e che mi fa sempre tornare volentieri in Cina!
Il nome del ristorante non me lo ricordo, ma la brutta notizia è che per assaggiare qualcuna di quelle delizie, è necessario essere accompagnati da un Cinese. Infatti scopro che di sono due menù diversi, uno in plastica per gli Italiani, e uno con la copertina in legno per i Cinesi. Incredibile!! Non credo sia razzismo o che.. Semplicemente dev’essere difficile proporre piatti così particolari, probabilmente molti non li capirebbero. In ogni caso, se come me siete curiosi di assaggiare cose buone e diverse dal solito, e avete qualche conoscente cinese, vale sicuramente la pena di provare. Anzi, se qualcuno conosce ristoranti del genere, accetto volentieri segnalazioni!
Buon appetito

Andrea said,
giugno 25, 2008 @ 4:58
Mi sono trasferito da poco a Venezia e sapere che esiste a 10 minuti di camminata e treno da casa mia un vero ristorante cinese m’ingolosisce.
Ma proprio non si riesce a mangiare la loro vera cucina senza un conoscente cinese che m’introduca?
Io qui non conosco ancora nessuno (nemmeno italiani…), non è che possono chiudere un’occhio e fare un’eccezione?
Gianmaria said,
giugno 30, 2008 @ 9:37
Ciao Andrea. Io farei così: chiederei del cameriere che parla meglio l’Italiano e, menù alla mano, mi farei “raccontare” qulache piatto. Che ne so, rombo, pesce, crostacei… Oppure farei come mi è capitato di fare più volte in Cina: prenderei la cameriera per manina e mi farei un giro tra i tavoli occupati da commensali cinesi, per dare un’occhiata a cos’hanno in tavola loro, e quando vedo qualcosa che mi incuriosisce, li indicherei e direi: “quello!”. Questa tecnica, almeno in Cina, funziona talmente bene che talvolta i commensali, divertiti dalla situazione, mi fanno addirittura assaggiare. Un paio di volte sono tornato al tavolo già sazio, ed avevo ordinato per un esercito!
Buon appetito, e fammi sapere com’è andata!
Thais Blog » Eating China: un portale sulla cucina cinese said,
gennaio 22, 2009 @ 12:09
[...] Ho perso un’intera serata a leggere tra le pagine del sito, dove ho trovatoalcuni interessanti articoli sulla storia della cucina cinese e taiwanese e sulla cultura del cibo. Il sito, che contiene anche un blog, è gestito da un critico gastronomico inglese che vive a Taiwan. Consiglio un’occhiata, soprattutto a coloro che credono che la cucina cinese sia quella che si trova nei ristoranti qui in Italia. [...]
Thais Blog » Cina Anni ‘80, una generazione di figli unici said,
aprile 30, 2009 @ 12:01
[...] giorno, mentre mi sfondavo di wan-ton e pesce al vino di riso in un ristorante cinese di Mestre, ho avuto una discussione con un mio amico professore di una certa università a proposito della [...]
Barbara Piperno, Middle China Girl, Radio Pereira said,
marzo 9, 2010 @ 18:08
Ciao a tutti.
Vorrei fare qualche precisazione…
I ravioli non si mangiano a colazione…o meglio può capitare, ma in prevalenza si mangiano durante il pranzo o la cena. Le tagliatelle o spaghetti in brodo si possono mangiare a colazione pranzo cena…sempre.
I ravioli in molti ristoranti cinesi in Italia sono preparati a mano dal cuoco (pasta con o senza uovo e ripieno) e congelati; successivamente all’occorrenza vengono scongelati scaldandoli per 5-10 min in una pentola al vapore e eventualmente saltati in pentola (i famosi ravioli alla griglia) per fare la crosticina sotto
Gli involtini primavera invece sono quasi sempre confezionati crudi e il cuoco provvede solo a friggerli.
Gli involtini primavera esistono anche in Cina, si trovano spesso, molte sono le varietà…dolci, salati, fritti, “crudi” (con l’interno già cotto) ecc.
A Rimini c’era un ristorante molto buono che aveva due menù, uno per italiani e uno per cinesi, vi ho mangiato tanto cibo ottimo cinese…ahimè non c’è più…
Ho lavorato in un ristorante cinese per due anni e lì ho mangiato tanto buon cibo cinese vero.
Ora che non ci lavoro più, ho convinto una ristoratrice di Pesaro ogni tanto a preparare a me e ad amici vere cene cinesi…basta dirglielo con un po’ di anticipo, magari una settimana…se riuscite a prendere un po’ di confidenza con qualche ristoratore vedrete che sarà facile!
Buona mediazione cultural-culinaria a tutti!
Gianmaria said,
marzo 10, 2010 @ 16:59
Ciao Barbara grazie per le precisazioni. Per quanto riguarda i ravioli, non so che parte della Cina conosci tu, ma io a Shanghai ci vado ogni mattina a fare colazione, e trovo decine di ristoranti specializzati appunto in… ravioli. Anche nello Zhejiang esistono ristoranti che preparano colazioni a base di zuppe di tagliolini e ravioli. Mentre invece quando vado a cena, né io né gli altri commensali cinesi ordiniamo ravioli. Magari ci sono, ma di sicuro non sono il piatto forte…
Per quanto riguarda la preparazione dei ravioli in Italia… conosco anch’io qualche buon ristorante dove i ravioli sono preparati dal cuoco, ma moltissimi altri ristoranti acquistano all’ingrosso dei prodotti surgelati, che vengono preparati da industrie alimentari (le più grosse sono in Francia). Questo discorso vale sia per i ravioli che per gli involtini primavera. Involtini che, come dici tu, si mangiano anche in Cina, ma io non ho detto il contrario.
Anch’io conosco qualche ristorante con il doppio menù, e si mangia veramente bene sapendo cosa ordinare, ma in linea di massima il cibo cinese veramente buono finora l’ho mangiato solo in Cina.
Come si chiama quel ristorante a Pesaro, che se mi capita di passare da quelle parti vado a provarlo?
Barbara Piperno, Middle China Girl, Radio Pereira said,
marzo 11, 2010 @ 15:52
Ciao Gianmaria.
Mi scuso se sono stata così “assolutista” con i ravioli…Ma me davvero non è mai capitato di mangiarli a colazione…non conosco la realtà di Shanghai…ma è vero anche che la tradizione culinaria di questa città è un po’ diversa dalle altre…comunque a Pechino e in altre zone (compreso Wenzhou dove però già verso le 9 del mattino c’erano tanti baozi) non ho mai mangiato jiaozi a colazione (anche se ricordo che una mattina alle 11 ne ho mangiati una 10ina…ma eravamo solo io, un amico e il ristoratore) ma solo a pranzo e hai ragione, molto più raramente a cena…
Mi intristisce sapere che così tanti jiaozi come dici tu sono acquistati già confezionati da molti dei ristoranti cinesi in Italia…si vede che io sono stata fortunata fra Fano, Pesaro e Rimini…
Devo dire che ho mangiato bene cinese anche in Italia, ma forse solo perchè, come ho scritto, ho lavorato in un ristorante cinese per ben due anni e la figlia dei proprietari è più italiana di me…e ho avuto la fortuna di provare tante cose diverse e gustosissime (ovviamente io con proprietari, figlia e cuochi…nulla per i clienti…)
Per quanto riguarda il ristorante di Pesaro, come ti dicevo, se si vuol mangiare vero cinese, bisogna chiederglielo almeno qualche giorno prima, perchè la titolare abbia il tempo di andare a fare spesa a Rimini (dove ci sono un sacco di negozi cinesi che vendono anche tante verdure cinesi fresche!)
Non ricordo il nome, ma è a 200 metri dalla stazione, sotto l’unico ponte che c’è…
Ciao a tutti.