Delicatezze culinarie orientali: scorpioni vivi
Che in Oriente si mangino cose che qui farebbero vomitare un maiale è cosa risaputa da ognuno, ma in particolare ce n’è una che secondo me le supera tutte.
Qualche giorno fa riguardavo con degli amici alcune foto dei miei primi viaggi in Cina, e ne ho trovate alcune che meritavano di essere passate allo scanner (la parola ‘scannerizzate’ non mi piace. Secondo me si dovrebbe dire ‘scandite’ ma non renderebbe l’idea).
Ebbene, nella città di Xian c’è un ristorante dove, tra le varie diavolerie abbastanza comuni come larve, cavallette e formiche, vengono serviti vari piatti a base di scorpioni. E fin qui tutto normale, del resto siamo in Cina no? Se non fosse che il piatto forte, che viene servito per ultimo, non è altro che una specie di scodella munita di struttura a forma di torre fatta con la zucca, sulla quale zampettano allegramente alcuni scorpioni vivi e in perfetta salute… E non sono lì solo per fare scenografia…

Non sto parlando dei minuscoli scorpioncini neri che abitano le nostre terre. Sto palando di esemplari della lunghezza di 8/10 centimetri.
Ora vi chiederete: come si può mangiare uno scorpione vivo senza farsi pungere? È questione di tecnica…
Allora, innanzi tutto i simpatici animaletti fanno un bagnetto nella grappa di riso prima di essere portati in tavola, così poi sono un po’ brilli e con i riflessi rallentati. Poi basta prendere i bastoncini, afferrare delicatamente il morituro da dietro e staccarlo dalla zucca. Questo piegherà la coda in avanti tentando di pungere i bastoncini. Dato che lo scorpione non può pungere qualcosa che si trova dietro di sé, basta avvicinare la bocca alla coda da dietro, e staccargliela con i denti. A questo punto sia la coda che lo scorpione sono innocui e possono essere tranquillamente gustati. Viene servita anche una salsa nera e dolciastra, e se lo si desidera si può immergere l’insetto nella salsa per renderlo più saporito.
Allora, detta così sembra anche piuttosto facile, ma vi assicuro che a mangiare il primo ci ho messo una bella mezzora, e che la bestiolina mi è sfuggita più volte e ho dovuto rincorrerla con le bacchette mentre zampettava tra piatti e bicchieri.
Ai tavoli attorno al mio c’erano cinesi che si divertivano come matti tra scorpioni e fiumi di birra e vino di riso. A ogni scorpione mangiato era un brindisi. In ogni caso non credo che i locali mangino quella prelibatezza con troppa disinvoltura… Più che una tranquilla cena sembrava una prova di coraggio. Tipo roulette russa, avete presente?

Ora… non chiedetemi se hanno un buon sapore: le foto che vedete risalgono al lontano 1994 e non ricordo se erano buoni o meno (non credo che in quel momento fossi molto concentrato sul sapore, in ogni caso). L’unica cosa che mi sento in dovere di consigliarvi: come dicono gli americani: “Don’t try this at home!”