Venerdì prossimo 21 novembre, all’ex palazzo del ghiaccio di Milano parte BEspoke, il nuovo appuntamento milanese dedicato al lusso su misura: una manifestazione fieristica che coinvolge le più importanti realtà produttive del lusso “made in Italy”.
Su richiesta degli organizzatori, porteremo alcuni rarissimi reperti lignei venuti recentemente alla luce durante il lavori di costruzione della Diga delle Tre Gole , in Cina. La mostra collaterale l’ho chiamata “I tesori nascosti del fiume Yangtze”. Tutti gli esemplari in mostra appartengono alle collezioni di Galleria Thais. Ecco il comunicato stampa preparato per l’occasione:
“I tesori nascosti del fiume Yangtze”
Mostra collaterale alla fiera BEspoke – Lusso su Misura
Milano, ex Palazzo del Ghiaccio – dal 21 al 23 novembre 2008
Il fiume Yangtze è il più lungo del continente asiatico, e percorre la Cina dall’Altopiano del Tibet fino al Mar Cinese Meridionale. Per più di seimila anni ha costituito, e ancora costituisce, la maggiore [...]
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eventi — Gianmaria @ 17/11/2008 17:50
Lo so, le continue segnalazioni di eventi e mostre risultano noiose a molti. Ma oggi è lunedì, e come ogni lunedì che si rispetti, trovo un po’ di tempo per navigare in Rete alla ricerca di tutto quello che riguarda il mondo dell’Oriente. E poi si dà il caso che molti tra i miei amici e conoscenti siano architetti o aspirino ad esserlo, e quindi non posso non segnalare questa mostra che tra l’altro mi sembra veramente degna di nota.
Si tratta di “Parallel Nippon”, una mostra dedicata all’architettura giapponese contemporanea in corso all’Urban Center di Milano fino al prossimo venerdì 28 novembre. La mostra è aperta tutti i giorni tranne la domenica dalle 9.00 alle 19.00 ed è ad ingresso libero. Io non credo riuscirò ad esserci dato che fino alla fine di questo mese sarò piuttosto impegnato, ma se qualcuno riesce ad andarci poi [...]
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eventi — Gianmaria @ 17/11/2008 16:44
Dallo scorso luglio, e fino al 29 settembre del 2009, al Museo delle Culture dal Mondo di Castello D’Albertis, a Genova, si può ammirare una mostra dedicata alla medicina tradizionale cinese, allestita con esemplari della collezione del famoso etno-medico rovigotto Antonio Scarpa.
La mostra affronta la complessa realtà delle medicine tradizionali cinesi attraverso alcuni oggetti interessanti come strumenti per la pratica dell’agopuntura, tavole anatomiche, sestanti per la prognosi, foglietti e specchi propiziatori, oltre a materiale iconografico e altri e suggestivi ideogrammi, che introducono i visitatore in un mondo tanto diverso quanto affascintante.
Si tratta di un itinerario all’interno dei sistemi medici (igienici, diagnostici, prognostici, terapeutici) appartenenti a una cultura lontana dalla nostra, ma che hanno pur tuttavia quale comune scopo quello di alleviare le sofferene umane.
Il filo conduttore dell’esposizione è il concetto di Qi, energia in continua trasformazione, energia presente nel corpo umano, nel cosmo, nei farmaci.
La mostra presenta una selezione di oggetti della collezione del Museo di Etnomedicina Antonio Scarpa, integrati da tavole di testo, materiali iconografici e documenti scientifici elaborati a cura del CELSO – Centro Studi Orientali Genova che introducono alla storia, alla filosofia, ai principi, alla fisiologia ed alle tecniche della Medicina Tradizionale Cinese.
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News — Gianmaria @ 15/11/2008 19:35
Se ne parla da anni, ma gli effetti si vedranno solo in futuro. La mastodontica diga delle tre gole, in fase di costruzione lungo il fiume Yang Tze, nella provincia di Hebei, è uno dei simboli della Nuova Cina, nonché il più grande progetto idrogeologico del mondo.
Si tratta di un’enorme diga in cemento armato alta fino a 185 metri e larga più di due chilometri che blocca il corso del fiume più lungo dell’Asia creando un bacino idrico della portata di ben ventidue miliardi di metri cubi d’acqua.
Il Governo di Pechino l’ha voluta e l’ha ottenuta, spendendo ben 25 miliardi di dollari. Il complesso principale è stato costruito nel 2006, ma l’intero progetto sarà ultimato verso la fine dell’anno prossimo.
Non metto in discussione i buoni propositi dei Cinesi: quando sarà pienamente operativa, la diga renderà navigabile l’intero fiume, trasformando lo Yangtze in un’importantissima arteria per il trasporto interno; ma soprattutto, le centrali idroelettriche alimentate dalla diga produrranno più del 50% del fabbisogno elettrico del paese, risparmiando al pianeta la produzione di circa 50 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno, oltre a ridurre drasticamente la produzione di polveri sottili ed altri inquinanti derivati dalla combustione di carburanti fossili (la quasi totalità dell’energia elettrica cinese è prodotta con il carbone).
Propositi nobili, certo, e il fine giustifica i mezzi, diceva un certo Niccolò. Ma andate a dirlo [...]
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Chi mi segue ricorderà di quando, quest’estate, annunciai l’imminente partenza dell’ultima missione umanitaria in Nepal di cui mio padre era il capo spedizione. In effetti, una delle cose più divertenti che faccio fuori dall’ambiente strettamente professionale è il progetto Himalayan Aid, un’iniziativa umanitaria a favore delle comunità di monaci buddhisti che porto avanti con mio padre dal 2001. Beh, a dire la verità non è poi così svincolato dal mio lavoro, dato che il progetto è finanziato dal museo di cui sono direttore, ma lo spirito con cui affronto quest’attività non ha nulla a che vedere con gli interessi professionali. Lo faccio per passione, per vocazione e perché lo trovo divertente e costruttivo.
Con il progetto Himalayan Aid, organizziamo spedizioni umanitarie nelle aree a cultura buddhista dell’Himalaya: Tibet, Nepal, India, Bhutan, ecc. per portare aiuto ai monaci che vivono in monasteri sperduti tra le montagne, in condizioni estreme.
La nostra attenzione è diretta in particolare ai novizi, cioè ai bambini di [...]
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