17/11/2008 Per chi si interessa di medicina tradizionale cinese
Dallo scorso luglio, e fino al 29 settembre del 2009, al Museo delle Culture dal Mondo di Castello D’Albertis, a Genova, si può ammirare una mostra dedicata alla medicina tradizionale cinese, allestita con esemplari della collezione del famoso etno-medico rovigotto Antonio Scarpa.
La mostra affronta la complessa realtà delle medicine tradizionali cinesi attraverso alcuni oggetti interessanti come strumenti per la pratica dell’agopuntura, tavole anatomiche, sestanti per la prognosi, foglietti e specchi propiziatori, oltre a materiale iconografico e altri e suggestivi ideogrammi, che introducono i visitatore in un mondo tanto diverso quanto affascintante.
Si tratta di un itinerario all’interno dei sistemi medici (igienici, diagnostici, prognostici, terapeutici) appartenenti a una cultura lontana dalla nostra, ma che hanno pur tuttavia quale comune scopo quello di alleviare le sofferene umane.
Il filo conduttore dell’esposizione è il concetto di Qi, energia in continua trasformazione, energia presente nel corpo umano, nel cosmo, nei farmaci.
La mostra presenta una selezione di oggetti della collezione del Museo di Etnomedicina Antonio Scarpa, integrati da tavole di testo, materiali iconografici e documenti scientifici elaborati a cura del CELSO - Centro Studi Orientali Genova che introducono alla storia, alla filosofia, ai principi, alla fisiologia ed alle tecniche della Medicina Tradizionale Cinese.
La mostra “Il soffio del drago” inaugura a Castello D’Albertis la sezione permanente dedicata all’etnomedicina, che si rinnoverà annualmente attraverso la collezione Scarpa con una serie di esposizioni tematiche.
Antonio Scarpa (1903 - 2000), pioniere dell’etnomedicina, medico ed instancabile viaggiatore, ha percorso i 5 continenti per 60 anni, raccogliendo oggetti, rimedi, strumenti, testimonianze e testi riguardanti le medicine tradizionali dei popoli che ha incontrato. ![]()
Dalla sua collezione prende vita il museo che dal 1996 è ospitato presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università degli Studi di Genova, dedicato alle diverse tradizioni mediche del mondo con più di 1500 esemplari provenienti da oltre un centinaio di gruppi etnici.
Chi invece capita dalle mie parti, faccia un salto al Museo d’Arte Orientale Obrietan, dove abbiamo allestito un angolo dell’esposizione con uno splendido armadio da farmacia cinese e alcuni strumenti di lavoro originali, come il mortaio in bronzo nella foto (Collezione Museo Obrietan).
