Archivio dicembre, 2008

Psicosi da recessione: le profezie che si autoavverano

Tutti pronti. Ormai non possiamo non essere preparati (almeno psicologicamente) alla tremenda recessione che si abbatterà sul pianeta e che ci farà morire tutti di fame. I telegiornali ne parlano ogni giorno. Raccontano con dovizia di particolari della catastrofica crisi in corso e dicono che è solo l’inizio. I canali di finanza, i siti web dedicati come Trend Online, addirittura blog creati ad hoc analizzano l’inevitabile.

La crisi c’è, questo è sicuro, e molti non passeranno un bel 2009. Ma se la situazione economica in cui versiamo è preoccupante, ancor di più mi preoccupa l’atteggiamento comune con cui gli Italiani stanno reagendo. Si parla solo di crisi, di recessione, di licenziamenti e cassa integrazione (o almeno così sento io). Nella foga di raccontare quanto staremo male l’anno prossimo, ci si dimentica che c’è una fetta di piccole e medie imprese che continuano imperterrite a produrre e a collezionare successi. Il problema è che questo atteggiamento di nero pessimismo danneggerà alla lunga anche quelli che in qualche modo riescono ad andare avanti. Si chiama “Teorema di Thomas” e rischia di far sprofondare tutti nel baratro. Certo l’Italiano medio può poco o nulla contro l’altalena dei prezzi e le speculazioni finanziarie presenti e passate, ma fasciarsi la testa ancor prima di farsi male è l’atteggiamento più sbagliato con cui affrontare questo periodo di difficoltà.

Stamattina leggevo questo post di Giovanna Hugues e pensavo al fatto che non sarà tanto la crisi in sè, ma il modo in cui si cercherà di farvi fronte a cambiare le abitudini di vita di tutti noi. Credo che la reazione collettiva della gente innescherà il tipico meccanismo della “profezia che si autoavvera”: se sono convinto che le cose andranno male, attiverò inconsapevolmente dei comportamenti che le farano adìndar male sul serio, le cose.

In effetti mi sono chiesto quali siano i segnali tangibili dell’imminente crollo. La risposta è: nessuno, almeno nel mio settore. Ho dato un’occhiata alle recenti aste sia in Europa che in Asia e ho visto dati confortanti: più dell’85% di venduto. Vuol dire che qualcuno i soldi li tira fuori e li fa girare. Io stesso sto chiudendo bene l’anno e dovrei preparare spumante e bicchieri, ma questo clima di sfiducia generale mi uccide il sorriso in bocca.

La Via della Seta

IMG_0323_1Ogni tanto qualche soddisfazione. Oggi mi arriva un e-mail di un mio cliente statunitense, con allegata la foto di una splendida casacca in seta che aveva comprato da noi qualche tempo fa. Si tratta di una casacca tradizionale cinese in broccato di seta con dei motivi a dragone risalente al tardo periodo Qing, presumibilmente epoca Guangxu (seconda metà dell’800). L’esemplare è piuttosto raro e il mio cliente, già collezionista di arte orientale non se lo è lasciato scappare.  La casacca era in discrete condizioni di conservazione e praticamente non vi erano restauri. Una volta venduto e spedito l’esemplare me ne ero quasi dimenticato, fino ad oggi, quando ricevo appunto l’immagine allegata al messaggio in cui il cliente, con toni entusiastici, voleva condividere con me l’emozione di vedere l’esemplare incorniciato ed esposto a casa sua.

Qui da noi il mercato delle sete antiche cinesi è stato quasi abbandonato dai collezionisti. Fuori dall’Italia, invece, è molto più comune trovare arazzi, casacche o vesti in seta incorniciate ad abbellire qualche parete di qualche casa.

Tutti sanno che la seta cinese è una delle più pregiate al mondo e che l’eredità delle tecniche di ricamo della Terra del Dragone si sono poi trasmesse in tutto il Sud Est Asiatico, in Giappone ed in India, ma la storia di questo preziosissimo tessuto si perde nella notte dei tempi.

L’allevamento del pregiatissimo baco fu un segreto custodito a lungo dai cinesi e non è possibile determinare il periodo in cui iniziarono a tessere tele così meravigliose con


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Presentazione del volume fotografico "Angeli Rossi"

Mustang coverFinalmente è pronto il libro fotografico “Angeli Rossi”, che documenta la spedizione Himalayan Aid 2008, svoltasi nella valle dell’alto Dolpo, sull’Himalaya nepalese. Il libro verrà presentato il prossimo 11 dicembre presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, alla presenza del Sindaco di Vicenza e di altre autorità. Ecco il comunicato stampa:

Il viaggiatore vicentino Gioacchino “Kino” Obrietan dal 2001, almeno una volta l’anno, raggiunge i più isolati e inaccessibili monasteri delle montagne himalayane per portare di persona viveri e generi di prima necessità. L’azione di Kino e di quanti condividono con lui l’obiettivo di aiutare concretamente i popoli di queste terre, si focalizza, in particolare, nel portare il necessario al sostentamento dei piccoli monaci che vivono in questi templi, attraverso le “adozioni a distanza”. La vita al monastero è, infatti, per molti di loro l’unica vera opportunità per avere un’esistenza migliore. Obrietan e il figlio Gianmaria, assieme ad altri volontari, nel 2006 e nel 2007, hanno consegnato 145 adozioni, affrontando a piedi 170 km lungo il fiume ghiacciato Zanzkhar e, l’anno successivo, ben 2.200 km in moto, per raggiungere i monasteri del Ladakh. Queste esperienze sono state raccontate in due straordinari libri fotografici, “Adozioni ad alta quota” e “Ladakh”, il cui ricavato delle vendite è unicamente destinato ad incrementare le adozioni a distanza dei piccoli monaci buddisti. La scorsa estate Kino e i suoi collaboratori hanno affrontato una nuova missione umanitaria, raggiungendo i monasteri della valle del Mustang, ai confini tra Nepal e Tibet, ad un’altitudine media di 4.000 metri. Con questa spedizione hanno portato generi di prima necessità, aiuto medico e, soprattutto, hanno adottato a distanza altri 37 piccoli monaci. Le straordinarie foto e le emozioni di quest’ultimo viaggio sono state racchiuse in una nuova pubblicazione dal titolo “Angeli rossi”. Il volume, grazie alle immagini scattate da Obr ietan nel corso della spedizione, racconta un viaggio e un’avventura, ma trasmette anche le emozioni di chi è andato laggiù per aiutare e di chi ha vissuto l’arrivo dei volontari come una benedizione divina.

Il volume sarà presentato il prossimo 11 dicembre alle 18 presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino a Vicenza. Sarà presente Gioacchino Obrietan assieme al Sindaco di Vicenza Achille Variati, che presiederà alla presentazione.
Al termine della relazione introduttiva sarà proiettato un breve filmato relativo alla spedizione umanitaria Himalayan Aid 2008.