KINO-INSEGNA-BORDO_cart Ne avevo già parlato un paio di mesi fa, quando ancora il progetto non era definitivo. Ora invece ci siamo: se i quattro cavalieri dell’Apocalisse non arrivano nelle prossime ventiquattro ore, domani alle 18 inauguriamo la mostra “Viaggio nell’antico Oriente – Riflessi di vita quotidiana tra arte e spiritualità” presso la Sala Manzù di Passaggio Sora a Bergamo, messa a disposizione dall’assessorato alla cultura della Provincia di Bergamo. La mostra, che sarà accessibile gratuitamente da domani fino all’8 marzo prossimo (orari: giorni feriali: 15-19 / weekend e festivi: 10-12 e 15-19), è promossa dal club Kiwanis e dalla Provincia di Bergamo, con la direzione artistica del Museo d’Arte orientale Obrietan.

La mostra propone essenzialmente due temi: la calligrafia cinese e l’arte religiosa tibetana, visti però da “dietro le quinte”: verrà ricostruita la sala di un calligrafo cinese del XVIII Secolo e la sala da preghiera di un “Gompa”, un monastero tibetano.

dal comunicato stampa:

 

La calligrafia, la più nobile delle arti nella Cina degli imperatori, è quasi un simbolo universale per rappresentare l’eleganza e la profondità d’animo di un popolo con più di seimila anni di storia. E, allo stesso modo, la pittura sacra del buddismo tibetano, costituisce una tra le più antiche testimonianze di arte spirituale in Asia.
Due facce dell’Oriente antico, forme di espressione di due popoli molto diversi tra loro, eppure legati da secoli di intensi scambi che hanno reciprocamente influenzato arti, culture e religioni.

Dal 25 febbraio all’ 8 marzo 2009, presso Sala Manzù, della Provincia di Bergamo, a cura del Kiwanis Bergamo Orobico, con la collaborazione del Museo d’Arte Orientale Obrietan e della Galleria Thais – Antichità d’Oriente, entrambi di Vicenza, saranno ricostruite la stanza da lavoro di un calligrafo cinese e la sala di preghiera di un monastero buddista tibetano, utilizzando arredi, suppellettili e strumenti di lavoro originali dell’epoca.

Un percorso che porterà il visitatore della rassegna indietro nel tempo, per apprezzare due tra le maggiori arti asiatiche di tutti i tempi, viste da “dietro le quinte”, ovvero con gli stessi occhi di chi, secoli fa, perpetuava con gesti umili e antichi una tradizione millenaria di saggezza e spiritualità. Antichi tavoli da calligrafo, pennelli, calamai, armadi e scatole laccate, ma anche vecchie statue di Buddha, scranni da preghiera e oggetti rituali apriranno una finestra su un mondo remoto e lontano, dove il tempo era scandito dall’umile lavoro quotidiano e dal salmodiare delle preghiere.

Una sezione della mostra sarà dedicata alla dimora sepolcrale del primo grande imperatore cinese Qin Shihuang Di e al suo “Esercito di Terracotta” costituito da migliaia di statue di guerrieri a grandezza naturale, armati e schierati in assetto da battaglia, con il compito di difendere lo spirito dell’imperatore per l’eternità. Sarà ricostruito uno scorcio di uno dei tre schieramenti di guerrieri e saranno esposti alcuni esemplari a grandezza naturale.

Mercoledì 25 febbraio, nel corso dell’inaugurazione alla mostra, alcuni monaci buddisti realizzaranno un mandala: un dipinto sacro fatto di fini sabbie colorate che, una volta terminato sarà distrutto come da tradizione, e le sabbie disperse per diffondere un messaggio di pace.

Tutto questo con un unico pensiero: i bambini, i più indifesi e bisognosi.

Una delle sale della mostra verrà infatti adibita all’aspetto commerciale dell’iniziativa, per la vendita  di Gadget vari messi a disposizione dalla galleria Thais: il ricavato servirà all’acquisto di un’auto destinata al trasporto di  bambini disabili per l’Associazione “Auser” di Bergamo. 

Per informazioni: 800 189 502