La cina ripudia il Feng Shui: Il corso universitario del professor Ma
La famosa disciplina di geomanzia cinese è salita alla ribalta in Occidente negli ultimi anni, a tal punto che in tutta Europa (per non parlare degli Stati Uniti) vi sono scuole, centri culturali ed architetti specializzati nella materia. Periodicamente si organizzano eventi e fiere dove il Feng Shui viene presentato e proposto in combinazione con la bioarchitettura, la bioenergetica e il tema dell’eco-compatibilità.
Però non tutti sanno che in Cina, la patria del Feng Shui, la materia è tutt’altro che popolare. Infatti fu lo stesso Mao Zedong a proibirla durante la Rivoluzione Culturale, ritenendola una disciplina oscurantista e superstiziosa. A tutt’oggi non viene trattata se non a titolo privato, e solo recentemente la facoltà di Scienza e Tecnologia di Wuhan, in Cina Centrale, aveva attivato un corso di Fengshui, a cura del Professor Ma Wei, un ingegnere civile di 34 anni.
Bene, il corso universitario ha riscontrato un tale successo (80 iscrtti nel primo semestre e 130 nel secondo) che le autorità cinesi hanno costretto la Facoltà a… disattivare il corso. Sì, perché l’eccessivo entusiasmo ha messo in imbarazzo il Governo di Pechino e a nulla è valso il tentativo del professor Ma di rimediare modificando il nome del corso per evitare di inserire la parole “Feng Shui”. Il corso chiude e i poveri studenti bisognosi di sapere di più sulla loro cultura e tradizione dovranno dirottare su qualche materia un pò più tecnologica o un pò più scientifica.
Nel frattempo il professor Ma ha dichiarato che il prossimo semestre insegnerà in un altro corso: cultura americana. Una provocazione?
