hanami Dalle 11.44 di oggi è primavera. Quella astronomica arriva in anticipo e in Giappone, a quanto pare, anche quella meteorologica, dato che la fioritura degli alberi di ciliegio, un’evento celebrato in tutto il Sol Levante con festival e spettacoli, è prevista con un leggero anticipo rispetto alla media.

La celebrazione, che i Giapponesi chiamano Hanami, deve coincidere con la fioritura delle piante e i servizi meteo nazionali  si scervellano per prevedere quando questo avviene in ogni parte del paese. La gente si riversa nei parchi delle città per ammirare lo splendore degli alberi in fiore. Si organizzano concerti, feste, sagre di paese e ci si dà alla pazza gioia. Ma la fioritura è per i Giapponesi anche un momento spirituale, legato alla concezione Shinto secondo la quale l’uomo è parte integrante dell’Universo e con esso deve creare un rapporto di equilibrio, senza la presunzione di padroneggiare sulle altre creature viventi. Nel periodo della fioritura i Giapponesi si recano al tempio per momenti di raccoglimento e meditazione, una specie di “rinascita” dello spirito.

 

Del resto è proprio il culto Shinto che ha reso gli abitanti del Giappone così amanti della Natura. Potrebbe sembrare un paradosso se pensassimo, anche per un attimo, all’area metropolitana di Tokio, ma chi conosce il Giappone ben sa dello spirito di comtemplazione e di profonda ed appassionata compartecipazione che i Giapponesi hanno nei confronti della Natura e delle sue stupefacenti manifestazioni. Questa caratteristica è ben rappresentata anche nell’arte, basi pensare ai dipinti di Hiroshige o ai componimenti Haiku di Matsuo Basho.

E, mentre laggiù la natura lascia senza fiato nella sua esplosione di colori, io vi auguro buona primavera e vi lascio con una poesia di Masaoka Shiki.

giorno di primavera:
si perde lo sguardo in un giardino
largo tre piedi.