Termoluminescenza_1 Dietro alle bellissime porcellane cinesi ed alle statuine di terracotta (minggi) c’è un mondo di mercanti, collezionisti ed amatori in continuo fermento: compravendite, scambi, qualche volta mostre ed esposizioni hanno luogo in Asia, America ed Europa, ed in misura minore anche in Italia.
Nel nostro paese i veri collezionisti sono pochi, ma il numero di esemplari che nel tempo sono arrivati ad arricchire l’arredamento delle nostre case non è di certo trascurabile.

Spesso ricevo email o telefonate da persone che posseggono delle porcellane o dei manufatti di terracotta  orientali e, non conoscendone la provenienza o il valore, chiedono una valutazione per poterle eventualmente vendere. Ora, tutti conoscono l’abilità cinese della contraffazione e della riproduzione. Spesso questi oggetti sono chiaramente dei falsi che si possono acquistare per qualche dollaro nei mercatini delle grandi città asiatiche, e basta  qualche foto per poterle identificare. In alcuni casi invece un’ispezione visiva non è sufficiente perché o sono degli originali, oppure sono riproduzioni fatte molto, molto bene.

Per questo i collezionisti non si fidano delle perizie fatte ‘a naso’, nemmeno a firma del più esperto degli esperti. Ci vogliono delle analisi di laboratorio che identifichino l’età del manufatto. Per le terrecotte ed i prodotti ceramici in genere, l’analisi per antonomasia è la datazione con la tecnica della termoluminescenza.

Questo è un metodo utilizzato in archeologia per datare materiale ceramico, terrecotte, mattoni, laterizi, matermolum 2 anche fornaci e terre di fusione. Con tale sistema è possibile individuare, con un’approssimazione relativamente ridotta, l’epoca in cui il materiale in esame è stato ‘cotto’.
La datazione è resa possibile dal fatto che alcuni dei componenti usuali delle ceramiche, come ad esempio i quarzi ed le rocce feldspatiche, sono termoluminescenti, cioè sono in grado di trattenere le radiazioni che accumulano nel tempo a causa del normale irraggiamento radioattivo terrestre. Se questi materiali vengono riscaldati ad una certa temperatura (attorno ai 550°C.) “liberano” questa energia emettendo una luminescenza bluastra.

Ora, visto che il terreno emette una piccola quantità di radiazioni, qualsiasi pezzo di argilla è sottoposto ad un irraggiamento naturale dal terreno, in misura costante nel tempo. Quando quest’argilla viene cotta in forno per diventare -  ad esempio, un vaso in ceramica – tutta la radioattività accumulata si annulla. Una volta che il manufatto esce dal forno e si raffredda, ricomincia ad assorbire costantemente queste piccole quantità di energia radioattiva.
Con la tecnica della TL (termoluminescenza) gli archeologi misurano la quantità di radiazioni accumulate e sono in grado di risalire alla data di cottura del pezzo.

Per datare un reperto è sufficente prelevare un campione del materiale costituente ed inviarlo ad un laboratorio di analisi che sia attrezzato per la TL ed attendere il risultato. La relazione scientifica che viene redatta dal laboratorio è poi utilizzata come garanzia di originalità per la compravendita dell’esemplare.
Negli ultimi anni questa “prova di autenticità” si è molto diffusa tra i collezionisti, tanto che nella maggior parte dei casi, l’acquisto di un esemplare di valore privo della TL non viene nemmeno preso in considerazione.

animportantsetofsixsancai_hi  In molti tendono a considerare la TL come una prova scientifica precisa ed attendibile, ma purtroppo non è così. Molti collezionisti alle prime armi fanno datare i loro pezzi nel laboratorio più vicino, e dopo aver speso i soldi per l’analisi, si sentono dire che le loro TL non valgono nulla. Eh sì, perchè c’è TL e TL!
Quindi, se possedete qualche porcellana o terracotta antica e volete farla datare, dovreste tener presente le seguenti considerazioni:

  • La TL è un esame invasivo e non tutti i reperti possono essere analizzati senza compromettere l’integrità del pezzo. Per l’analisi deve essere prelevata una certa quantità di materiale: con un trapano a bassa velocità viene praticato un foro largo 2,5 mm e profondo altrettanto, dal quale viene asportato il materiale che viene poi inviato in laboratorio. Il prelievo deve essere fatto da personale specializzato in quanto è necessario sapere esattamente dove e come agire senza rovinare il pezzo e senza rendere troppo visibile il foro del prelievo. Inoltre non tutti i materiali possono essere trattati allo stesso modo. L’invetriatura delle porcellane o delle ceramiche smaltate, ad esempio, non può essere forata senza compromettere tutta la verina, per cui le aree su cui intervenire si limitano al fondo dell’esemplare.
  • La TL nonè così infallibile ed il risultato dipende, in genere, da svariati fattori. L’equazione che permette l’analisi può essere riassunta in questo modo: Età (anni) = radiazione totale assorbita/radiazione media annuale. Il problema è che la costante (irraggiamento annuo) non è affatto una costante, in quanto la radioattività emessa dal terreno non è uguale dappertutto. Per questo chi pratica la TL deve conoscere il luogo da cui proviene il soggetto, e conoscerne preventivamente le caratteristiche di irraggiamento naturale.
  • Proprio per il motivo appena spiegato non tutti i laboratori sono idonei alla datazione di reperti storici e artistici. Esistono alcuni laboratori specializzati (il più famoso sta nel Regno Unito, ma non faccio nomi) nell’analisi su reperti di arte asiatica: conoscono già le caratteristiche dell’irraggiamento di ogni zona e sono in grado di fornire dati molto più precisi. I tecnici che effettuano il prelievo, inoltre, sanno esattamente come intervenire senza comprometterne il valore e, soprattutto, decidono dove fare il prelievo senza farsi influenzare dal committente per evitare di campionare una delle poche parti originali di un oggetto pieno di restauri recenti.

termolumin_certificateLa relazione della TL è un documento che accompagnerà per sempre l’esemplare, a garanzia della sua originalità e per meglio inquadrarlo cronologicamente. Proprio per questo mercanti e collezionisti accettano TL sono se prodotte da laboratori di provata esperienza e professionalità.