Verso dove non so: pedalando per il mondo senza meta
Qualche tempo fa ho avuto il piacere di conoscere Simone, un ragazzo di Schio (vicino a Vicenza) che soffre di una malattia degenerativa della retina chiamata “retinite pigmentosa” che lo sta portando gradualmente alla cecità. Nonostane la sua condizione, alla fine di aprile partirà con Dino, un veterano di viaggi e spedizioni estreme, e assieme pedaleranno per migliaia di chilometri in sella ad un tandem. Destinazione: Tibet prima e India poi. Percorso: sconosciuto.
Due occhi, quattro gambe e l’equipaggiamento che riusciranno a trasportare sulla bici. Nessun mezzo di supporto o assistenza esterna. Nessun limite di tempo, nessun vincolo legato alla direzione. Così questi due sportivi vicentini dimostreranno che la forza di volontà e l’amore per i viaggi e la natura superano di gran lunga i limiti fisici imposti da un handicap visivo.
Il percorso lo hanno studiato a grandi linee: attraverseranno i Balcani per poi passare per Turchia e Iran e proseguire verso il Tibet, dove Dino, esperto alpinista, si cimenterà nella scalata del Muztagh Ata (7456 metri). Al termine dell’ascesa ripartiranno in sella alla bici pedalando verso l’India dove (forse) avrà fine il loro viaggio. 15.000 Km in completa autonomia.
Grazie ad un’attrezzatura video ad alta definizione ed ad un computer con connessione satellitare, pubblicheranno dei video di 5-10 minuti per ogni paese attraversato, raccontando la loro storia attraverso il sito web www.versodovenonso.jimdo.com. Inoltre Simone realizzerà dei reportage audio dell’impresa a beneficio degli ipovedenti che ascolteranno la sua voce via web.
Qui sotto il video di presentazione dei due atleti, che oltre al blog (che sarà attivo dalla data della partenza), hanno anche un profilo su Facebook. Suggerisco a tutti di seguire le loro imprese, e mando a Simone e Dino un grosso in bocca al Lupo per il loro viaggio senza percorso. Del resto, come disse lo scrittore cinese Lin Yutang, il vero viaggiatore è colui che non sa dove sta andando …

