Archivio giugno, 2010

Mostra a Verona “Il Drago, la più affascinante delle creature mitologiche”

draghi 10x15 bassa Continua la rassegna di esposizioni dedicate ai simboli dell’arte orientale. Dopo la mostra “Lo sguardo della Tigre”, conclusasi la scorsa settimana, si terrà a Verona un’esposizione intitolata “Il Drago”, a cura del Museo d’Arte Orientale Obrietan.

Presso la galleria d’arte “Archetipo”, situata nel cuore della città, sotto la splendida cornice delle Arche Scaligere, sarà inaugurata una mostra dedicata alla figura simbolica del drago: attraverso un percorso espositivo composto da antichi oggetti d’arte e da arredi provenienti da Cina e Tibet, il cui tema decorativo sono le forme sinuose ed i vivaci colori con cui viene rappresentato uno dei protagonisti indiscussi di fiabe e leggende di tutto il mondo.

La mostra verrà inaugurata sabato 26 giugno alle ore 18.30 presso la Galleria “Archetipo”, in via Santa Maria in Chiavica a Verona. Le collezioni, di proprietà di Galleria Thais, resteranno esposte fino alla fine di luglio. L’esposizione è ad ingresso libero, ed è aperta dal martedì al sabato con orari 11-13 e 16-20.

Per informazioni: 045 800 6564 oppure 335 706 5080

L’uso dei mobili in Tibet

big_baule_scacchi Per comprendere il complesso mondo dei mobili tibetani e dei loro vivaci decori è utile accennare ai diversi stili di vita del suo popolo. A titolo semplificativo, gli storici considerano i tibetani una popolazione semi-nomade, ma nella realtà dei fatti in Tibet vi sono sia comunità nomadi che stanziali, sia in ambiente laico che monastico.

I nomadi tibetani sono raggruppati in comunità pastorizie che si spostano seguendo le esigenze dei loro Yak e delle loro pecore. Gli spostamenti di questi gruppi sono stagionali, in base al clima ed alla disponibilità di foraggio per il bestiame, ed i loro accampamenti sono costituiti da grandi tende scure, fatte con lana di yak. In alcuni casi i percorsi di questi gruppi sono sempre gli stessi e i periodi di permanenza nello stesso luogo piuttosto lunghi, per cui – dove possibile – si preferiva costruire case in muratura al posto delle tende. La ricchezza e prosperità di questi gruppi nomadi varia molto da regione a regione, alcune comunità sono molto povere e vivono esclusivamente di ciò che riescono a produrre. Altre, concentrate soprattutto nella parte orientale del Plateau, si sono arricchite grazie al commercio di bestiame. A prescindere dalle possibilità economiche di ogni singolo gruppo, i nomadi sono molto selettivi in merito alle cose da tenere con loro, e la portabilità dei loro oggetti d’uso quotidiano è uno dei parametri discriminanti di questa selezione.


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