Acquistare antiquariato orientale su eBay – mini guida

Ormai da un paio d’anni abbiamo attivato una linea di vendita e-commerce attraverso un sito dedicato e da quest’anno ci stiamo proponendo come venditori professionali su eBay. La compravendita di arte ed antiquariato orientali usando il web non è cosa da poco visti i costi e i rischi, ma stando alle statistiche i collezionisti e gli appassionati di tutto il mondo utilizzano sempre di più i canali delle aste online per arricchire le loro collezioni. In particolare eBay, negli ultimi anni è diventato il principale strumento di scambio a livello internazionale, perché permette di abbattere le barriere geografiche e rende accessibili oggetti in tutto il mondo.
Come molti giudiziosi collezionisti sanno, acquistare su eBay può essere un’esperienza divertente e gratificante, ma allo stesso tempo rischiosa, se non si sa cio’ che si sta facendo. Questa breve guida è dedicata a coloro che intendano cimentarsi nell’acquisto online di arte e antiquariato orientale attraverso il più conosciuto portale al mondo di aste online.
Dal suo concepimento negli Anni ’90 eBay è diventato lo strumento principe nel campo del collezionismo internazionale. Si vedono e si comprano gli oggetti più disparati, con un prezzo di partenza che varia da pochi centesimi a parecchie centinaia di migliaia di dollari. Il sito registra milioni di transazioni ogni giorno, la maggior parte delle quali terminano con buona soddisfazione di acquirenti e venditori.
Ma come tutte le belle cose, anche eBay ha le sue debolezze. Una di queste, forse la peggiore, è la continua battaglia per l’autenticità e la qualità degli oggetti e per la credibilità dei venditori. Se è vero che oggi il portale dispone di svariati strumenti e tecniche per evitare le truffe, primo tra tutti il “feedback”, è pur vero che il problema dell’autenticità è particolarmente sentito quando si trattano oggetti d’antiquariato e da collezione.
Nel mese di febbraio 2009 Severin Steinhauer, uno specialista di arte asiatica di fama internazionale, ha condotto un’indagine sul sito di eBay controllando tutte le aste di antiquariato orientale. Ne è emerso che due su cinque oggetti in vendita avevano descrizioni errate o fuorvianti, oppure erano palesemente falsi. Questi risultati non sono olisticamente sorprendenti, comunque, e per questo molti collezionisti alle prime armi si ritrovano con un oggetto pagato più di quello che vale.
Ci sono tre cose da tenere a mente quando ci si accinge a fare un offerta su eBay per un articolo di antiquariato orientale. La prima tra tutte è la provenienza dell’oggetto. Il collezionista esperto scarta a priori gli inserzionisti asiatici, perché sa che il 99% di loro sono venditori di falsi e riproduzioni da pochi soldi. Esistono alcuni collezionisti seri cinesi e giapponesi che utilizzano il canale eBay per mettere in vendita i loro oggetti, ma sono davvero molto pochi, non più di uno ogni 250. I venditori più attendibili di antiquariato orientale sono gli Americani, gli Inglesi, i Francesi, gli Olandesi e da qualche tempo anche qualche Tedesco e Italiano. La tradizione del collezionismo di antichità asiatiche è appannaggio dei Paesi con un passato colonialista o comunque con uno spiccato background artistico e culturale. Inoltre è bene controllare anche la natura dell’inserzionista: sono da prediligere i collezionisti con una reputazione riconosciuta che sono iscritti al portale come venditori professionali o meglio ancora quelli che hanno aperto un negozio eBay. E ancora i galleristi che possiedono uno showroom localizzato e visitabile, i quali abbinano la vendita online a quella tradizionale.
La seconda cosa da fare è controllare le immagini e la descrizione dell’oggetto con estrema attenzione. un venditore onesto ed esperto sa che per vendere un oggetto di antiquariato è necessario inserire parecchie foto da diverse angolazioni, non tralasciando i particolari; inoltre la descrizione non può essere approssimativa e sommaria. Sarà necessario inserire, oltre alla descrizione dell’oggetto e alle sue misure, anche la provenienza, i materiali con cui è costruito, l’epoca o l’attribuzione, la presenza di eventuali danni o restauri e, se possibile, anche la storia recente dell’oggetto, se la si conosce.
Le foto dell’inserzione sono poche e di cattiva qualità? La descrizione è scarsa e approssimativa? Il titolo dell’inserzione riporta termini atti a giustificare un prezzo alto come “rarissimo”, “prezioso” o “inestimabile”? Se la risposta è “sì” a una di queste domande è probabile che l’inserzione abbia qualcosa di sospetto. Fate però attenzione: capita, anche se raramente, che qualche onesto collezionista non sia un bravo fotografo o sia alle prime armi con eBay, per cui è necessario valutare sempre con estrema attenzione e, se opportuno, contattare il venditore ponendo ulteriori domande sull’oggetto e richiedendo foto migliori.
La terza terza cosa da controllare, forse la più importante tra tutte, è il feedback del venditore. Questo è un potentissimo strumento che eBay mette a disposizione per consolidare la reputazione dei suoi utenti, siano

essi venditori o acquirenti. In poche parole, al termine di ogni transazione le parti rilasciano un giudizio reciproco sulla qualità della transazione. Il feedback può essere di tre tipi: positivo, neutro o negativo. Inoltre l’utente può dare un voto alla controparte sulla veridicità della descrizione, sulla disponibilità a comunicare, sulla velocità del pagamento e della spedizione, eccetera. I feedback si rilasciano a transazione terminata, cioè quando l’acquirente, dopo aver pagato, ha ricevuto l’oggetto e lo può valutare di persona. Se tutto è andato bene il compratore premierà il venditore rilasciando un feedback positivo, talvolta seguito da un commento, e lo stesso farà il venditore se l’acquirente è stato veloce e disponibile nel pagare. Questi feedback sono leggibili da tutti e costituiscono l’ossatura della reputazione di un utente eBay. Un feedback negativo è un danno relativamente grave perché compromette la credibilità. Per questo motivo un venditore serio ha tutti i buoni motivi per non lasciare l’acquirente scontento: per questo inserirà descrizioni veritiere e richiederà prezzi nella media. Quindi è buona regola controllare i feedback prima di acquistare. Se il venditore ne ha anche uno solo di negativo, leggetelo!
Un’altra regola da adottare è non acquistare mai da venditori che non permettono la restituzione (che in Italia è regolamentata, si chiama “diritto di recesso”). Molti inserzionisti truffaldini mettono in vendita riproduzioni spacciandole per oggetti autentici e corredando l’inserzione con foto che, opportunamente ritoccate, possono ingannare anche il collezionista esperto. Quando poi l’oggetto arriva a destinazione, risulta chiaro che è un falso, ma non è più possibile restituirlo e riavere indietro i propri denari.
Vendere un oggetto d’arte o di antiquariato online sembra molto rischioso; infatti molti ancora non si fidano, ma contrariamente alle aspettative, ogni giorno centinaia di oggetti di arte e antiquariato vengono venduti attraverso il canale delle aste online, in particolare eBay. Se intendete cimentarvi nell’acquisto di qualche bel pezzo, quindi, dovete solo prestare molta attenzione e fare molte ricerche sul web prima di fare un offerta. La ricerca è una necessità assoluta per chiunque acquisti online.
Anche noi di Galleria Thais abbiamo intrapreso questa strada e stiamo creando una linea di oggetti antiquariato di medio livello da proporre attraverso le aste online. Non proporremo di certo gli oggetti più preziosi, ma cercheremo di allargare, sfruttando il web, i nostri orizzonti commerciali superando i limiti geografici dei sistemi di vendita tradizionali.
Naturalmente riserviamo ai clienti online lo stesso trattamento professionale garantito a chi viene a visitarci di persona e in più curiamo gli aspetti collaterali alla vendita a distanza, come la gestione della spedizione, l’assicurazione e il diritto di recesso. Per chi volesse trovarci su eBay il nostro nome è ArrediOrientali.
Buone aste a tutti!
