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La medicina tradizionale cinese è uno dei sistemi di cura più antichi del mondo. Per millenni i Cinesi hanno curato i malanni del corpo preparando e somministrando infusi e pozioni ottenute con ingredienti quali radici polverizzate, semi di fiori e piante mediche, oppure parti di animali come ossa o corna polverizzate.
In antichità erano in pochi a permettersi le cure della farmacologia cinese. Imperatori e nobili avevano a disposizione medici e farmacisti che preparavano i rimedi e li conservavano nelle abitazioni, in apposite cassettiere suddivise in comparti. Più tardi, nel corso della dinastia Yuan, i rimedi tradizionali diventano accessibili al pubblico e nascono le prime farmacie tradizionali, dei luoghi dove i farmacisti conservavano, preparavano e vendevano le pozioni da somministrare ai pazienti.

Una preziosa e affascinante testimonianza di questa pratica millenaria, che sopravvive ancora oggi, è questo splendido mobile cinese da farmacia, risalente ai primi anni del secolo scorso e ritrovato nel 2008 a Shuzhou, nella provincia di Zhejiang, in Cina Orientale, dove ancora oggi esistono decine di laboratori e negozi di erboristeria dove viene praticata la farmacologia tradizionale.

La rarità di questo mobile è costituita dalle sue dimensioni (cm. 111x48x192h) e dal numero di cassetti, ben 79. L’esemplare, realizzato in legno di olmo con una struttura molto robusta, era uno dei mobili utilizzati in una farmacia tradizionale per la conservazione delle preparazioni. La facciata frontale presenta tre tipologie di cassetti suddivisi in tre file. In alto una serie di quattro cassetti in linea di medie dimensioni, al centro ben 72 piccoli cassetti disposti in nove file da otto cassetti ciascuna; in basso una serie di tre grandi cassetti in linea.

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I cassetti di piccole dimensioni sono a loro volta suddivisi in tre comparti grazie a due pannelli lignei divisori, mentre i cassetti più grandi sono suddivisi in sei comparti.
Ogni cassetto ha dipinti sulla facciata i nomi dei rimedi contenuti nei comparti, scritti in lingua cinese. La scritta a destra si riferisce al contenuto del comparto anteriore, quella al centro si riferisce al centrale e quella a sinistra al posteriore.
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La struttura interna del mobile è costituita da una serie di rotaie di scorrimento per consentire l’apertura dei cassetti. La struttura di ogni cassetto, realizzata in legno di olmo, è ricoperta da uno strato di vernice rossastra semi-coprente. Questa sostanza collosa era mescolata ad un composto vegetale ritenuto un repellente naturale per insetti e roditori. Infatti questi erano attirati dagli odori dei rimedi di natura organica conservati nel mobile e spesso vi si intrufolavano rosicchiando il legno per creare un varco ed accedere alle sostanze. In alcuni casi i segni degli insetti e dei roditori sono rimasti, in altri casi sono stati effettuati dei restauri per chiudere le falle.
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Come si può vedere dalle immagini, le pareti laterali dei cassetti riportano numerose scritte ed etichette adesive con simboli numerici o ideogrammi, probabilmente note dei farmacisti per riconoscere e catalogare il contenuto dei cassetti. Alcune etichette adesive di tipo commerciale fanno pensare che il mobile sia stato utilizzato in una farmacia tradizionale fino agli anni Ottanta.
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La facciata del mobile è decorata con più strati di lacca tradizionale: gli strati base di colore bruno e lo strato superiore color bianco avorio. La laccatura, danneggiata in alcuni punti, lascia intravvedere talvolta lo strato di base, talaltra il legno nudo sottostante; l’opera di restauro conservativo ha valorizzato questi segni del tempo facendo risaltare la patina di antico e allo stesso tempo stabilizzando la lacca residua e impedendo ulteriori distacchi.

Le maniglie dei cassetti sono state sostituite in epoca successiva e, come vuole una tradizione del luogo, sono costituite da ciondoli metallici innestati nel legno a mezzo di una rondelle ottenute da vecchie monete cinesi. In alcuni cassetti, sotto alla maniglia si intravvedono i segni che la ferramenta originale ha lasciato sulla laccatura.
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Tutto l’armadio è sapientemente assemblato ad incastro, con la tecnica della giuntura a T, chiamata talvolta tencica “a spalla mobile”, in cinese piaojian. Questo tipo di assemblaggio, tipico dell’antica carpenteria cinese, non prevedeva l’utilizzo di viti o chiodi e donava alla struttura del mobile robustezza e flessibilità, e allo stesso tempo una grande tolleranza alla dilatazione termica dovuta al clima della regione, che alterna periodi freddi e secchi ad altri caldi e umidi.
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Nonostante fosse un mobile destinato ad un uso operativo, non mancano elementi decorativi come la bandinella inferiore e gli intagli sulla spalla, retaggio dello stile sobrio e minimalista della dinastia Ming. Questo splendido armadio da farmacia cinese, oltre ad essere un prezioso elemento decorativo per una casa o un ufficio, rappresenta una rara testimonianza della storia millenaria dell’antica Cina.

Scheda tecnica:

Armadio da Farmacia Cinese
Materiali: legno di olmo rosso (yumu) e lacca a doppio strato
Provenienza: Shuzhou – Cina
Epoca: Repubblica (1912 – 1949)
Data del ritrovamento: 2008
Dimensioni: cm. 111x48x192h
Restauri: conservativo
Stato di conservazione: buono

L’armadio da farmacia è in esposizione e vendita presso i nostri locali di Galleria Thais