“Messaggi dal Giappone: cosa abbiamo imparato dopo lo tsunami” – il 18 marzo 2012 a Torino

Dopo il terremoto dell’11 marzo 2011, la vita dei Giapponesi è cambiata. Provati dal dolore per il disastro e dalla preoccupazione per le contaminazioni radioattive tanti hanno ripensato alla qualità della loro vita.
Nell’ultimo anno si è assistito ad un cambiamento radicale nelle abitudini di molti Giapponesi: riduzione del consumo energetico, maggiore attenzione all’ambiente, maggior predisposizione alla natura. Il popolo del Sol Levante si è trovato ancora una volta a dover ripartire da capo, come sessant’anni fa dopo due bombe atomiche e una guerra perduta.
Ora come allora, i Giapponesi stupiscono il mondo con la loro capacità di risorgere dalle macerie, rispolverando antiche saggezze tramandate da una tradizione millenaria. In questo contesto di ricostruzione, sia materiale che morale e sociale, l‘arte di arrangiarsi e l’istinto di sopravvivenza sono così forti da far nascere nuove tendenze.
Questi nuovi “trend” saranno presentati dalla signora Mayumi Kon, una giapponese trapiantata a Milano, con un evento intitolato “Messaggi dal Giappone – cosa abbiamo imparato dopo il terremoto&tsunami” che si terrà presso il centro “la Zacca” in via Conchetta 17 a Milano dall’11 al 17 marzo e proseguirà domenica 18 marzo a Torino, presso “ABC in cucina” in Corso Vittorio Emanuele II 86.
Il programma dell’evento prevede una mostra fotografica del Signor Oikawa, un ex giornalista che, scappando su un’altura il giorno del terremoto, ha scattato le foto dello tsunami che distruggeva la sua città.
Vi sarà inoltre un mercatino di beneficenza con prodotti di stile giapponese realizzati da vari artisti in Italia. Vi sarà poi una serie di corsi di cultura giapponese: origami, lavori di carta, candele, ecc.
Il 13 marzo alle a partire dalle 18.15 il Prof. Kuroe della Tohoku University, un superstite del terremoto, terrà una tavola rotonda per raccontare la sua terribile esperienza e le emozioni vissute. Il giorno 18 a Torino vi sarà un mini-pranzo con specialità giapponesi a base di riso e pesce. Verranno presentati gli onigihri dei “palloncini di riso” che furono distribuiti come cibo di emergenza nei giorni successivi al disastro.
Il ricavato dalle donazioni e dalle vendite dei prodotti artigianali sarà devoluto in favore dei terremotati e una parte del ricavato sarà utilizzata per la realizzazione di una galleria fotografica permanente in memoria del terremoto e tsunami dell’11 marzo 2011.
