<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Thais Blog &#187; Altro</title>
	<atom:link href="http://blog.thaisoriente.com/category/altro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.thaisoriente.com</link>
	<description>Corporate Blog di Galleria Thais - Arte, cultura e curiosità dai paesi con gli occhi a mandorla</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 10:10:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Antichità orientali a Pordenone Antiquaria</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2012/01/antichita-orientali-a-pordenone-antiquaria/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/01/antichita-orientali-a-pordenone-antiquaria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1684</guid>
		<description><![CDATA[Per questo nuovo anno 2012 Galleria Thais ha già in programma una serie di eventi sia culturali che commerciali, legati all&#8217;arte orientale, che saranno organizzati sia in sede qui da noi che in altri contesti in giro per l&#8217;Italia. Il primo appuntamento non si fa attendere: Galleria Thais porterà alcuni tra i suoi esemplari più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="Memoria_Oblio.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/01/big_negozio1-150x150.jpg" alt="Memoria Oblio" width="200" height="200" border="0" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per questo nuovo anno 2012<a title="Galleria Thais - Antichita' d'Oriente" href="http://www.thaisoriente.com" target="_blank"> Galleria Thais</a> ha già in programma una serie di eventi sia culturali che commerciali, legati all&#8217;arte orientale, che saranno organizzati sia in sede qui da noi che in altri contesti in giro per l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo appuntamento non si fa attendere: <strong>Galleria Thais porterà alcuni tra i suoi esemplari più preziosi al pubblico friulano, </strong>partecipando all&#8217;edizione 2012 della fiera <a title="Pordenone antiquaria" href="http://www.fierapordenone.it/page.php?pageid=SEZIO004&amp;manid=30-2012" target="_blank">Pordenone Antiquaria</a>, che avrà luogo <strong>presso il quartiere fieristico di Pordenone dal 14 al 22 gennaio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare sarà esposto uno splendido speziale da farmacia cinese con ottanta cassetti e un&#8217;antichissima scultura in pietra raffigurante un Boddhisattwa, proveniente da Wuhan, in Cina e risalente alla dinastia dei Song settentrionali (960 &#8211; 1127 A.D.), assieme ad altri arredi ed oggetti antichi provenienti da Cina e Tibet.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal comunicato stampa:</strong><br />
Per 9 giorni i 4.500 mq dei padiglioni 8 e 9 diventeranno il palcoscenico di una manifestazione che già nella prima edizione del 2010 ha dimostrato di essere accreditata come la più importante e ricca mostra mercato di antiquariato del Friuli Venezia Giulia e una delle più quotate in tutto il Nord-Est.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli espositori, circa 80,<strong> vi saranno antiquari, mercanti d&#8217;arte e galleristi provenienti da tutta Italia</strong> e selezionatissimi per l&#8217;alto livello professionale e pregio delle collezioni. I protagonisti della fiera saranno soprattutto i mobili d&#8217;epoca, ma non mancheranno argenterie, marmi, statue lignee, dipinti, arte sacra, arredi e tappeti orientali, maioliche, diamanti, gioielli e tanto altro ancora.<br />
Pordenone Antiquaria, giunta alla sua terza edizione, si propone come occasione per collezionisti, amatori ed appassionati che cercano un acquisto sicuro e che rappresenti un investimento per il proprio patrimonio.</p>
<p><span id="more-1684"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I visitatori di Pordenone Antiquaria potrebbero anche trattare per l’acquisto di un’opera originale e di valore garantito: <strong>La Battaglia di Barga: piatto mediceo in argento niellato, datato e firmato 1587</strong>. Si tratta di un “piatto da parata”<img style="float: right; margin-left: 10px; margin-top: 5px;" title="Braga" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/01/18-150x150.jpg" alt="Memoria Oblio" width="200" height="200" border="0" /> in argento massiccio del diametro di 60 cm e del peso di gr. 2716, sbalzato, dorato al mercurio e cesellato, con al centro la raffigurazione di una complessa scena di battaglia realizzata con la tecnica dell&#8217;incisione a niello. La tesa presenta con raffigurazioni a &#8220;raffaellesche&#8221; entro quattro medaglioni i condottieri Francesco Sforza, Cosimo de&#8217; Medici, Filippo Maria Visconti e Nicola Piccinini, ovvero i protagonisti della storica Battaglia di Barga che avvenne alle porte di Lucca nel lontano 1437 e che portò per la prima volta alla vittoria delle truppe Veneziane alleate con i Fiorentini contro l’esercito di Milano. Un evento esaltante che, a distanza di centocinquanta anni,venne commemorato con il dono dai Medici di Firenze al doge di Venezia di questo piatto eccezionale che sanciva ancora il forte legame di amicizia ed alleanza tra Venezia e Firenze come documenta l’incisione abrasa &#8221; Cabriello Ciullo fecit 1587&#8243;. (Cabriello Ciullo è documentato come artigiano orafo a Ponte Vecchio nel XVI sec.). Il pezzo proviene da una collezione privata di Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto interesse susciterà sicuramente anche l’e<strong>vento collaterale di questa edizione della mostra dedicato ai “Misteriosi amuleti dei Templari”.</strong><br />
Dopo la prima crociata del 1096, nacque verso il 1118-19 un ordine monastico cavalleresco per difendere i pellegrini in Terra Santa assaliti da bande di fanatici musulmani. Si costituì così un ‘Ordine di poveri cavalieri di Cristo’ dalle ferree regole monastiche, composto da nobili provenienti da ricche famiglie di tutta Europa e monaci guerrieri difensori della croce, addestrati alla guerra.<br />
<img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="amuleto" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/01/amuleto_tempio-150x150.jpg" alt="Memoria Oblio" width="200" height="200" border="0" /><br />
L’ordine monastico dei Templari crebbe rapidamente e segretamente diventando imbattibile e ricchissimo tanto da suscitare la cupidigia di Filippo il Bello, che, in grandi ristrettezze finanziarie, con una infamante operazione di accuse di blasfemia e sodomia, tra il 1313 1 il 1314 fece processare e condannare a morte tutti i Templari, espropriandone tesori e proprietà. La Sicilia è<br />
stato uno dei territori più frequentati all’epoca dai Cavalieri dell’Ordine Templare: l’isola si trovava infatti lungo una tra le rotte navali più percorse e dirette tra la Palestina e l’Europa. Proprio da Palermo arriva la collezione in mostra alla Fiera di Pordenone, parte integrante del ‘Progetto Museo Federico II e il Medioevo’. Si tratta di oggetti che, pur essendo di assoluta matrice medievale, ripropongono strani stilemi e segrete formule esoteriche non altrimenti riscontrati in altri oggetti o testi della stessa epoca .<br />
L’Ordine dei Cavalieri Templari in Terra Santa si sviluppa a stretto contatto con il popolo arabo e bizantino. E’ logico ritenere che alcuni valorosi guerrieri arabi, affascinati dall’immenso coraggio dei templari, si siano convertiti al cristianesimo divenendo anch’essi Cavalieri Templari e portando nell’Ordine in sordina, elementi della loro cultura d’origine. La commistione ed i messaggi che si leggono dai reperti della collezione dimostrano un forte e segreto legame tra la cultura europea, il cristianesimo e l’islam. La croce incisa in oggetti di matrice araba con simboli di certa valenza esoterica, propongono un impensabile patto di amicizia tra colte frange islamiche ed i Cavalieri Templari. La mostra documenta come dal 1118 al 1313 circa, nei due secoli di segreta evoluzione durante i quali diventarono temutissimi ed estremamente potenti, i Templari indossavano medaglioni, anelli, bracciali, ritenuti assolutamente magici, recanti iscrizioni e simboli esoterici.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggetti che, secondo le credenze di questi cavalieri, racchiudevano nuove energie sconosciute da portare con sè, per affrontare la morte in battaglia, giorno dopo giorno. Un simbolo tra gli altri che sembrerebbe essere segretamente collegato ai Templari è l’eptogramma, ovvero la stella a sette punte. Estremamente difficile da incidere, si procede attraverso piccolissimi ‘asterischi’, l’eptogramma sarebbe il sinonimo dell’albero della vita, rappresentato appunto come un albero a sette braccia, che si nutre alle radici della verità, la forza e la conoscenza. La Croce e Cristo sono altri simboli molto presenti negli oggetti della mostra a dimostrazione della forte fede di questi uomini che dedicarono la propria vita per la difesa di un ideale puro, anche se sentirono la necessità di costante confronto con altri credi e religioni per comprendere, a stretto contatto della morte, il vero significato della vita. Anche la Mostra di Pordenone Fiere dimostra come i Cavalieri Templari rimangano sempre un Ordine ideale talmente grande e controverso da non essere stato compreso del tutto sino ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Pordenone Antiquaria sarà aperta al pubblico all’ingresso Nord del Quartiere Fieristico di Pordenone dal 14 al 22 gennaio 2012: sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 20.00. <strong>Il costo del biglietto è € 10,00 intero / € 5,00 ridotto.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/01/antichita-orientali-a-pordenone-antiquaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antiquariato orientale all&#8217;asta alla fiera Luxury &amp; Yachts 2011</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2011/10/antiquariato-orientale-allasta-alla-fiera-luxury-yachts-2011/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2011/10/antiquariato-orientale-allasta-alla-fiera-luxury-yachts-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Aste]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiera del lusso]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1636</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno si terrà la prestigiosa fiera &#8220;Luxury &#38; Yachts&#8221;, il più grande Salone Internazionale del Lusso. L&#8217;edizione 2011 del Salone si terrà presso l&#8217;Ente Fiera di Verona dal 24 al 27 novembre. Come sempre Galleria Thais sarà presente con alcuni tra i suoi migliori esemplari di antiquariato orientale, ma quest&#8217;anno anche il Museo d&#8217;Arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px;" title="Salone del Lusso" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/10/LY1.jpg" border="0" alt="L Y" width="180" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno si terrà la prestigiosa fiera <span style="color: #660000;"><a href="http://www.luxuryyachts.it/">&#8220;Luxury &amp; Yachts&#8221;</a>,</span> il più grande Salone Internazionale del Lusso. <strong>L&#8217;edizione 2011 del Salone si terrà presso l&#8217;Ente Fiera di Verona dal 24 al 27 novembre.</strong> Come sempre <span style="color: #660000;"><a href="http://www.thaisoriente.com">Galleria Thais</a></span> sarà presente con alcuni tra i suoi migliori esemplari di antiquariato orientale, ma quest&#8217;anno <strong>anche il Museo d&#8217;Arte orientale Obrietan parteciperà come ospite speciale</strong> con una selezione di preziosi oggetti d’arte antica e arredi di antiquariato provenienti dall’Estremo Oriente.</p>
<p style="text-align: justify;">Presso lo stand 403 all’interno del padiglione 4 del complesso di Verona Fiere, il museo esporrà una collezione di circa 50 esemplari di raro pregio e  bellezza, tra i quali un’antica insegna templare in legno di canfora , una maestosa campana in ferro  del 1592 e un antico busto di buddha thailandese ricavato da un tronco e ricoperto d’oro. <strong>Alcuni tra gli esemplari esposti saranno messi all’asta domenica 27 novembre, alle ore 16.</strong> La vendita all’incanto si terrà presso lo stand del<span style="color: #660000;"><a href="http://www.museobrietan.org"> Museo d’Arte Orientale Obrietan </a></span>(stand 403 &#8211; Pad. 4) e il ricavato sarà parzialmente devoluto in favore del progetto umanitario <span style="color: #660000;"><a href="http://blog.thaisoriente.com/2009/11/spedizione-umanitaria-himalayan-aid-2009-al-via-la-lavorazione-del-libro-fotografico/">“Himalayan Aid”</a></span> che si occupa di portare assistenza e aiuto ai bambini esuli dal Tibet che intraprendono il noviziato nei monasteri buddisti. I lotti all’asta, di proprietà della Galleria Thais – Antichità d’Oriente, saranno in esposizione per tutta la durata della fiera. L’asta benefica è organizzata dal Museo d’Arte orientale Obrietan in collaborazione con Veneto Exhibitions.</p>
<p><span id="more-1636"></span>
<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="buddha_web.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/10/buddha_web1.jpg" border="0" alt="Buddha web" width="132" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei pezzi forti che saranno esposti in fiera è <strong>un antico busto di Buddha Sakyamuni in legno dorato, proveniente dalla Thailandia e risalente al Sec. XVI.</strong> La statua fu scolpita solo nella parte anteriore utilizzando il tronco di un albero. Il soggetto è scolpito con grande maestria nel tipico stile Sukhothai. Il volto del Buddha è rappresentato con uno sguardo introspettivo ed un sorriso leggermente accennato, segno di raggiungimento dell&#8217;estasi nirvanica. Sul capo è presente un elemento chiamato &#8220;fiamma delle saggezza&#8221;. L&#8217;intera superficie anteriore del busto è ricoperta da foglia d&#8217;oro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 13px;">Un&#8217;altro dei pezzi forti, che saranno proposti all&#8217;asta è <strong>un antico pannello ligneo ricavato da un unico tronco dell’albero della canfora, lavorato a bassorilievo e anticamente decorato con applicazioni in foglia d’oro.</strong> Il pannello era originariamente installato all’ingresso del tempio di un antico palazzo nobiliare. I quattro caratteri centrali recitano “Tempio della famiglia Ni”.</span><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 13px;">La famiglia Ni era un’importante casata aristocratica pechinese; il loro sontuoso palazzo disponeva di un tempio privato, in cui i membri si recavano in preghiera. Questo pannello era posto sopra all’ingresso principale del tempio. Le dimensioni imponenti, la finezza di lavorazione e lo stato di conservazione fanno di quest’opera lignea una rara ed importante testimonianza dell’arte scultorea cinese dell’antichità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 13px;">E ancora<strong> una campana templare taoista in ferro, ritrovata in stato di abbandono presso un villaggio del distretto di Ma Yi, nella Cina Centrale.</strong> Questo esemplare rappresenta una rara testimonianza dell’antica religione taoista, ormai quasi scomparsa in Cina. Risale all’epoca Wan Li della dinastia Ming. Fu fatta realizzare dagli abitanti del posto per essere installata in un tempio dedicato al Dio del Drago. </span><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 13px;">La campana, fusa nel rispetto dei dettami stilistici  Ming, presenta la tipica foggia taoista a battitura esterna. Il numero otto (che simboleggia gli Otto Immortali del Tao) è rappresentato dagli otto i simboli dell’I Ching sul registro inferiore del manto. </span><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 13px;">Ai lati della treccia , invece, è rappresentato il doppio volto del Primo tra i Nove Figli del Drago. Il cielo della campana reca un foro acustici e due fori ciechi di fusione. Il manto è diviso in registri a cornice. All’interno delle cornici più grandi vi sono dei brani in Cinese antico. La campana veniva suonata utilizzando un battaglio esterno in legno.</span></p>
<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="Insegna.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/10/Insegna.jpg" border="0" alt="Insegna" width="400" height="266" /></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 13px;"> </span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2011/10/antiquariato-orientale-allasta-alla-fiera-luxury-yachts-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Nippon Jou&#8221; una manifestazione sulla cultura tradizionale del Giappone</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2011/09/nippon-jou-una-manifestazione-sulla-cultura-tradizionale-del-giappone/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2011/09/nippon-jou-una-manifestazione-sulla-cultura-tradizionale-del-giappone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 16:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[arti marziali]]></category>
		<category><![CDATA[atre]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[samurai]]></category>
		<category><![CDATA[sushi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1585</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;altra imperdibile iniziativa che, oltre a promuovere la cultura dell&#8217;Oriente, si pone un nobile obiettivo umanitario: a sei mesi dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, una scuola di karate e aikido di Casale Monferrato organizza una manifestazione con annessa raccolta fondi che verranno devoluti, attraverso il Consolato Generale del Giappone di Milano, alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/09/nippon_jou.jpg"><img style="float: left; margin-top: 5px; margin-right: 5px;" title="nippon_jou" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/09/nippon_jou-150x150.jpg" alt="Nippon_Jou" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un&#8217;altra <strong>imperdibile iniziativa</strong> che, oltre a promuovere la cultura dell&#8217;Oriente, si pone un nobile obiettivo umanitario: a sei mesi dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, <strong>una scuola di karate e aikido di Casale Monferrato organizza una manifestazione con annessa raccolta fondi </strong>che verranno devoluti, attraverso il Consolato Generale del Giappone di Milano, alle popolazioni colpite. L&#8217;evento, che prende il nome di <strong>&#8220;Nippon Jou&#8221; </strong>(letteralmente: castello giapponese), è dedicata alla cultura tradizionale del Paese del Sol Levante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La rassegna avrà luogo sabato 10 e domenica 11 settembre al Castello di Casale Monferrato e sarà ad ingresso gratuito. </strong>Il programma è fitto e interessante: prevede incontri dedicati alle arti tradizionali giapponesi, come la cerimonia del tè, la calligrafia e la danza, ma anche e soprattutto dimostrazioni e stage di arti marziali, quali il karate, lo iaido, il kendo e l&#8217;aikido, con la presenza di maestri italiani e giapponesi.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione vedrà anche allestite alcune mostre collaterali, come l&#8217;esposizione di armi antiche dei samurai dell&#8217;antiquario milanese Luca piatti, un laboratorio di origami e<strong> una mostra fotografica intitolata &#8220;Il gesto creativo nelle arti tradizionali giapponesi&#8221; a cura del fotografo Flavio Gallozzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per pranzo e cena, entrambi i giorni <strong>sarà attivo un servizio di ristorazione a base di specialità giapponesi.<span id="more-1585"></span><span style="font-weight: normal; text-align: -webkit-auto;">Manifestazione: </span>Nippon Jou &#8211; Giappone: arte, tradizione, cucina</strong></p>
<p>Dove: <strong>Castello di Casale Monferrrato</strong><br />
Quando: <strong>sabato 10 e domenica 11 settembre 2011 (tutto il giorno)</strong><br />
Ingresso: <strong>gratuito</strong><br />
Sito web: <a href="http://www.nakaryucasale1965.it/"><font color="#B9382A">http://www.nakaryucasale1965.it </font></a><br />
Facebook: <a href="http://www.facebook.com/pages/NIPPON-JOU-Casale-Monferrato/137464083013745?sk=wall"><font color="#B9382A">http://www.facebook.com/pages/NIPPON-JOU-Casale-Monferrato/137464083013745?sk=wall</font></a><br />
Per informazioni:  3355460952</p>
<p style="text-align: justify;">Si possono anche <a href="http://www.fotoup.net/000Pro/3501/gesto"><font color="#B9382A">ammirare in anteprima</font></a> alcune delle splendide immagini del fotografo <a href="http://www.flaviogallozzi.com"><font color="#B9382A">Flavio Gallozzi</font></a> che saranno esposte in mostra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2011/09/nippon-jou-una-manifestazione-sulla-cultura-tradizionale-del-giappone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cultura culinaria del Tibet: il Tè al burro di Yak</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2011/09/cultura-culinaria-del-tibet-il-te-al-burro-di-yak/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2011/09/cultura-culinaria-del-tibet-il-te-al-burro-di-yak/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 10:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[catering]]></category>
		<category><![CDATA[cena tibetana]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[cucina etnica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/2011/09/cultura-culinaria-del-tibet-il-te-al-burro-di-yak/</guid>
		<description><![CDATA[Quando andai in Tibet per la prima volta nel 2001, per un singolare concatenarsi di eventi, dovetti interrompere bruscamente il mio soggiorno e fuggire in auto verso il confine con il Nepal a bordo di un furgoncino scassato lungo quella che molti chiamano &#8220;Friendship Highway&#8221;, ma che in realtà è una minuscola stradina che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px;" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/09/TibetTea.jpg" alt="TibetTea.jpg" width="193" height="144" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando andai in Tibet per la prima volta</strong> nel 2001, per un singolare concatenarsi di eventi, dovetti interrompere bruscamente il mio soggiorno e fuggire in auto verso il confine con il Nepal a bordo di un furgoncino scassato lungo quella che molti chiamano &#8220;Friendship Highway&#8221;, ma che in realtà è una minuscola stradina che si inerpica tra i monti dell&#8217;Himalaya raggiungendo quote che superano i 5000 metri. Il viaggio era reso difficile dalle condizioni della strada e dai numerosi posti di controllo dell&#8217;esercito cinese, che costringevano ad attese lunghissime, talvolta anche di parecchie ore.</p>
<p>Fu in questo clima mentale di grande eccitazione che <strong>feci il mio primo incontro con il tè tibetano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Complici il freddo e la stanchezza, accettai sempre di buon grado questa bevanda salata e brodosa che mi veniva spesso offerta dalla gente del posto, ma quando &#8211; rientrato a casa e a mente fredda &#8211; provai ad assaggiarne una tazza preparata dai miei amici monaci, mi resi conto di quanto singolare e disgustosa fosse.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante io sia un grande appassionato del Tibet e delle sue tradizioni, non posso esimermi dall&#8217;annoverare il tè tibetano <strong>tra le esperienze meno entusiasmanti vissute in quello splendido Paese</strong>. E a quanto pare <a title="Orientalia4all" href="http://orientalia4all.net/2007/12/03/la-ricetta-del-te-in-onore-al-dalai-lama/" target="_blank"><span style="color: #b9382a;">non sono l&#8217;unico</span></a> a pensarla così. Eppure in Tibet è bevanda nazionale e i nomadi sono in grado di berne anche 40 tazze al giorno!<span id="more-1571"></span></p>
<p><img style="float: right; padding-top: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px;" src="http://www.jackex.com/KATHIMGS/imgOct16/Oct16-14.jpg" alt="Zangola.jpg" width="122" height="183" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma cos&#8217;ha di diverso questo tè rispetto a quello che beviamo qui in Europa? Beh, l&#8217;ingrediente principale è costituito da foglie di tè verde che vengono <strong>fatte bollire a lungo, solo che l&#8217;infuso così ottenuto viene versato in una specie di zangola assieme a sale, bicarbonato, latte e burro di dri, la femmina dello yak</strong>. Il tutto viene mescolato energicamente in modo che il burro fonda e si emulsioni con il liquido. Solo allora il tè viene riversato in un bollitore che lo tenga caldissimo. Il risultato è una bevanda brodosa, molto grassa e salata, che lascia una patina di unto sulle pareti interne della bocca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I Tibetani lo offrono a qualsiasi ora e per qualsiasi occasione, riempiendo le tazze fino all&#8217;orlo, e non appena se ne beve qualche sorso si affrettano a versarne di nuovo</strong>. Non è per sadismo: aggiungono del nuovo tè bollente per mantenere la temperatura, poiché se si raffredda troppo il burro si rapprende formando dei grumi rancidi in superficie. La tradizione vuole che gli ospiti non bevano mai tutto il tè della tazza ma ne lascino un po&#8217; per far capire al padrone di casa che ne vogliono ancora. Quando ne hanno abbastanza possono buttare il tè rimasto in una coppa apposita sul pavimento, ma questo deve avvenire non prima della terza o quarta tazza, altrimenti si è considerati scortesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Bo Cha (questo è il nome della bevanda in lingua tibetana) si beve non solo in Tibet, ma in tutte le regioni trans-himalayane a cultura buddista come il Nepal, il Bhutan e in India del Nord. Se vi capita di andare in Tibet come turisti non preoccupatevi: nella maggior parte dei ristoranti si può trovare il comune tè indiano con latte e zenzero, ma <strong>se vi capiterà di essere ospiti in una casa privata o in qualche monastero, la singolare bevanda vi verrà prontamente offerta e voi non la potrete rifiutare</strong>. Ma consolatevi, il potere calorico di un paio di tazza di tè al burro di yak vi aiuterà ad affrontare il rigido clima delle lande tibetane.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2011/09/cultura-culinaria-del-tibet-il-te-al-burro-di-yak/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 7 luglio ricorre il San Valentino cinese</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2011/07/il-7-luglio-ricorre-il-san-valentino-cinese/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2011/07/il-7-luglio-ricorre-il-san-valentino-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 13:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1556</guid>
		<description><![CDATA[Secondo il calendario lunare cinese, il 7 luglio è il giorno dell&#8217;incontro tra le costellazioni Altair e Vega. Un&#8217;antica leggenda, risalente alla dinastia Han, narra dell&#8217;amore tra Zhinu, una delle sette figlie del Re del Cielo e Niulang, un povero contadino. Grazie al consiglio di un bue parlante, il contadino riesce ad incontrare la bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin: 5px;" src="http://www.dramafans.org/imgs/butterfly_lovers.jpg" alt="" width="180" height="126" /></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il calendario lunare cinese, <strong>il 7 luglio è il giorno dell&#8217;incontro tra le costellazioni Altair e Vega</strong>. Un&#8217;antica leggenda, risalente alla dinastia Han, narra dell&#8217;amore tra Zhinu, una delle sette figlie del Re del Cielo e Niulang, un povero contadino. Grazie al consiglio di un bue parlante, il contadino riesce ad incontrare la bella Zhinu e chiederla in sposa. Lei accetta e i due si sposano, ma in seguito la cattiva madre Wangmu non contenta che una delle sue figlie sia la moglie di un contadino, invia sulla Terra un Generale Celeste che la rapisce per riportarla in Cielo, ma la figlia si ribella con tutte le sue forze per tornare dal suo amato. <strong>Allora il Re del Cielo punisce i due amanti trasformandoli in stelle e collocandoli molto l</strong><strong>ontani l&#8217;uno dall&#8217;altra nella volta celeste</strong>, di modo che possano incontrarsi una sola volta all&#8217;anno, il sette luglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da più di due millenni i Cinesi festeggiano il 7 luglio come giornata dell&#8217;amore sincero</strong> organizzando coloratissime cerimonie. La festa non era solo appannaggio della corte reale, ma era tenuta in gran considerazione anche dal popolo. Ad esempio, nel palazzo reale, si organizzava il cosiddetto &#8220;Banchetto di Qinqiao&#8221;, durante il quale si tenevano molti piccoli giochi divertenti. A livello popolare, la sera del sette luglio, datisi appuntamento, <strong>gli innamorati bruciavano gli incensi per portare sacrificio alla Via Lattea e alle due stelle, pregando per la realizzazione dei propri desideri</strong>.<span id="more-1556"></span>Tuttavia, nonostante la festa del 7 luglio sia stata da sempre considerata il giorno degli innamorati e sia stata inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale della Cina, <strong>oggi molti giovani cinesi preferiscono il 14 febbraio, giorno della festa di San Valentino occidentale</strong> per esprimere i propri sentimenti e la tradizionale forma di preghiera e sacrificio è stata gradualmente sostituita da rose e cioccolato.Gli esperti hanno capito che le feste tradizionali cinesi, così come una buona parte del millenario patrimonio culturale, rischiano di finire nell&#8217;oblio, <strong>sopraffatte dalle lusinghiere attrazioni della cultura occidentale</strong> che negli ultimi due decenni, grazie allo sviluppo tecnologico e all&#8217;accessibilità dei media (primo tra tutti internet) ha prepotentemente invaso la vita quotidiana dei Cinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione, a partire dal 2008, <strong>la Cina ha promosso un programma di rivalutazione delle feste tradizionali</strong> e anche quest&#8217;anno si terranno grandi festeggiamenti in tutto il territorio cinese, per festeggiare gli innamorati. Quest&#8217;anno i festeggiamenti assumono un valore ancor più profondo visto che, dopo i <a href="http://blog.thaisoriente.com/2009/04/cina-anni-80-una-generazione-di-figli-unici/"><font color="#B9382A">recenti emendamenti</font></a> del governo sulla politica del controllo delle nascite, festeggiare gli innamorati potrebbe significare anche augurar loro prosperità e fertilità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2011/07/il-7-luglio-ricorre-il-san-valentino-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una collezione di Netsuke all&#8217;asta il 23 giugno</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2011/05/una-collezione-di-netsuke-allasta-il-23-giugno/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2011/05/una-collezione-di-netsuke-allasta-il-23-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 15:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1535</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche mese ho qui in galleria un centinaio di figurine in avorio finemente intagliate che raffigurano, talvolta in modo piuttosto buffo, personaggi della mitologia giapponese, animali, divinità, oppure personaggi popolari come donne, anziani e bambini. Queste minuscole sculture, alte dai 2 ai 6 centimetri, sono prodotti dell&#8217;artigianato tradizionale giapponese ed erano utilizzati come accessori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="NE-028.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/05/NE-0281.jpg" border="0" alt="NE 028" width="132" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche mese ho qui in galleria un centinaio di <strong>figurine in avorio finemente intagliate</strong> che raffigurano, talvolta in modo piuttosto buffo, personaggi della mitologia giapponese, animali, divinità, oppure personaggi <span style="color: #000000;"><a style="text-decoration: none;" href="http://orientalia4all.net/2011/05/26/gaza-quando-israele-nega-la-vita-ai-bambini/"><span style="color: #000000;">popolari</span></a> </span>come donne, anziani e bambini. Queste minuscole sculture, alte dai 2 ai 6 centimetri, sono prodotti dell&#8217;artigianato tradizionale giapponese ed erano utilizzati come accessori da indossare sul kimono, il costume tradizionale. <strong>Il loro nome è <em>Netsuke</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo termine generico si applica a <strong>vari tipi di fermagli o contrappesi utilizzati per fissare borsette e scatoline al kimono.</strong> Quest&#8217;usanza deriva dal fatto che il costume tradizionale giapponese era sprovvisto di tasche, per cui tutti gli oggetti che ci si portava dietro, dovevano in qualche modo essere legati all&#8217;obi, la larga fascia ventrale che cinge il kimono. <strong>Gli artigiani realizzavano questi oggetti praticandovi due fori per far passare una cordicella di seta</strong> con la quale fissare l&#8217;inro (una scatola rigda per conservare tabacco, medicinali o altri oggetti), il gamaguchi (una borsetta portamonete) o la kinchaku (un contenitore dal fondo rigido).</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio della loro storia i netsuke erano molto simili a dei grossi bottoni, realizzati con la radice di alcuni tipi di legno duro. <strong>Successivamente i Giapponesi cominciarono a rendere i loro accessori non solo funzionali, ma anche piacevoli dal punto di vista estetico</strong>, sbizzarrendosi nella produzione di oggetti miniaturizzati principalmente in legno, avorio o osso pressato. La predisposizione per la rappresentazione miniaturizzata del mondo, ben radicata nella cultura giapponese, trovò il suo massimo splendore nella seconda metà dell&#8217;era Tokuygawa (1600 &#8211; 1868) e in quel peridodo furono realizzati netsuke in avorio di straordinaria bellezza. I primi esemplari raffiguravano principalmente figure mitologiche o religiose, come dei e demoni appartenenti al pantheon buddista o scintoista, o saggi buddisti. In seguito il mondo animale divenne il tema favorito dagli scultori di netsuke.  Buoi, cani e gatti, ma anche rane, topi, pesci e molluschi; o ancora animali fantastici come il Kiri, una raffigurazione di drago derivata dalla cultura cinese. Poi nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, quando iniziò a svilupparsi una committenza mercantile e borghese,<strong> cominciarono ad apparire soggetti più popolari, come donne, bambini che giocano, pescatori e contadini</strong>.<span id="more-1535"></span>Anche lo stile si lasciò influenzare dalle mode del tempo. Se i primi netsuke a soggetto religioso erano caratterizzati da severità ed asciuttezza, nell&#8217;ultimo periodo Tokugawa si lasciò posto a soggetti più sobri, che trasmettevano umorismo e spregiudicatezza o talvolta una sottile ironia.</p>
<p><img style="text-align: justify; float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="NE-019.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/05/NE-0191.jpg" border="0" alt="NE 019" width="132" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con la Restaurazione Meiji (1868 &#8211; 1912) <strong>i Giapponesi abbandonarono i kimono per preferire l&#8217;abbigliamento all&#8217;occidentale</strong>, così gli artigiani smisero di realizzare i netsuke. A partire dagli anni Settanta, tuttavia, il mercato internazionale cominciò a porre attenzione a codesti manufatti e molti esemplari furono acquistati da appassionati e collezionisti in tutto il mondo. Per questo motivo oggi in Giappone, e non solo, si realizzano ancora esemplari in avorio o legno ma anche osso e giada, destinati al mercato occidentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una collezione di splendidi esemplari è giunta qui in Galleria e sarà messa all&#8217;asta il prossimo 23 giugno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2011/05/una-collezione-di-netsuke-allasta-il-23-giugno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostra &quot;Il Fondaco di Brera&quot; a Milano, da 13 al 29 maggio 2011</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2011/05/mostra-il-fondaco-di-brera-a-milano-da-13-al-29-maggio-2011/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2011/05/mostra-il-fondaco-di-brera-a-milano-da-13-al-29-maggio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 16:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/2011/05/mostra-il-fondaco-di-brera-a-milano-da-13-al-29-maggio-2011/</guid>
		<description><![CDATA[Si apre domani a Milano una mostra, curata dall&#8217;amica Elena Dal Molin, che vedrà in esposizione una selezione di pezzi del nostro Museo d&#8217;Arte Orientale Obrietan. Mostra &#8220;Il Fondaco di Brera&#8221;, presso la Fondazione MinguzziVia Palermo 11 &#8211; MilanoInaugurazione il 12 maggio 2011 &#8211; ore 1Lo showroon rimane aperto dal 13 al 29 maggio 2011. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="justify" text-align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/05/Il-Fondaco-di-Brera.jpg"><img style="margin: 5px" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1513" title="Il Fondaco di Brera" alt="" align="left" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2011/05/Il-Fondaco-di-Brera-150x150.jpg" width="135" height="135"></a>Si apre domani a Milano una mostra, curata dall&#8217;amica Elena Dal Molin, che vedrà in esposizione una selezione di pezzi del nostro Museo d&#8217;Arte Orientale Obrietan.</p>
<p align="justify"><strong>Mostra &#8220;Il Fondaco di Brera&#8221;, presso la Fondazione Minguzzi<br /></strong>Via Palermo 11 &#8211; Milano<br />Inaugurazione il 12 maggio 2011 &#8211; ore 1<br />Lo showroon rimane aperto dal 13 al 29 maggio 2011. Tutti i giorni 11.00-13.30 / 16.00-19.30.<br />Per informazioni: Elena Dal Molin 02 36565440<br />fondacodibrera@gmail.com</p>
<p class="MsoNormal" align="justify" text-align="justify">Nel cuore di uno dei quartieri più affascinanti di Milano, in via Palermo 11, apre i battenti la mostra mercato il <strong>“Fondaco di Brera”,</strong> una Galleria temporanea allestita negli spazi della Fondazione Minguzzi in cui verranno esposti e messi in vendita oggetti curiosi e vari. Il Fondaco di Brera unisce stili e tempi diversi.</p>
<p class="MsoNormal" align="justify" text-align="justify"><strong>Ecletticità ed equilibrio</strong> sono le parole d’ordine per il <strong>Fondaco di Brera</strong>. L’idea del fondaco, nei nostri giorni, ha lo stesso significato di un tempo: il fondaco era un edificio medievale, presente nelle città di mare (tra cui, Venezia), che svolgeva la funzione di “magazzino”. E’ proprio il concetto di magazzino come raccoglitore eterogeneo di elementi, che in una città di mare marcano il passaggio e lo scambio, a dare il titolo a questo evento.</p>
<p class="MsoNormal" align="justify" text-align="justify">Tra gli oggetti di pregio: una scultura di un boddhisattva<span style="mso-spacerun: yes"> </span>cinese in preghiera della dinastia Song (960-1270), proveniente dal Museo Obrietan, i gioielli di Giovanna Frossi (“Oro incenso e mirra”), i kimono di Paolo Milani, riconosciuto stilista presente nella guida di Fendi, Margherita Minguzzi con i suoi coloratissimi mosaici di carta, e i mobili di Zàel realizzati con elementi dell’artigianato antico orientale uniti a materiali moderni come ferro e vetro.</p>
<p class="MsoNormal" align="justify" text-align="justify"><strong><span style="mso-spacerun: yes"></span>L’inaugurazione avrà luogo il 12 maggio alle ore 19:00, e sarà accompagnata da un aperitivo.</strong> Dal 13 al 29 maggio gli spazi della Fondazione Minguzzi sono aperti tutti i giorni dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:30, dove Elena Dal Molin vi accoglierà per illustrarvi gli oggetti in esposizione. All&#8217;inaugurazione verrà servito il vino dell&#8217;azienda vinicola<span style="color: maroon"><a href="http://www.lepignole.com"><font color="#cc0000">&#8220;Le Pignole&#8221;</font></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2011/05/mostra-il-fondaco-di-brera-a-milano-da-13-al-29-maggio-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Kashmir, un fuoco che nessuno vuole spegnere</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2010/09/kashmir-un-fuoco-che-nessuno-vuole-spegnere/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2010/09/kashmir-un-fuoco-che-nessuno-vuole-spegnere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 17:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[china]]></category>
		<category><![CDATA[corano]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[fondamentalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[hindu]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/2010/09/kashmir-un-fuoco-che-nessuno-vuole-spegnere/</guid>
		<description><![CDATA[Il Kashmir è una terra magica e bellissima, incastrata tra le valli himalayane. Ci sono stato più di qualche volta e lo ritengo uno dei luoghi più affascinanti del subcontinente indiano. Srinagar, la capitale, è un gioiello dell’India, con il suo splendido lago Dal e le case galleggianti. Il turismo, laggiù, cresecrebbe prosperoso se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/Muslims_protesting_in_Kashmir.jpg"><img title="Muslims_protesting_in_Kashmir" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; border-right-width: 0px" height="177" alt="Muslims_protesting_in_Kashmir" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/Muslims_protesting_in_Kashmir_thumb.jpg" width="244" align="left" border="0" /></a> Il <a title="Kashmir - da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kashmir" target="_blank"><font color="#cc0000">Kashmir</font></a> è una terra magica e bellissima, incastrata tra le valli himalayane. Ci sono stato più di qualche volta e lo ritengo uno dei luoghi più affascinanti del subcontinente indiano. <a title="Srinagar - da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Srinagar" target="_blank"><font color="#cc0000">Srinagar</font></a>, la capitale, è un gioiello dell’India, con il suo splendido lago Dal e le case galleggianti.</p>
<p align="justify">Il turismo, laggiù, cresecrebbe prosperoso se non ci fosse quel piccolo “problemino” con il Pakistan. La regione è considerata a rischio e non ci sono molti stranieri, ma tutto sommato il luogo è da considerarsi sicuro: più di 500.000 soldati dell’esercito indiano presidiano capillarmente tutto il territorio kashmiro. E quando dico ‘capillarmente’ lo intendo alla lettera: le città, i villaggi e le strade sono controllati da pattuglie di militari posizionati così vicino gli uni agli altri da non perdere mai il contatto visivo. In ogni viuzza c’è un soldato armato ogni 50 metri, e ogni 500 un blindato o una jeep. Questo dappertutto, anche nei villaggi più remoti.</p>
<p align="justify">Ora, con un tale dispiegamento di forze verrebbe da pensare che qualsiasi forma di assembramento, o altra attività sospetta, verrebbe immediatamente individuata ed eventualmente soppressa. E invece… l’altra notte, dopo che la televisione iraniana ha trasmesso il video di un tale che bruciava il corano davanti alla Casa Bianca ( non quell’ebete coi baffi che poi <a title="Reverendo Jones da quotidiano.net" href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2010/09/11/383283-reverendo_jones_ceduto.shtml" target="_blank"><font color="#cc0000">si è rimangiato tutto</font></a>, un’altra persona), un drappello di ben 20000 persone si è radunato tra le strade di Tangmarg, una cittadina non lontana da Sirinagar, per poi assalire la scuola locale, dandola alle fiamme.</p>
<p> <span id="more-966"></span>
<p align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/kashmir.jpg"><img title="" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; border-right-width: 0px" height="190" alt="" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/kashmir_thumb.jpg" width="244" align="left" border="0" /></a>Questo atto di violenza si è innescato per punire la comunità cristiana in risposta alla dissacrazione del corano. Sì, perché quella scuola era gestita da missionari cristiani. Non tutti sanno però, che se la scuola era diretta dai missionari, gli allievi erano tutti musulmani e l’istituto insegnava, tra le altre materie, il corano. I facinorosi cittadini di Tangmarg si sono bruciati la loro scuola dove, ironia della sorte, erano custodite numerose copie del corano. Poveretti.</p>
<p align="justify">Lasciando stare il fatto che sollevazioni di questo tipo sono abbastanza comuni in Kashmir, io mi chiedo: le&#160; autorità locali, la polizia e l’esercito, così capillarmente presenti, che facevano? Io laggiù ho visto veramente tanti militari, tantissimi, e li ho anche filmati in un documentario che ho girato nel 2004 (che è possibile vedere nel mio profilo su Facebook, per chi ne ha accesso). I soldati avrebbero potuto reprimere la sommossa sul nascere, ma non l’hanno fatto. Che strano…</p>
<p align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/KashmirIndianArmypatrol.jpg"><img title="Kashmir - Indian Army patrol " style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 10px; border-right-width: 0px" height="244" alt="Kashmir - Indian Army patrol " src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/KashmirIndianArmypatrol_thumb.jpg" width="223" align="right" border="0" /></a>Poi mi è tornato in mente un amico Kashmiro, un certo Tanu, che ai bei tempi faceva la guida turistica tra i l Kashmir e il Ladakh e ora fa il tassista e a tempo perso aiuta quelli come me facendo da interprete e intermediario. Parlando del più e del meno, Tanu mi raccontò la sua versione di come funzionano le cose laggiù. Mi raccontò che dagli Anni Novanta l’esercito indiano fronteggia sia il nemico pakistano che i separatisti kashmiri. Questi, negli ultimi tempi hanno rappresentato la principale minaccia alla stabilità della regione, mantenendo sempre vivo uno stato di tensione, con frequenti attentati in perfetto stile islamico. </p>
<p align="justify">A detta di Tanu, la situazione sarebbe di gran lunga più distesa se non ci fossero forti interessi economici alle spalle. In primo luogo il business dei militari. Fino ad una quindicina di anni fa tra gli ufficiali dell’esercito indiano, essere mandati in Kashmir era considerata una punizione. Ora molti di loro si fanno in quattro per essere spediti proprio in quella terra di confine, perché possono mettere in pratica un’attività molto redditizia. Il meccanismo, così come mi è stato descritto, è semplice: gli ufficiali indiani individuano giovani kashmiri appartenenti a famiglie abbienti e li arrestano con l’accusa di far parte dei gruppi fondamentalisti. Poi pretendono un riscatto alla famiglia per “far cadere le accuse”. In questo modo un alto ufficiale indiano, con una ferma di cinque anni, può mettere da parte diversi quattrini. </p>
<p align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/kaeshmir_lake.jpg"><img title="kaeìshmir_lake" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; border-right-width: 0px" height="168" alt="kaeìshmir_lake" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2010/09/kaeshmir_lake_thumb.jpg" width="244" align="left" border="0" /></a> Poi c’è la questione del turismo. La regione del Jammu &amp; kashmir è bellissima e rappresenterebbe un’allettante alternativa ai vicini stati del Rajasthan e dell’Himachal Pradesh. Secondo Tanu sono in molti, anche a livello politico, che non auspicano un risveglio del turismo kashmiro.</p>
<p align="justify">Infine c’è la questione dei “finanziamenti” ai gruppi separatisti di fede islamica. Le organizzazioni terroristiche internazionali di stampo islamico, non ultima <a title="Al-Qaeda - da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Al_qaeda" target="_blank"><font color="#cc0000">Al Qaeda</font></a>, finanziano i gruppi separatisti kashmiri con l’aiuto del Pakistan. Se da una parte gli sforzi diplomatici hanno posto fine alla cosiddetta “guerra dichiarata” e avviato un clima di distensione interno alla regione, dall’altra c’è chi si premura di far saltare qualche bomba, almeno ogni tanto, per dare il contentino alle organizzazioni terroristiche e non interrompere il flusso di denaro.</p>
<p align="justify">Se le cose stanno veramente così, l’inspiegabile inerzia delle autorità indiane diventa magicamente spiegabile. Sono in molti laggiù che per ragioni diverse non hanno alcuna intenzione di cambiare lo stato delle cose. Forse la visione di un tassista kashmiro di trentasette anni non è la più lungimirante, ma ho la sensazione che ci sia molto di vero. Il kashmir è un po’ come un fuoco, anzi un incendio, attorno al quale si affannano un sacco di persone facendo finta di volerlo spegnere, ma in realtà continuano ad alimentarlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2010/09/kashmir-un-fuoco-che-nessuno-vuole-spegnere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I nuovi arrivi di Gallera Thais all&#8217;asta il 4 ottobre</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2009/09/i-nuovi-arrivi-di-gallera-thais-allasta-il-4-ottobre/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2009/09/i-nuovi-arrivi-di-gallera-thais-allasta-il-4-ottobre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 14:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Aste]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[container]]></category>
		<category><![CDATA[deballage]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi arrivi]]></category>
		<category><![CDATA[orientale]]></category>
		<category><![CDATA[scarico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=444</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è una grossa nave mercantile, partita più di tre settimane fa dal porto di Shanghai, che viaggia lentamente tra i flutti agitati del Mar Tirreno e che, tempo permettendo, tra poco più di 72 ore getterà l&#8217;ancora al largo del porto di La Spezia.A bordo della nave c&#8217;è un grosso contenitore metallico verde e bianco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2009/09/windowslivewriterinuoviarrividigallerathaisallastail4otto-e81bcontainer-ship-2.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="135" alt="Container_Ship" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2009/09/windowslivewriterinuoviarrividigallerathaisallastail4otto-e81bcontainer-ship-thumb.jpg" width="200" align="left" border="0"></a> C&#8217;è una grossa nave mercantile, partita più di tre settimane fa dal porto di Shanghai, che viaggia lentamente tra i flutti agitati del Mar Tirreno e che, tempo permettendo, tra poco più di 72 ore getterà l&#8217;ancora al largo del porto di La Spezia.<br />A bordo della nave c&#8217;è un grosso contenitore metallico verde e bianco, lungo quaranta piedi e alto quasi dieci. Perfettamente incastrato tra centinaia di contenitori identici, l&#8217;enorme scatolone d&#8217;acciaio ondeggia da quasi un mese sul ponte del mercantile mentre questo attraversava 10000 miglia di mare doppiando il subcontinente indiano e la penisola arabica, prima di passare il canale di Suez per solcare, finalmente, le tranquille acque del Mar Mediterraneo. <br />All&#8217;interno del contenitore, <a title="catalogo Deballage all'Asta 2009 - Galleria Thais" href="http://www.thaisoriente.com/attatchments/Catalogo_Deballage_Asta_2009.pdf" target="_blank"><font color="#cc0000">128 magnifici esemplari di antiquariato orientale</font></a> che tra pochi giorni verranno scaricati nei magazzini di Galleria Thais.<br />Ogni volta che arriva un container, qui in Galleria si respira un&#8217;aria frizzante e carica di entusiasmo. L&#8217;arrivo del carico segna la conclusione di un iter durato quasi due anni, che ha comportato due lunghi viaggi in Cina, selezioni, restauri, trattative, e-mail, scartoffie. <br />Ora, finalmente, gli antichi oggetti in arrivo dalla Cina verranno depositati nel nostro magazzino e, udite udite, apriremo gli imballi in presenza dei nostri clienti e amici in occasione del consueto evento che organizziamo ogni anno all&#8217;arrivo del container:<strong> il deballage all&#8217;asta</strong>!<br />Dopo il successo della <a title="Deballage all'Asta 2008" href="http://blog.thaisoriente.com/2008/09/deballage-allasta-il-primo-appuntamento-stagionale-di-galleria-thais/"><font color="#cc0000">scorsa edizione</font></a>, anche questa volta abbiamo pensato di trasformare il nostro tradizionale Deballage, ovvero lo sballaggio e la presentazione dei nuovi arrivi aperti al pubblico, in un&#8217;asta, ed infatti <strong>domenica 4 ottobre, alle ore 17</strong> apriremo le porte ai nostri amici e clienti più affezionati, e metteremo all’asta ogni esemplare non appena aperti i sigilli dell’imballo. Con questo evento Galleria Thais intende offrire ai propri clienti la possibilità di vivere il fascino della scoperta di antichi tesori giunti da lontano, nonché di poter eventualmente acquistare per primi gli oggetti più belli ed insoliti attraverso il divertente meccanismo della vendita all’asta. La festa sarà accompagnata da un buffet ed i locali della Galleria Thais e del Museo d’Arte Orientale Obrietan saranno aperti ed accessibili per tutta la durata dell’evento. I prezzi base di ogni esemplare saranno resi pubblici al momentro dell&#8217;asta.<br />Tutti gli esemplari in arrivo possono essere apprezzati scaricando <a title="Catalogo Deballage all'asta 2009 - Galleria Thais" href="http://www.thaisoriente.com/attatchments/Catalogo_Deballage_Asta_2009.pdf" target="_blank"><font color="#cc0000">il catalogo in formato PDF</font></a> oppure sfogliando la galleria fotografica qui sotto (clicca sulla foto per aprire la galleria):
<!-- Powered by Cincopa WordPress plugin wp1.74: http://www.cincopa.com/wpplugin/wordpress-plugin.aspx -->
<div id="_cp_widget_4f34020d77cd8"><img src="http://www.cincopa.com/wpplugin/runtime/loading.gif" style="border:0;" alt="Powered by Cincopa WordPress plugin" /></div>
<script src="http://www.cincopa.com/wpplugin/runtime/libasync.js" type="text/javascript"></script>
<script type="text/javascript">
// PLEASE CHANGE DEFAULT EXCERPT HANDLING TO CLEAN OR FULL (go to your WordPress Dashboard/Settings/Cincopa Options ...
cp_load_widget("%5Bcincopa+10500779%5D", "_cp_widget_4f34020d77cd8");
</script>
<noscript>Click <a href="http://www.cincopa.com/wpplugin/view.aspx?fid=%5Bcincopa+10500779%5D">here</a> to open the gallery.<br>Powered by Cincopa <a href="http://www.cincopa.com/wpplugin/wordpress-plugin.aspx">wp content plugins</a> solution for your website and Cincopa MediaSend for <a href="http://www.cincopa.com/mediasend/start.aspx">file transfer</a>.</noscript>&nbsp; Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci via e-mail all&#8217;indirizzo &nbsp;<a href="mailto:eventi@thaisoriente.com" title="mailto:eventi@thaisoriente.com">eventi at thaisoriente.com</a> oppure chiamandoci al numero telefonico 0444 490 413.&nbsp; Al fine di garantire posti a sedere per tutti, è gradita una <a href="mailto:eventi@thaisoriente.com"><font color="#cc0000">conferma di partecipazione</font></a>. L&#8217;evento si svolgerà anche in caso di maltempo.</p>
<div class="wlWriterSmartContent" id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:63e6c06a-1341-474e-95bf-bb245c502cd3" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px">Technorati Tag: <a href="http://technorati.com/tags/deballage" rel="tag">deballage</a>,<a href="http://technorati.com/tags/aste" rel="tag">aste</a>,<a href="http://technorati.com/tags/eventi" rel="tag">eventi</a>,<a href="http://technorati.com/tags/scarico" rel="tag">scarico</a>,<a href="http://technorati.com/tags/container" rel="tag">container</a>,<a href="http://technorati.com/tags/nuovi%20arrivi" rel="tag">nuovi arrivi</a>,<a href="http://technorati.com/tags/antiquariato" rel="tag">antiquariato</a>,<a href="http://technorati.com/tags/orientale" rel="tag">orientale</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2009/09/i-nuovi-arrivi-di-gallera-thais-allasta-il-4-ottobre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eating China: un portale sulla cucina cinese</title>
		<link>http://blog.thaisoriente.com/2009/01/eating-china-un-portale-sulla-cucina-cinese/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2009/01/eating-china-un-portale-sulla-cucina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 11:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[cene]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[ravioli]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/2009/01/eating-china-un-portale-sulla-cucina-cinese/</guid>
		<description><![CDATA[Si dà il caso che qualche giorno fa io abbia festeggiato i miei trentun anni. Per l&#8217;occasione ho pensato di mettere assieme la mia grande passione per l&#8217;Oriente alla mia grande passione per la cucina e ho organizzato una cena a base di piatti orientali. Il menù prevedeva: Ravioli a vapore con ripieno di carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2009/01/windowslivewritereatingchinaunportalesullacucinacinese-a5b5dumplings-2.jpg"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="184" alt="Dumplings" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2009/01/windowslivewritereatingchinaunportalesullacucinacinese-a5b5dumplings-thumb.jpg" width="244" align="left" border="0"></a> Si dà il caso che qualche giorno fa io abbia festeggiato i miei trentun anni. Per l&#8217;occasione ho pensato di mettere assieme la mia grande passione per l&#8217;Oriente alla mia grande passione per la cucina e ho organizzato una cena a base di piatti orientali. <br />Il menù prevedeva: Ravioli a vapore con ripieno di carne e altri con ripieno di pesce, Riso saltato con gamberi e verdure, Coniglio al vino di riso con taccole e una tempura di carne e verdure. Siccome non ho servito nulla di precotto o preconfezionato e mi sono preparato tutto (anche la pasta per i ravioli) in casa, ho passato un paio di sere a documentarmi per evitare di avvelenare i miei amici. Tra le varie ricerche in google ho scoperto <a title="Eating China" href="http://www.eatingchina.com/index.html" target="_blank"><font color="#cc0000">un sito molto interessante</font></a>, in lingua inglese, che contiene ricette, notizie, consigli ed approfondimenti sulla cucina cinese.</p>
<p align="justify">Ho perso un&#8217;intera serata a leggere tra le pagine del sito, dove ho trovatoalcuni interessanti  articoli sulla storia della cucina cinese e taiwanese e sulla cultura del cibo. Il sito, che contiene anche un blog, è gestito da un critico gastronomico inglese che vive a Taiwan. Consiglio un&#8217;occhiata, soprattutto a coloro che credono che la cucina cinese sia quella che si trova nei <a title="http://blog.thaisoriente.com/2008/06/involtini-primavera-riso-alla-cantonese-e-pollo-con-mandorle-no-grazie/" href="http://blog.thaisoriente.com/2008/06/involtini-primavera-riso-alla-cantonese-e-pollo-con-mandorle-no-grazie/"><font color="#cc0000">ristoranti qui in Italia</font></a>.</p>
<p align="justify">Per la cronaca, tutti gli invitati sono acora vivi e fino ad oggi in buon salute&#8230;</p>
<div class="wlWriterSmartContent" id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:f192a47a-df77-455e-979f-2eb45e696c39" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px">Technorati Tag: <a href="http://technorati.com/tags/cucina" rel="tag">cucina</a>,<a href="http://technorati.com/tags/cinese" rel="tag">cinese</a>,<a href="http://technorati.com/tags/ravioli" rel="tag">ravioli</a>,<a href="http://technorati.com/tags/riso" rel="tag">riso</a>,<a href="http://technorati.com/tags/ristoranti" rel="tag">ristoranti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/cene" rel="tag">cene</a>,<a href="http://technorati.com/tags/cina" rel="tag">cina</a>,<a href="http://technorati.com/tags/giapponese" rel="tag">giapponese</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2009/01/eating-china-un-portale-sulla-cucina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

