Archivio Categoria 'Approfondimenti'

La datazione di porcellana e terracotta: la termoluminescenza

Termoluminescenza_1 Dietro alle bellissime porcellane cinesi ed alle statuine di terracotta (minggi) c’è un mondo di mercanti, collezionisti ed amatori in continuo fermento: compravendite, scambi, qualche volta mostre ed esposizioni hanno luogo in Asia, America ed Europa, ed in misura minore anche in Italia.
Nel nostro paese i veri collezionisti sono pochi, ma il numero di esemplari che nel tempo sono arrivati ad arricchire l’arredamento delle nostre case non è di certo trascurabile.

Spesso ricevo email o telefonate da persone che posseggono delle porcellane o dei manufatti di terracotta  orientali e, non conoscendone la provenienza o il valore, chiedono una valutazione per poterle eventualmente vendere. Ora, tutti conoscono l’abilità cinese della contraffazione e della riproduzione. Spesso questi oggetti sono chiaramente dei falsi che si possono acquistare per qualche dollaro nei mercatini delle grandi città asiatiche, e basta  qualche foto per poterle identificare. In alcuni casi invece un’ispezione visiva non è sufficiente perché o sono degli originali, oppure sono riproduzioni fatte molto, molto bene.

Per questo i collezionisti non si fidano delle perizie fatte ‘a naso’, nemmeno a firma del più esperto degli esperti. Ci vogliono delle analisi di laboratorio che identifichino l’età del manufatto. Per le terrecotte ed i prodotti ceramici in genere, l’analisi per antonomasia è la datazione con la tecnica della termoluminescenza.


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I libri tibetani

scrittura-tibetana Recentemente abbiamo acquisito un raro esemplare di libro antico tibetano, nella sua classica configurazione a pagine non rilegate, completo della sua ‘copertina’ originale. L’esemplare risale probabilmente alla prima metà del Sec XVIII ed è in discrete condizioni di conservazione.

Oggetti come questo sono molto ambiti dagli appassionati e dai collezionisti, ma possono disorientare i neofiti, in quanto esulano dal concetto occidentale di “libro” sia per come vengono scritti e confezionati, sia per come vengono conservati e letti. I testi tibetani erano perlopiù realizzati per tramandare la tradizione filosofica e spirituale del Buddhismo, ed esistono da quando in Tibet fu elaborata la scrittura. Questi “libri” erano costituiti da una pila di fogli ricavati dalla corteccia fibrosa di un arbusto particolare (Daphnae Cannabina). Ogni foglio veniva scritto su entrambi i lati, tutte le pagine erano poi impilate l’una sull’altra senza alcuna rilegatura. La pila veniva poi avvolta in un drappo di seta o di cotone e posta tra due pesanti blocchi di legno finemente intagliato, come copertine. A loro volta, le copertine erano tenute insieme legandole con un pezzo di stoffa pregiata.


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La laccatura tradizionale cinese

28 Oggi mi è venuta l’idea di approfondire un argomento tra i più importanti e più trattati da chi, come me, ha a che fare con gli arredi cinesi. La questione della lacca. Sì, perché ho notato che la maggior parte di coloro che possiedono un mobile cinese laccato non hanno la minima idea dell’opera d’arte che si ritrovano.

È evidente che una delle caratteristiche che rendono un mobile cinese così esotico ed affascinante è proprio la sua laccatura. Lo strato ceruleo che riveste le superfici del legno dona al mobile un aspetto elegante e austero, una bellezza consunta e un sapore antico, ma allo stesso tempo la sua lucidità e la sensazione vellutata al tocco donano all’oggetto la delicatezza e l’eleganza che solo gli artisti cinesi, con la loro esperienza millenaria, hanno saputo regalare alla Storia.


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La datazione dei mobili orientali antichi

cina_pannello Il mondo dell’antiquariato affascina, e non solo i collezionisti o gli appassionati. Nessuno con un po’ di buon gusto è immune alla suggestione derivante dall’ammirare un oggetto realizzato decine, centinaia di anni orsono. Come per l’arte in generale, qualcuno può preferire l’arte moderna, quella contemporanea, ma il contatto con un oggetto carico di storia non può lascare indifferenti, se ci si pensa bene. I mobili orientali sono a mio avviso degli ottimi ambasciatori di queste suggestioni, anche grazie al fatto che per la nostra Cultura l’Oriente è un luogo lontano e misterioso, e il fascino dell’esotico si somma a quello dell’antico.

Molto spesso i miei clienti chiedono informazioni dettagliate sull’epoca di un mobile, e spesso sembrano essere tanto più contenti ed affascinati, quanto maggiore è l’età scritta sul certificato. L’originalità di un mobile è una caratteristica fondamentale, anche per il prezzo, e di conseguenza in molti ci chiedono come funziona la datazione dell’antiquariato orientale, rispetto a quella del più famoso antiquariato europeo.

La questione merita un approfondimento, dato che noi Europei siamo abituati a sentire classificazioni  piuttosto rigide del nostro antiquariato, sia in termini cronologici ce geografici e stilistici. In Oriente invece il discorso è un po’ più complicato.


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Lao Tze, il fondatore del Taoismo

“Un viaggio di mille miglia, inizia sotto la pianta dei tuoi piedi”

 

laoziQuesto simpatico aforisma, ancora oggi molto attuale, è contenuto in uno degli 81 capitoli di un libro cinese che risponde al nome di Tao Te Ching, che tradotto suona come “La Via della Verità e della Virtù”.

Questo “libro” è oggi considerato il testo fondamentale del Taoismo, una delle più antiche ed importanti filosofie religiose della Cina Antica.

Quasi nulla si sa, se non che forse è stato scritto da un certo Lao Tze (o Lao Tzu, o ancora Laozi), il quale forse è vissuto circa cinque secoli prima di Cristo, nello stesso periodo di Buddha e di Confucio. I forse sono d’obbligo, perché non vi sono fonti storiche attendibili che confermino l’esistenza dell’autore, ma il libro esiste, e qualcuno lo deve pur aver scritto!

Una delle questioni che più affascinano i lettori del Tao Te Ching, oltre alla bellezza dei versi in esso contenuti e alla loro terribile attualità, è l’alone di leggenda creatosi nel corso dei secoli attorno al suo autore.

Infatti costui, del quale non si sa esattamente se sia un personaggio storico o leggendario, è considerato il padre del Taoismo e i cinesi, come d’uso nella loro cultura, hanno costruito decine e decine di leggende legate alla storia della sua vita, e da qui le scarse fonti storiche subiscono interferenze e si mescolano con il mito.

Laozi significa letteralmente il vecchio maestro o anche il vecchio bambino ed è il nome con cui è conosciuto e venerato dai suoi fedeli, ma secondo lo storico Sima Qian il suo vero nome sarebbe Li Er. Che sia esistito o meno, il personaggio è vivo grazie al suo libro e alle innumerevoli generazioni di Cinesi seguaci delle sue dottrine.


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