Non c’è da stupirsi che il mercato dell’arte e del collezionismo siano fortemente influenzati dalla stabilità economica internazionale. Infatti, nonostante siano considerati ambienti “di nicchia”, frequentati da persone facoltose, la crisi non li ha di certo risparmiati: nel primo semestre del 2009 si è registrato uno tra i peggiori crolli di mercato, con un calo del 50% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.
Tra i maggiori indicatori economici del mercato vi sono le quotazioni di vendita delle due più importanti case d’asta internazionali, Sotheby’s e Christie’s, che con le aste di arte asiatica dello scorso marzo avevano totalizzato una vendita di 43.5 milioni di dollari, contro i 126 milioni dell’anno precedente. Anche la cancellazione dell’International Asian Art Fair di New York, in programma a marzo 2009, aveva contribuito a creare un clima di preoccupante inerzia tra i mercanti e i collezionisti a livello mondiale.
A guardare questi numeri non c’era certo da stare allegri, e la natura stessa del crack economico, considerato una vera e propria “crisi di liquidità”, avrebbe fatto pensare ad uno stallo del mercato, totale e irreversibile.
Invece al primo segnale di ripresa, ecco un’inaspettato quanto benvenuto guizzo del mercato: nel corso delle aste d’arte asiatica di settembre sia Sotheby’s che Christies hanno registrato un quasi tutto venduto, con percentuali di aggiudicazione comrese tra il 97 e il 99,5%! Non solo, molti tra i lotti più importanti hanno ottenuto aggiudicazioni che superano anche del 400% il valore di stima. Come nel caso dello splendido vaso rituale “Gui”, risalente alla dinastia degli Zhou occidentali (XII Secolo a.C.) che, stimato attorno ai 20/30 mila dollari, al colpo di martello ha raggiunto l’impressionante prezzo di $ 362.000!
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C’è una grossa nave mercantile, partita più di tre settimane fa dal porto di Shanghai, che viaggia lentamente tra i flutti agitati del Mar Tirreno e che, tempo permettendo, tra poco più di 72 ore getterà l’ancora al largo del porto di La Spezia.
A bordo della nave c’è un grosso contenitore metallico verde e bianco, lungo quaranta piedi e alto quasi dieci. Perfettamente incastrato tra centinaia di contenitori identici, l’enorme scatolone d’acciaio ondeggia da quasi un mese sul ponte del mercantile mentre questo attraversava 10000 miglia di mare doppiando il subcontinente indiano e la penisola arabica, prima di passare il canale di Suez per solcare, finalmente, le tranquille acque del Mar Mediterraneo.
All’interno del contenitore, 128 magnifici esemplari di antiquariato orientale che tra pochi giorni verranno scaricati nei magazzini di Galleria Thais.
Ogni volta che arriva un container, qui in Galleria si respira un’aria frizzante e carica di entusiasmo. L’arrivo del carico segna la conclusione di un iter durato quasi due anni, che ha comportato due lunghi viaggi in Cina, selezioni, restauri, trattative, e-mail, scartoffie.
Ora, finalmente, gli antichi oggetti in arrivo dalla Cina verranno depositati nel nostro magazzino e, udite udite, apriremo gli imballi in presenza dei nostri clienti e amici in occasione del consueto evento che organizziamo ogni anno all’arrivo del container: il deballage all’asta!
Dopo il successo della scorsa edizione, anche questa volta abbiamo pensato di trasformare il nostro tradizionale Deballage, ovvero lo sballaggio e la presentazione dei nuovi arrivi aperti al pubblico, in un’asta, ed infatti domenica 4 ottobre, alle ore 17 apriremo le porte ai nostri amici e clienti più affezionati, e metteremo all’asta ogni esemplare non appena aperti i sigilli dell’imballo. Con questo evento Galleria Thais intende offrire ai propri clienti la possibilità di vivere il fascino della scoperta di antichi tesori giunti da lontano, nonché di poter eventualmente acquistare per primi gli oggetti più belli ed insoliti attraverso il divertente meccanismo della vendita all’asta. La festa sarà accompagnata da un buffet ed i locali della Galleria Thais e del Museo d’Arte Orientale Obrietan saranno aperti ed accessibili per tutta la durata dell’evento. I prezzi base di ogni esemplare saranno resi pubblici al momentro dell’asta.
Tutti gli esemplari in arrivo possono essere apprezzati scaricando il catalogo in formato PDF oppure sfogliando la galleria fotografica qui sotto (clicca sulla foto per aprire la galleria):
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci via e-mail all’indirizzo
eventi at thaisoriente.com oppure chiamandoci al numero telefonico 0444 490 413. Al fine di garantire posti a sedere per tutti, è gradita una
conferma di partecipazione. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
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Aste,
eventi — Gianmaria @ 21/11/2008 14:36
I miei clienti non ci sono abituati. Ecco perché in questi giorni ricevo e-mail in cui mi si chiede se sono impazzito o se ho cambiato lavoro. Eh sì, perché mai un mercante d’arte orientale dovrebbe fare un’asta di vini? Sono vini fatti in Cina? riproduzioni cinesi dei vari Sassicaia, Romanée Conti eccetera?
Nulla di tutto questo. Innanzi tutto non faccio un’asta solo di vini. Faccio un’asta che, a differenza del solito comprende varie categorie merceologiche legate all’arte, tra le quali anche una quarantina di bottiglie di vino pregiato. Del resto fare un buon vino è un’arte, no? Ed è un’arte anche saperlo apprezzare!
Memore delle mie esperienze con il corso di sommelier AIS, ho contattato alcuni collezionisti ed appasionati che hanno messo in vendita alcune delle loro bottiglie. Se sfogliate il catalogo, troverete una bottiglia di Echézeaux di Romanée Conti dell’81 (quello della foto), alcune bottiglie di baroli degli anni ‘60 , dei Sauternes, alcuni vini sudafricani, e poi i soliti Sassicaia, Solaia ecc.
Come spiego in quest’altro post, l’idea è stata quella di coinvolgere non solo i cultori dell’arte orientale, ma anche i collezionisti di altri campi, tra i quali quello del buon bere. E poi in questi ultimi tempi la mia vecchia passione per il vino, che avevo abbandonato da un paio d’anni, è tornata a farsi sentire. Tra l’altro girando per la Rete ho trovato questo mio quasi compaesano che ha realizzato un blog dedicato al vino tra i più ben fatti che mi sia mai capitato di vedere.
Quindi, se siete degli amanti della più nobile tra le bevande, vi aspetto all’asta!
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Aste — Gianmaria @ 03/11/2008 19:53
Ci siamo. Dopo giornate passate a fotografare, didascalizzare, impaginare, redigere, correggere e controllare, abbiamo partorito il catalogo per la prossima asta Thais, che da qualche minuto è correttamente caricato sul sito e scaricabile da qui.
Il lavoro è stato abbastanza tosto questa volta (non che le altre volte non lo sia stato), perché per la prima volta non faremo un’asta monotematica di arte ed antiquariato orientali, ma tra i 120 lotti si troveranno anche argenti e Sheffield antichi, orologi da collezione, stampe e vini pregiati. Se catalogare e stimare i pezzi di antiquariato era complesso e difficile, farlo questa volta è stato decisamente un’impresa!
La versione Pdf del catalogo è già nel sito, mentre per quella cartacea si dovrà aspettare ancora qualche giorno. La settimana prossima spedirò una copia del catalogo a tutti gli indirizzi del mio database. Se qualcuno che non è presente nel mio database volesse averne una, mi scriva specificando il suo indirizzo di posta ordinaria.
Ora scaricate, guardate, apprezzate. Naturalmente le immagini nella versione elettronica sono quello che sono, dato che ho dovuto ridurre le dimensioni da 55 a 1 Mb per renderlo scaricabile, per cui non sputatemi addosso e se volete la foto ad alta risoluzione di qualche lotto, o avete bisogno di qualsiasi informazione, non esitate a scrivermi.
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Aste — Gianmaria @ 01/07/2008 18:40
In un mio post di pochi giorni fa parlavo di una rassegna di eventi al Museo d’Arte Orientale Obrietan i prossimi 4 e 5 luglio. Chi di voi avesse guardato il programma avrà notato che venerdì alle 19 faremo un’asta di beneficienza, e cioè metteremo all’asta una ventina di pezzi delle nostre collezioni a prezzi base stracciati e devolveremo il ricavato delle vendite ai piccoli monaci dei monasteri buddisti himalayani. I fondi ricavati dall’asta e dalle altre iniziative della rassegna, verranno portati direttamente da noi in Nepal il prossimo 27 luglio, con la spedizione umanitaria “Himalayan Aid 2008″. Ormai siamo alle ultime fasi dell’organizzazione e stiamo cercando di tirar su quanto più possibile per adottare a distanza i bambini monaci e portare loro assistenza medica. L’anno scorso abbiamo adottato 115 bambini e portato assistenza sanitaria a 48 persone. Quest’anno sarebbe carino superare i numeri dell’anno scorso. Quindi venite, adottate a distanza, comprate i libri e dvd delle spedizioni passate e soprattutto… comprate all’asta! Alla fine dell’asta si mangia a sbafo, naturalmente solo per chi alza la mano (scherzo!) I pezzi nel catalogo sono 21, ma ne abbiamo messi all’asta cinque in più, che non c’è stato il tempo tecnico di inserire. Tanto meglio, così magari lasciamo che la vostra curiosità si soddisfi completamente solo se venite fin qui. Il catalogo comunque è online nell’apposita pagina del sito. Scaricare per credere! Vi aspetto…