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Vini pregiati all’asta

romanecontiI miei clienti non ci sono abituati. Ecco perché in questi giorni ricevo e-mail in cui mi si chiede se sono impazzito o se ho cambiato lavoro. Eh sì, perché mai un mercante d’arte orientale dovrebbe fare un’asta di vini? Sono vini fatti in Cina? riproduzioni cinesi dei vari Sassicaia, Romanée Conti eccetera?

Nulla di tutto questo. Innanzi tutto non faccio un’asta solo di vini. Faccio un’asta che, a differenza del solito comprende varie categorie merceologiche legate all’arte, tra le quali anche una quarantina di bottiglie di vino pregiato. Del resto fare un buon vino è un’arte, no? Ed è un’arte anche saperlo apprezzare!

Memore delle mie esperienze con  il corso di sommelier AIS, ho contattato alcuni collezionisti ed appasionati che hanno messo in vendita alcune delle loro bottiglie. Se sfogliate il catalogo, troverete una bottiglia di Echézeaux di Romanée Conti dell’81 (quello della foto), alcune bottiglie di baroli degli anni ’60 , dei Sauternes, alcuni vini sudafricani, e poi i soliti Sassicaia, Solaia ecc.

Come spiego in quest’altro post, l’idea è stata quella di coinvolgere non solo i cultori dell’arte orientale, ma anche i collezionisti di altri campi, tra i quali quello del buon bere. E poi in questi ultimi tempi la mia vecchia passione per il vino, che avevo abbandonato da un paio d’anni, è tornata a farsi sentire. Tra l’altro girando per la Rete ho trovato questo mio quasi compaesano che ha realizzato un blog dedicato al vino tra i più ben fatti che mi sia mai capitato di vedere.

Quindi, se siete degli amanti della più nobile tra le bevande, vi aspetto all’asta!

Asta natalizia di Thais, il catalogo è online!

Copertina catalogo Ci siamo. Dopo giornate passate a fotografare, didascalizzare, impaginare, redigere, correggere e controllare, abbiamo partorito il catalogo per la prossima asta Thais, che da qualche minuto è correttamente caricato sul sito e scaricabile da qui.
Il lavoro è stato abbastanza tosto questa volta (non che le altre volte non lo sia stato), perché per la prima volta non faremo un’asta monotematica di arte ed antiquariato orientali, ma tra i 120 lotti si troveranno anche argenti e Sheffield antichi, orologi da collezione, stampe e vini pregiati. Se catalogare e stimare i pezzi di antiquariato era complesso e difficile, farlo questa volta è stato decisamente un’impresa!
La versione Pdf del catalogo è già nel sito, mentre per quella cartacea si dovrà aspettare ancora qualche giorno. La settimana prossima spedirò una copia del catalogo a tutti gli indirizzi del mio database. Se qualcuno che non è presente nel mio database volesse averne una, mi scriva specificando il suo indirizzo di posta ordinaria.
Ora scaricate, guardate, apprezzate. Naturalmente le immagini nella versione elettronica sono quello che sono, dato che ho dovuto ridurre le dimensioni da 55 a 1 Mb per renderlo scaricabile, per cui non sputatemi addosso e se volete la foto ad alta risoluzione di qualche lotto, o avete bisogno di qualsiasi informazione, non esitate a scrivermi.

Asta benefica per il Tibet: il catalogo è online

In un mio post di pochi giorni fa parlavo di una rassegna di eventi al Museo d’Arte Orientale Obrietan i prossimi 4 e 5 luglio. Chi di voi avesse guardato il programma avrà notato che venerdì alle 19 faremo un’asta di beneficienza, e cioè metteremo all’asta una ventina di pezzi delle nostre collezioni a prezzi base stracciati e devolveremo il ricavato delle vendite ai piccoli monaci dei monasteri buddisti himalayani. I fondi ricavati dall’asta e dalle altre iniziative della rassegna, verranno portati direttamente da noi in Nepal il prossimo 27 luglio, con la spedizione umanitaria “Himalayan Aid 2008″. Ormai siamo alle ultime fasi dell’organizzazione e stiamo cercando di tirar su quanto più possibile per adottare a distanza i bambini monaci e portare loro assistenza medica. L’anno scorso abbiamo adottato 115 bambini e portato assistenza sanitaria a 48 persone. Quest’anno sarebbe carino superare i numeri dell’anno scorso. Quindi venite, adottate a distanza, comprate i libri e dvd delle spedizioni passate e soprattutto… comprate all’asta! Alla fine dell’asta si mangia a sbafo, naturalmente solo per chi alza la mano (scherzo!) I pezzi nel catalogo sono 21, ma ne abbiamo messi all’asta cinque in più, che non c’è stato il tempo tecnico di inserire. Tanto meglio, così magari lasciamo che la vostra curiosità si soddisfi completamente solo se venite fin qui. Il catalogo comunque è online nell’apposita pagina del sito. Scaricare per credere! Vi aspetto…

Una tazzina da 60.000 euro

Il prossimo 12 giugno Sotheby’s di Parigi mette all’asta una collezione di ceramiche e porcellane cinesi dal Neolitico al periodo Qing.
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