Come ogni anno, il mese di novembre è sempre ricco di iniziative ed eventi legati alla cultura. E l’arte orientale non è da meno. Vi segnalo alcuni eventi in corso, o che inizieranno a breve, sparsi tra l’Italia e la svizzera.
Se siete dalle parti di Roma, stasera alle 18.30 potete partecipare al primo di una serie di interessanti incontri organizzati dall’associazione VersOriente (di cui ho parlato nel mio precedente post), durante i quali alcuni curatori museali ed esperti di museologia illustreranno il significativo patrimonio artistico orientale ospitato nella Città di Roma, soffermandosi in particolare su alcune importanti collezioni. L’incontro di stasera sarà presieduto dal Dott.Massimiliano Polichetti, esperto di arte tibetana. La relazione sarà preceduta da un’introduzione all’evento da parte del museologo Riccardo Rosati. Il ciclo di incontri si chiama “Città Universale. Le collezioni orientali a Roma”, si terrà presso la sede di VersOriente in Vicolo Cellini 17 a Roma, l’ingresso è libero.
Se invece siete amanti del Tè, non perdetevi il corso “La cultura e l’arte del tè in Cina”, che si terrà a Venezia nei weekend 28-29 novembre e 5-6 dicembre. Il Corso è organizzato a cura dell’Associazione Italiana Cultori del Tè in collaborazione con l’istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari. Le lezioni sono suddivise in sei moduli da 2,5 ore ciascuno, sono destinate a curiosi ed appasionati che vogliano approfondire il complesso tema del Tè cinese, della sua storia e della sua cultura. Il corso affronterà sia argomenti teorici che pratici e gli allievi avranno l’occasione di apprendere le tecniche di preparazione e degustazione del tè cinese. Al termine di ogni lezione i partecipanti potranno degustare due varietà pregiate di tè. Il costo del corso è di € 250.
Eccovi segnalato un interessante evento milanese dedicato all’arte giapponese. da Savethedate:
a Milano, presso il Palazzo Reale, la mostra “Shunga. L’arte dell’amore nelle stampe dell’epoca dei Tokugawa (1603-1867)”. Le opere in esposizione appartengono tutte al Museo delle Culture (volumi e stampe) e a collezionisti privati svizzeri, tedeschi e italiani (stampe). L’esposizione temporanea si compone di 150 stampe originali di formato variabile (ma in maggioranza 40 cm di base per 30 cm d’altezza ca.), incorniciate in quadri, tutti del medesimo formato, che presenta l’evoluzione delle shunga, dalle origini a Goyo (1880- 1921) l’ultimo grande artista del genere, e comprende tutti gli artisti più noti, come Harunobu, Koryusai, Kiyonaga, Utamaro e Hokusai.
Il percorso espositivo intende guidare il visitatore alla scoperta di un genere artistico inusuale, ma che esprime uno stretto legame con la vita e la cultura giapponese del suo tempo e, più in generale, con le filosofie e la visione del mondo delle civiltà dell’Oriente. L’esposizione temporanea si articola in quattro sezioni di carattere tematico e cronologico. Nella prima parte sono presentate le opere del periodo che va dalla prima metà del Seicento al 1760, ben raffigurato dalla cosiddetta «poetica del guanciale» che descrive una fresca curiosità narrativa e la presenza del principio onirico e archetipico dell’Azione, della fanciulla-cigno a lungo cercata, per la quale vale la pena intraprendere un percorso tortuoso.
C’è una grossa nave mercantile, partita più di tre settimane fa dal porto di Shanghai, che viaggia lentamente tra i flutti agitati del Mar Tirreno e che, tempo permettendo, tra poco più di 72 ore getterà l’ancora al largo del porto di La Spezia. A bordo della nave c’è un grosso contenitore metallico verde e bianco, lungo quaranta piedi e alto quasi dieci. Perfettamente incastrato tra centinaia di contenitori identici, l’enorme scatolone d’acciaio ondeggia da quasi un mese sul ponte del mercantile mentre questo attraversava 10000 miglia di mare doppiando il subcontinente indiano e la penisola arabica, prima di passare il canale di Suez per solcare, finalmente, le tranquille acque del Mar Mediterraneo. All’interno del contenitore, 128 magnifici esemplari di antiquariato orientale che tra pochi giorni verranno scaricati nei magazzini di Galleria Thais. Ogni volta che arriva un container, qui in Galleria si respira un’aria frizzante e carica di entusiasmo. L’arrivo del carico segna la conclusione di un iter durato quasi due anni, che ha comportato due lunghi viaggi in Cina, selezioni, restauri, trattative, e-mail, scartoffie. Ora, finalmente, gli antichi oggetti in arrivo dalla Cina verranno depositati nel nostro magazzino e, udite udite, apriremo gli imballi in presenza dei nostri clienti e amici in occasione del consueto evento che organizziamo ogni anno all’arrivo del container: il deballage all’asta! Dopo il successo della scorsa edizione, anche questa volta abbiamo pensato di trasformare il nostro tradizionale Deballage, ovvero lo sballaggio e la presentazione dei nuovi arrivi aperti al pubblico, in un’asta, ed infatti domenica 4 ottobre, alle ore 17 apriremo le porte ai nostri amici e clienti più affezionati, e metteremo all’asta ogni esemplare non appena aperti i sigilli dell’imballo. Con questo evento Galleria Thais intende offrire ai propri clienti la possibilità di vivere il fascino della scoperta di antichi tesori giunti da lontano, nonché di poter eventualmente acquistare per primi gli oggetti più belli ed insoliti attraverso il divertente meccanismo della vendita all’asta. La festa sarà accompagnata da un buffet ed i locali della Galleria Thais e del Museo d’Arte Orientale Obrietan saranno aperti ed accessibili per tutta la durata dell’evento. I prezzi base di ogni esemplare saranno resi pubblici al momentro dell’asta. Tutti gli esemplari in arrivo possono essere apprezzati scaricando il catalogo in formato PDF oppure sfogliando la galleria fotografica qui sotto (clicca sulla foto per aprire la galleria):
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci via e-mail all’indirizzo eventi at thaisoriente.com oppure chiamandoci al numero telefonico 0444 490 413. Al fine di garantire posti a sedere per tutti, è gradita una conferma di partecipazione. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
Nonostante io non mi occupi nello specifico di arte orientale contemporanea, non posso fare a meno di segnalare questo evento, che nella sua unicità mi sembra assolutamente significativo. La mostra “Il pennello, la mia anima – opere dalla Corea del Nord” è una delle rare occasioni per noi Occidentali di ammirare la produzione artistica Nord Coreana che, sconosciuta in Europa, è in realtà una delle più ferventi del panorama artistico contemporaneo dell’Asia Orientale.
L’esposizione, che è stata inaugurata l’altro ieri e durerà fino al prossimo 13 settembre presso la galleria “Il Frantoio” di Capalbio (GR), celebra il 50° anniversario della fondazione del Mansudae Art Studio di Pyongyang, che con i suoi 1000 artisti e 3000 addetti, è oggi il più grande centro di produzione artistica in Asia. Il Mansudae Art Studio raccoglie i migliori artisti del panorama nord-coreano, che, suddivisi in 13 diversi gruppi creativi, lavorano disponendo delle strutture e delle risorse fornite dal governo, oltre che di uno stipendio. Il centro artistico è un’enorme struttura dislocata su un’area di 120.000 metri quadrati: un opificio dove si realizzano dipinti, ricami, sculture, bronzi, ceramiche ed altro. Ma non bisogna ingannarsi e pensare che il centro sia una struttura per la produzione in massa di prodotti artigianali di qualità mediocre da vendere agli sprovveduti turisti come accade un po’ ovunque in Asia. La quasi totalità degli artisti che lavorano al Mansudaee provengono dalla rigorosa e selettiva Università di Belle Arti di Pyongyang. Dopo la laurea solo i migliori verranno presi al Centro, e lavoreranno integrandosi nei vari gruppi di lavoro e condividendo spazi e materiali o, se si saranno distinti per bravura e abilità, potranno disporre di uno studio privato all’interno della struttura. La produzione del Mansudaee Art Studio rappresenta il cuore dell’arte contemporanea nord-coreana: una ‘vetrina’ affacciata sul resto del mondo.
L’arte della Corea del Nord si sta affacciando al mondo, dunque, ma è ancora sconosciuta ai più, soprattutto in Occidente. Come mai una mostra proprio in Italia? Perché dal 2006 il Mansudaee Art Studio ha una rappresentanza nel Bel Paese, in esclusiva per l’Europa. Due anni fa ci fu la prima mostra di questo genere, inaugurata a Genova dall’allora Ministro degli Esteri Lamberto Dini.
Luogo della mostra: Galleria IL FRANTOIO – Piazza della Provvidenza, 10 – Capalbio (GR) Orari: dalle 19 ale 23 e su appuntamento Per informazioni: Maria Concetta Monaci 335 750 4436 – cancelloarte@gmail.com
anche quest’anno noi della Galleria Thais e del Museo d’Arte Orientale Obrietan partiremo per una nuova missione umanitaria in aiuto ai bambini monaci buddisti che vivono nei monasteri sull’Himalaya. La missione fa parte del progetto umanitario Himalayan Aid, grazie al quale molti nostri amici e clienti sono diventati “genitori adottivi a distanza” di un piccolo monaco tibetano.
Venderdì 22 maggio si terrà una serata di presentazione della prossima spedizione, che partirà l’8 luglio 2009 alla volta della valle dell’Alto Dolpo, ai confini tra il Nepal ed il Tibet. In questo luogo sperduto si trovano alcuni tra i più remoti ed isolati monasteri buddisti di tutto l’Himalaya, dove vivono anche i piccoli monaci novizi, di età compresa tra i 6 ed i 15 anni. La spedizione raggiungerà i monasteri della valle e porterà assistenza ed aiuti umanitari ai piccoli, sottoforma di generi di prima necessità, abiti pesanti e adozioni a distanza.
La serata di presentazione della spedizione si terrà a Villa Orna, sede della Galleria e del museo, in Via Einaudi 24 a Brendola, a partire dalle ore 19.30. Nel corso dell’evento avrà luogo una breve conferenza durante la quale sarà presentata la spedizione ed i suoi partecipanti, seguita da un’asta di beneficenza, in cui saranno messi in vendita 44 esemplari di antiquariato orientale messi a disposizione da Galleria Thais. Il ricavato della vendita all’asta sarà devoluto in favore dei piccoli monaci nell’ambito della prossima spedizione.
Al termine dell’asta, gli Ospiti portanno assistere alla distruzione di un Mandala Yamantaka, un dipinto di sabbie colorate realizzato un anno fa da alcuni monaci buddisti che, come da tradizione, sarà distrutto dagli stessi monaci con un’appostia cerimonia e le sabbie saranno distribuite ai presenti come segno di buon auspicio. Il dipinto, del diametro di 4 metri, è il più grande mai realizzato in Occidente. Chiuderà la serata una cena a buffet a base di specialià tibetane preparate e servite dai monaci.
Qui di seguito il programma dettagliato della serata. Il catalogo dei lotti all’asta è disponibile online, con la nuova forma del videocatalogo: infatti alcuni dei lotti sono accompagnati anche da un breve video descrittivo. Sarà possibile anche effettuare offerte a distanza per i lotti all’asta, scaricando l’apposito modulo.