Nasce ArrediOrientali.com, il nuovo strumento e-commerce di Galleria Thais

ArrediOrientali.com

L’arte orientale, e l’antiquariato in genere, sono considerati beni di lusso. Chi li apprezza e li acquista, solitamente preferisce poterli vedere di persona, toccarli con mano e, perché no, assaporare l’attesa prima dell’acquisto. Anche se un mobile antico o una scultura spesso svolgono una funzione attuale di arredamento, il loro impatto emotivo e culturale, e il “messaggio artistico” che trasmettono aggiungono un “plusvalore” che, se da una parte rende felice l’acquirente, dall’altra si riflette sul suo portafogli.

Secondo questa analisi l’antiquariato non sarebbe adatto per essere venduto sul web, ma l’esperienza che abbiamo maturato negli anni (Galleria Thais è presente sul web dal lontano 1999) ci ha portato a credere il contrario. Ormai Internet è largamente diffuso in tutto il mondo ed è in grado di sopperire ad ogni nostra esigenza, idea o capriccio. In questi anni, la Rete non rappresenta più solo un globale contenitore di informazioni, ma è diventata una vera e propria piattaforma sociale con cui le persone interagiscono tutti i giorni, dove ci si scambia idee, contenuti e opinioni, e dove la domanda incontra l’offerta. Il cyber navigatore moderno è abituato a cercare online non solo le informazioni ma anche i prodotti, di tutti i tipi. Egli si informa, legge le caratteristiche del prodotto, le recensioni scritte da chi ha già acquistato, si assicura dell’affidabilità del venditore e poi acquista, con la carta di credito, stando comodamente seduto davanti al suo PC.

Questo vale per qualsiasi tipo di servizio o prodotto, materiale o immateriale, e tra gli innumerevoli prodotti acquistabili online anche gli oggetti da collezionismo e i prodotti d’arte e antiquariato si stanno scavando una nicchia importante nel mercato dell’e-commerce italiano. In Rete troviamo numerosi portali dedicati, mercatini online, siti dedicati alle aste e negozi virtuali. Basti pensare al boom di vendite che registra Ebay per comprendere che, a dispetto della diffidenza verso l’uso della carta di credito che coltiviamo noi Italiani, il mercato web sia in forte espansione.


Leggi tutto …

In arrivo un container di arredi orientali da Shanghai. Presentazione e asta il 20 ottobre

Container_nuovi_arrivi

Come ormai succede da parecchi anni, l’autunno porta qui a Galleria Thais una ventata di antiche novità. Sì, perché quando arriva il container da 40 piedi colmo di arredi e oggetti provenienti dalla Cina, all’apertura dei sigilli si respira un dolce profumo di antico. Dopo quasi diecimila miglia percorse in mare, attraversando prima il Mar Cinese meridionale, poi l’Oceano Indiano e infine, passando per il canale di Suez, il Mar Mediterraneo, un’enorme turbonave sta per arrivare al porto di La Spezia con a bordo centinaia di contenitori metallici per il trasporto merci, i cosiddetti “Container”. Tra questi ce n’è uno che, prima di partire, è stato pazientemente riempito con decine di delicatissimi imballi in legno e cartone. Dentro agli imballaggi il frutto di più di un anno di ricerca ed esplorazione.

Nei prossimi giorni arriveranno qui a Galleria Thais circa centodieci splendidi esemplari di antiquariato cinese e tibetano. Armadi, tavoli, sedie in legno, pannelli dipinti e sculture risalenti alle dinastie Ming e Qing saranno scaricati nei nostri magazzini e liberati dagli imballaggi, per andare ad arricchire le collezioni di antiquariato orientale di Galleria Thais.


Leggi tutto …

In mostra a Treviso “Manciù, l’ultimo imperatore”

Manciù

Non posso non segnalare uno tra i più importanti eventi italiani dedicati alla storia della Cina. Il prossimo 29 ottobre parte la quarta edizione della rassegna “la via della Seta e la civiltà cinese”, organizzata dalla Fondazione Cassamarca di Treviso con l’alto patronato del Presidente della Repubblica la collaborazione della Regione Veneto e della Provincia di Treviso. Un appuntamento immancabile che chiude una tra le più importanti rassegne espositive dedicate all’antica cultura cinese.

La nuova mostra si intitola “Manciù, l’ultimo imperatore”e si terrà presso la Casa dei Carraresi a Treviso dal 29 ottobre 2011 al 13 maggio 2012. L’evento concluderà “l’Anno della Cina in Italia” e celebra il quarantennale delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

Quella dei Manciù è stata l’ultima dinastia del Celeste Impero, che ha regnato dal 1644 al 1911. I Manciù erano un popolo seminomade non appartenente all’etnia Han, il gruppo etnico maggioritario in Cina. Approfittando di una serie di tumulti interni, i Manciù detronizzarono i precedenti regnanti della dinastia Ming, formando il nuovo stato manciù e proclamando una nuova dinastia cinese, chiamata Dinastia Qing. Questa fu l’ultima dinastia imperiale cinese e governò la Terra di Mezzo fino al 1912, anno della proclamazione della Repubblica di Cina.


Leggi tutto …

“Nippon Jou” una manifestazione sulla cultura tradizionale del Giappone

Nippon_Jou

Ecco un’altra imperdibile iniziativa che, oltre a promuovere la cultura dell’Oriente, si pone un nobile obiettivo umanitario: a sei mesi dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, una scuola di karate e aikido di Casale Monferrato organizza una manifestazione con annessa raccolta fondi che verranno devoluti, attraverso il Consolato Generale del Giappone di Milano, alle popolazioni colpite. L’evento, che prende il nome di “Nippon Jou” (letteralmente: castello giapponese), è dedicata alla cultura tradizionale del Paese del Sol Levante.

La rassegna avrà luogo sabato 10 e domenica 11 settembre al Castello di Casale Monferrato e sarà ad ingresso gratuito. Il programma è fitto e interessante: prevede incontri dedicati alle arti tradizionali giapponesi, come la cerimonia del tè, la calligrafia e la danza, ma anche e soprattutto dimostrazioni e stage di arti marziali, quali il karate, lo iaido, il kendo e l’aikido, con la presenza di maestri italiani e giapponesi.

La manifestazione vedrà anche allestite alcune mostre collaterali, come l’esposizione di armi antiche dei samurai dell’antiquario milanese Luca piatti, un laboratorio di origami e una mostra fotografica intitolata “Il gesto creativo nelle arti tradizionali giapponesi” a cura del fotografo Flavio Gallozzi.

Per pranzo e cena, entrambi i giorni sarà attivo un servizio di ristorazione a base di specialità giapponesi.
Leggi tutto …

Cultura culinaria del Tibet: il Tè al burro di Yak

TibetTea.jpg

Quando andai in Tibet per la prima volta nel 2001, per un singolare concatenarsi di eventi, dovetti interrompere bruscamente il mio soggiorno e fuggire in auto verso il confine con il Nepal a bordo di un furgoncino scassato lungo quella che molti chiamano “Friendship Highway”, ma che in realtà è una minuscola stradina che si inerpica tra i monti dell’Himalaya raggiungendo quote che superano i 5000 metri. Il viaggio era reso difficile dalle condizioni della strada e dai numerosi posti di controllo dell’esercito cinese, che costringevano ad attese lunghissime, talvolta anche di parecchie ore.

Fu in questo clima mentale di grande eccitazione che feci il mio primo incontro con il tè tibetano.

Complici il freddo e la stanchezza, accettai sempre di buon grado questa bevanda salata e brodosa che mi veniva spesso offerta dalla gente del posto, ma quando – rientrato a casa e a mente fredda – provai ad assaggiarne una tazza preparata dai miei amici monaci, mi resi conto di quanto singolare e disgustosa fosse.

Nonostante io sia un grande appassionato del Tibet e delle sue tradizioni, non posso esimermi dall’annoverare il tè tibetano tra le esperienze meno entusiasmanti vissute in quello splendido Paese. E a quanto pare non sono l’unico a pensarla così. Eppure in Tibet è bevanda nazionale e i nomadi sono in grado di berne anche 40 tazze al giorno!
Leggi tutto …

Nuovi articoli »« Vecchi articoli