L’Oriente si fa largo tra gli oggetti che arredano le nostre case. E anche tra i cultori e i collezionisti di tappeti, il Tibet si sta guadagnando una rispettabile nicchia, a fianco dei giganti persiani e caucasici. Nonostante io non tratti direttamente queste splendide opere d’arte antica, provo ad introdurre (a puntate) l’argomento del tappeto tibetano, che sempre di più è apprezzato e conosciuto anche qui in Italia. Non pensiamo però solo al classico grande tappeto rettangolare che adorna il pavimento del salotto: per i Tibetani (così come per ogni altra cultura nomade), il tappeto era allo stesso tempo un oggetto decorativo, un utensile da lavoro, un’opera d’arte ed uno strumento sacro. Dozzine di diverse tipologie di tappeti, di foggia e dimensioni diverse, possono disorientare e affascinare chi si avvicina per la prima volta alla conoscenza di questa secolare arte antica.
I Tibetani hanno sempre usato, e ancora oggi usano, i tappeti per un’infinita varietà di utilizzi, sia nell’ambiente monastico che in quello laico. La nascita di questa tradizione secolare è dovuta al clima freddo che caratterizza il plateau tibetano, ma anche alla generosa produzione di lana di ottima qualità e allo stile di vita nomade, che vede la realizzazione di oggetti facilmente trasportabili come necessità. A ciò aggiungiamo la tipica laboriosità che caratterizza le popolazioni himalayane ed ecco spiegata la straordinaria abilità raggiunta nell’arte dell’intreccio e della tessitura del tappeto.
Leggi tutto …
Archiviato in:
News,
eventi — Gianmaria @ 11/01/2010 11:12
Dopo aver affrontato una serie interminabile di pranzi e cene, e dopo aver superato il trauma della bilancia, torno qui sul blog per segnalarvi un interessante evento dedicato alla grafica giapponese tra antico e moderno, che sì svolgerà tra gennaio e febbraio a Torino.
La mostra, intitolata “La grande grafica giapponese: dall’Ukiyo-e all’illustrazione contemporanea”, aprirà i battenti il prossimo 14 gennaio presso la sala esposizioni dell’Accademia Albertina di Belle Arti, e resterà aperta tutti i giorni fino al 14 febbraio, con orario 11-18. L’ingresso è libero.
Per la prima volta in Europa alcuni importanti artisti di grafica contemporanea giapponese si confrontano con gli autori classici che hanno operato nel periodo d’oro dell’arte nipponica, dall’inizio del ‘700 all’apertura del paese all’Occidente nel 1868.
Leggi tutto …
Archiviato in:
eventi — Gianmaria @ 20/11/2009 15:36
Come ogni anno, il mese di novembre è sempre ricco di iniziative ed eventi legati alla cultura. E l’arte orientale non è da meno. Vi segnalo alcuni eventi in corso, o che inizieranno a breve, sparsi tra l’Italia e la svizzera.
Se siete dalle parti di Roma, stasera alle 18.30 potete partecipare al primo di una serie di interessanti incontri organizzati dall’associazione VersOriente (di cui ho parlato nel mio precedente post), durante i quali alcuni curatori museali ed esperti di museologia illustreranno il significativo patrimonio artistico orientale ospitato nella Città di Roma, soffermandosi in particolare su alcune importanti collezioni. L’incontro di stasera sarà presieduto dal Dott.Massimiliano Polichetti, esperto di arte tibetana. La relazione sarà preceduta da un’introduzione all’evento da parte del museologo Riccardo Rosati. Il ciclo di incontri si chiama “Città Universale. Le collezioni orientali a Roma”, si terrà presso la sede di VersOriente in Vicolo Cellini 17 a Roma, l’ingresso è libero.
Se invece siete amanti del Tè, non perdetevi il corso “La cultura e l’arte del tè in Cina”, che si terrà a Venezia nei weekend 28-29 novembre e 5-6 dicembre. Il Corso è organizzato a cura dell’Associazione Italiana Cultori del Tè in collaborazione con l’istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari. Le lezioni sono suddivise in sei moduli da 2,5 ore ciascuno, sono destinate a curiosi ed appasionati che vogliano approfondire il complesso tema del Tè cinese, della sua storia e della sua cultura. Il corso affronterà sia argomenti teorici che pratici e gli allievi avranno l’occasione di apprendere le tecniche di preparazione e degustazione del tè cinese. Al termine di ogni lezione i partecipanti potranno degustare due varietà pregiate di tè. Il costo del corso è di € 250.
Leggi tutto …
Non c’è da stupirsi che il mercato dell’arte e del collezionismo siano fortemente influenzati dalla stabilità economica internazionale. Infatti, nonostante siano considerati ambienti “di nicchia”, frequentati da persone facoltose, la crisi non li ha di certo risparmiati: nel primo semestre del 2009 si è registrato uno tra i peggiori crolli di mercato, con un calo del 50% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente.
Tra i maggiori indicatori economici del mercato vi sono le quotazioni di vendita delle due più importanti case d’asta internazionali, Sotheby’s e Christie’s, che con le aste di arte asiatica dello scorso marzo avevano totalizzato una vendita di 43.5 milioni di dollari, contro i 126 milioni dell’anno precedente. Anche la cancellazione dell’International Asian Art Fair di New York, in programma a marzo 2009, aveva contribuito a creare un clima di preoccupante inerzia tra i mercanti e i collezionisti a livello mondiale.
A guardare questi numeri non c’era certo da stare allegri, e la natura stessa del crack economico, considerato una vera e propria “crisi di liquidità”, avrebbe fatto pensare ad uno stallo del mercato, totale e irreversibile.
Invece al primo segnale di ripresa, ecco un’inaspettato quanto benvenuto guizzo del mercato: nel corso delle aste d’arte asiatica di settembre sia Sotheby’s che Christies hanno registrato un quasi tutto venduto, con percentuali di aggiudicazione comrese tra il 97 e il 99,5%! Non solo, molti tra i lotti più importanti hanno ottenuto aggiudicazioni che superano anche del 400% il valore di stima. Come nel caso dello splendido vaso rituale “Gui”, risalente alla dinastia degli Zhou occidentali (XII Secolo a.C.) che, stimato attorno ai 20/30 mila dollari, al colpo di martello ha raggiunto l’impressionante prezzo di $ 362.000!
Leggi tutto …
Archiviato in:
News — Gianmaria @ 14/04/2009 14:26
Come avevo anticipato qualche mese fa, il Museo d’Arte Orientale Obrietan ha messo a punto un programma di attività didattiche e culturali dedicate ai più piccoli, ovvero agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Le elementari, medie e superiori, per intenderci.
L’offerta è costituita da una serie di percorsi tematici che verranno illustrati agli studenti attraverso una visita guidata ad hoc; ogni persorso sarà seguito da un laboratorio didattico atto ad approfondire il tema affrontato. I laboratori sono stati progettati in modo da introdurre un argomento che possa essere approfondito in seguto in classe.
Nell’apposita pagina del sito è possibile scaricare la brochure del progetto didattico in formato pdf. Il progetto è operativo già da questi giorni, ma le prime visite di scolaresche sono previste con l’inizio del prossimo anno scolastico, cioè a partire da ottobre.
Per informazioni è possibile contattare la responsabile della sezione didattica, Dott.ssa Valeria Nicolis, email valeria.nicolis@museobrietan.org