Salone del Lusso 2010, lo stand di Galleria Thais

E anche questa è fatta. Grazie a tutti i clienti e gli amici che sono passati a trovarci al Salone del Lusso. Solo quattro giorni di fiera (in realtà solo due, perché venerdì e lunedì i padiglioni erano pressoché vuoti), ma un’ottima affluenza di pubblico, sia sul livello quantitatico che qualitativo. E poi quest’anno, grazie alla collaborazione con l’azienda vinicola Le Pignole, molti di coloro che sono venuti a trovarci hanno potuto passare un po’ di tempo nel privè dedicato agli espositori ed ai loro ospiti assaggiando degli ottimi vini.

Grazie ad un commento di Enrica al mio precedente post, mi è venuta l’idea di pubblicare qualche immagine dello stand per tutti quelli che, pur volendolo, non sono riusciti a passare.

 

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Galleria Thais al Salone Internazionale del Lusso: venite a prendere il biglietto omaggio!

Struzzo Dopo una parentesi di un paio d’anni a Vicenza, il Salone Internazionale del Lusso trasloca di nuovo presso la prestigiosa location di Veronafiere, e noi di Galleria Thais siamo pronti a caricare armi e bagagli e traslocare nuovamente nel grande complesso fieristico scaligero.

L’ottava edizione di “Luxury & Yachts – Il salone Internazionale del Lusso” si terrà a Veronafiere dal 26 febbraio al 1 marzo 2010, con orario 10-20. Le novità di quest’anno, oltre al trasloco di cui ho parlato poco sopra, prevedono una doppia edizione della manifestazione: in primavera a Verona ed in autunno a Vicenza, e l’edizione si svolgerà in contemporanea con il Salone Italiano del Golf

Galleria Thais sarà presente, come ogni anno, in uno stand allestito con i migliori esemplari antichi provenienti da Cina e Tibet, tra i quali un’antichissima corteccia lignea appartenente alla collezione “I tesori nascosti dello YangTze”.  Saremo all’interno del padiglione 9, stand 52. L’allestimento sarà curato dalla designer vicentina Elisabetta Zanin.

Inoltre, presso il privè del Padiglione 9, dove gli espositori ed i loro ospiti potranno assaggiare i vini dell’azienda vinicola Le Pignole, allestiremo una mostra fotografica intitolata “Uno sguardo dall’Oriente” con immagini di Gioacchino Obrietan.

E adesso viene il bello: volete visitare la fiera? se verrete a trovarci qui a Galleria Thais tra il 13 e il 25 febbraio, vi regaleremo un biglietto di ingresso omaggio! Vi aspettiamo!

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VersOriente, un gruppo di studiosi al servizio della cultura orientale

versoriente Come mi disse un illustre studioso di un importante museo italiano, la cultura oggi non si trasemtte solo con mostre, libri e musei. Di questi tempi, in un’era multimediale dove la fruizione della cultura è agevolata dai moderni mezzi di comunicazione, il numero di curiosi e cultori è in costante crescita e chi si occupa di cultura per lavoro si deve adattare alle esigenze di un pubblico sempre più attento ed informato. Dopo il boom modaiolo degli anni Ottanta e Novanta che ha portato in Italia novità come le arti marziali cinesi, il letto futon, il sushi, il buddismo e molto altro, oggi anche l’Arte Orientale gode di un sempre crescente numero di appassionati, curiosissimi, ben disposti e ben informati. Basti vedere la fama di certi pittori comtemporanei e fotografi cinesi che mettono le loro opere in mostra a Milano, a Roma e in molte altre città italiane. Oggi gli Italiani acquistano, trattano, scambiano ed apprezzano anche l’arte dell’estremo Oriente, sia quella moderna che quella antica.

Solo che quest’arte è frutto di una cultura molto distante dalla nostra, che a sua volta è il risutlato di un percorso storico millenario che pochi conoscono. Ne consegue che molti usufruttori dell’arte etnica l’affrontano con un approccio “naif”, che limita la possibilità di interpretazione e valorizzazione, tutto a discapito del mercato. Tra i compratori disposti a pagare le opere d’arte orientale per quello che realmente valgono, ancora troppo pochi sono gli Italiani.


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La simbologia cinese: gli animali mitologici

dragon Spesso i suppellettili e i mobili cinesi sono arricchiti da decorazioni pittoriche che raffigurano i più svariati tipi di animali, sia verosimili che fantastici. Il regno animale gioca un ruolo importantissimo nella cultura cinese (e non solo in qualità di cibo sul tavolo).

La tradizione cinese classifica tutti gli animali in quattro categorie, ciascuna delle quali rappresentata da una “bestia” mitologica. Gli animali con le scaglie, come i pesci e i serpenti sono simboleggiati dal drago. Quelli con le piume sono simboleggiati dalla fenice. Gli animali con pelliccia dall’unicorno e le creature coriacee hanno come capostipite la tartaruga. Nei tempi antichi il drago, la fenice, la tartaruga e l’unicorno erano considerati esseri sopranaturali, il primo in testa al gruppo.

Come ho già spiegato in un precedente articolo, il drago è da sempre stato considerato una creatura benevola e la sua figura è da sempre utilizzata come emblema del potere imperiale. Il drago rappresenta anche la forza maschile, la saggezza e la magnanimità. Se il drago rappresenta l’imperatore, la fenice è spesso associata al femminile e rappresenta l’imperatrice. Questo strano volatile è considerato una tra le creature più sacre del mito cinese. La tradizione vuole che la fenice abbia la testa di un cigno, la coda di un unicorno, il becco di un gallo, la gola di una rondine e le striature di un drago. Chissà che crisi di identità deve avere avuto, poverina. In realtà nelle raffigurazioni pittoriche, gli artisti cinesi si sono sempre preoccupati di dare al loro volatile prediletto una forma aggraziata.


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Bologna va a lezione di Cina

photo_lg_china Finalmente anche in Italia si comincia ad approfondire il tema della storia e dell’arte cinesi anche a livello amatoriale e non solo accademico. Dopo l’interessantissima serie di incontri organizzati dal F.A.I presso l’Università Statale di Milano, ora anche il Comune di Bologna, attraverso l’Università del Tempo Libero, propone un ciclo di lezioni sulla storia e la cultura della Cina.

Il corso è organizzato in due “semestri”. Nel primo, che parte domani e dura fino alla fine dell’anno, saranno approfonditi argomenti che riguardanto la storia cinese dai primordi all’epoca contemporanea; il secondo semestre sarà invece dedicato alla Cina contemporanea. Gli argomenti saranno organizzati con un’approccio multidisciplinari: tra i relatori vi saranno esperti di storia e storici dell’arte, ma anche esperti di religioni, di arte moderna e di fotografia.

Il ciclo di incontri comincia domani 24 settembre 2009 a Maranello e terminerà a maggio 2010. Per informazioni sulle sedi delle lezioni e per info è possibile contattare direttamente l’Ufficio Cultura del Comune di Bologna – te. 0536 – 240022