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Viaggi — Gianmaria @ 23/04/2010 11:11
Una decina di anni fa, nel corso di uno dei miei più bei viaggi in Oriente, misi piede per la prima volta in Bhutan. Questo piccolo staterello himalayano incastrato tra India e Cina è considerato dai viaggiatori occidentali come una “Svizzera d’Oriente”. Splendide montange verdi, ricoperte di fitta vegetazione, fanno da cornice a strette valli dove, in un’atmosfera quasi fiabesca, trovano posto minuscoli ma coloratissimi villaggi e splendidi monasteri buddisti. Ricordo lo stupore provato quando, atterrato sull’unico aeroporto del Paese a bordo di uno degli unici (allora) due velivoli BAe146 dell’unica Compagnia Aerea, vidi camminare sul piazzale un manipolo di tecnici di volo… in gonna. Infatti l’abbigliamento tradizionale, che i Bhutanesi indossano tutti i giorni, prevede per gli uomini una casacca stretta in vita che arriva fino alle ginocchia lasciando scoperti i polpacci e, per le donne, una stretta gonna a tubo che scende fino alle caviglie.
La popolazione (poco più di 650.000 abitanti) parla lo dzongkha, una specie di dialetto tibetano. La religione di stato è il buddismo, e tutto il Paese ne è permeato, tanto che il visitatore occidentale rimane affascinato dall’atmosfera spirituale che si respira in quei luoghi. Moltissimi sono i monasteri che si incontrano percorrendo le poche strade asfaltate che collegano la capitale Thimphu con gli altri centri abitati. Una discreta parte della popolazione buddhista è costituita da monaci, e molti sono anche i monasteri femminili: sembra quasi che in Bhutan fare il monaco sia considerato una professione tra le più ambite.
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Qualche tempo fa ho avuto il piacere di conoscere Simone, un ragazzo di Schio (vicino a Vicenza) che soffre di una malattia degenerativa della retina chiamata “retinite pigmentosa” che lo sta portando gradualmente alla cecità. Nonostane la sua condizione, alla fine di aprile partirà con Dino, un veterano di viaggi e spedizioni estreme, e assieme pedaleranno per migliaia di chilometri in sella ad un tandem. Destinazione: Tibet prima e India poi. Percorso: sconosciuto.
Due occhi, quattro gambe e l’equipaggiamento che riusciranno a trasportare sulla bici. Nessun mezzo di supporto o assistenza esterna. Nessun limite di tempo, nessun vincolo legato alla direzione. Così questi due sportivi vicentini dimostreranno che la forza di volontà e l’amore per i viaggi e la natura superano di gran lunga i limiti fisici imposti da un handicap visivo.
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News — Gianmaria @ 05/12/2008 18:55
Qualche tempo fa avevo consigliato un libro che racconta, attraverso un’analisi poitica e sociale “dall’interno”, la storia del Nepal. Il saggio, però, è stato scritto nel 2005 ed è ormai obsoleto, se consideriamo gli avvenimenti occorsi tra il 2006 ed oggi: i Nepalesi hanno abbandonato definitvamente la monarchia e hanno costituito una nuova repubblica federale democratica.
Le terribili vicende che hanno sconvolto il paese negli ultimi anni sono passate in sordina, se non fosse per l’eclatante uccisione del re Birendra e della sua famiglia nel 2001. Del resto il Nepal è conosciuto in Occidente quasi solo come meta turistica (e il turismo locale ha subito una flessione del70% negli ultimi anni) e poco si sa della guerra civile e della lenta rivoluzione che hanno portato il paese a stravolgere il suo assetto politico in pochi anni.
L’orientalista Enrica Garzilli ha pubblicato e messo a disposizione un documento che esamina in modo chiaro e sintetico l’attuale situazione politica del Nepal alla luce delle ultime, recenti evoluzioni. Il documento è stato scritto come “policy brief”, ovvero una guida alle scelte di policy nell’ambito di una ricerca dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) , ma costituisce per chiunque un interessante spaccato sulla situazione politica, economica e sociale del Nepal di oggi.
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Altro — Gianmaria @ 12/11/2008 16:01
Chiunque si occupi dell’Oriente e della sua storia per lavoro o per passione (o come nel mio caso, per tutti e due) deve molto a Giuseppe Tucci, il più grande esploratore italiano dell’Asia di tutti i tempi, nonché portavoce in Giappone di Benito Mussolini durante il Ventennio.
Qualche giorno fa ho scoperto per caso che la vita, le opere e le vicende legate a questo illustre viaggiatore sono illustrate e presentate in un interessantissimo blog: Blog dedicato a Giuseppe Tucci.
Una raccolta di notizie, curiosità e spunti di riflessione, nonché scritti e altri contenuti inediti.
L’autrice si chiama Enrica Garzilli, è una specialista in studi asiatici, ha lavorato assieme ad alcuni dei più importanti allievi di Tucci ed ha avuto la geniale idea di mettere a disposizione le sue preziose conoscenze sull’esploratore italiano attraverso un blog. Se poi andate a vedere anche qui, qui oppure qui, o date un’occhiata al suo altro blog Orientalia4All, capirete che lei è una di quelle persone che la Rete la usano come si dovrebbe!
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eventi — Gianmaria @ 02/10/2008 11:10
Siamo in ottobre, cadono le foglie, accendiamo il camino, scaldiamo le caldarroste…
L’autunno per me è la stagione della tradizione. Nella mia zona in questo periodo ci si prepara alle mangiate galattiche di piatti tipici: “polenta e osei” i primi di novembre, “Osi de mascio” in dicembre e cos’ via. Un lungo e snervante turno di pranzi e cene davanti ad un falò, ore davanti alla griglia a sudare e rigirare spiedi, costine e fette di polenta. Periodo che terminerà non prima di carnevale!
Per questo amo questa stagione… e poi diciamocelo, in autunno ricomincia tutto! I bimbi vanno a scuola, ricominciano i programmi TV preferiti, eccetera…
E in autunno ricominciano anche i corsi universitari e gli incontri culturali sull’Oriente… e Milano si rivela ancora una volta un opificio di iniziative! Dopo il corso di arte orientale “Incontrare l’Asia” della scorsa stagione, vi segnalo questa serie di incontri organizzati dal Centro Coscienza di Milano, che avranno inizio il prossimo 16 di ottobre, dal tema “Natura e bellezza in Asia”.
per le iscrizioni contattate la Segreteria del Centro Coscienza dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 22.00 (il venerdì fino alle 19.00).
Centro Coscienza
Segreteria – Corso di Porta Nuova, 16 – Milano
Tel. 02 6552603
segreteria at centrocoscienza.it
Credo e spero che questa sia la prima di una lunga serie di segnalazioni per quest’anno…