Antiquariato orientale all’asta alla fiera Luxury & Yachts 2011

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Anche quest’anno si terrà la prestigiosa fiera “Luxury & Yachts”, il più grande Salone Internazionale del Lusso. L’edizione 2011 del Salone si terrà presso l’Ente Fiera di Verona dal 24 al 27 novembre. Come sempre Galleria Thais sarà presente con alcuni tra i suoi migliori esemplari di antiquariato orientale, ma quest’anno anche il Museo d’Arte orientale Obrietan parteciperà come ospite speciale con una selezione di preziosi oggetti d’arte antica e arredi di antiquariato provenienti dall’Estremo Oriente.

Presso lo stand 403 all’interno del padiglione 4 del complesso di Verona Fiere, il museo esporrà una collezione di circa 50 esemplari di raro pregio e  bellezza, tra i quali un’antica insegna templare in legno di canfora , una maestosa campana in ferro  del 1592 e un antico busto di buddha thailandese ricavato da un tronco e ricoperto d’oro. Alcuni tra gli esemplari esposti saranno messi all’asta domenica 27 novembre, alle ore 16. La vendita all’incanto si terrà presso lo stand del Museo d’Arte Orientale Obrietan (stand 403 – Pad. 4) e il ricavato sarà parzialmente devoluto in favore del progetto umanitario “Himalayan Aid” che si occupa di portare assistenza e aiuto ai bambini esuli dal Tibet che intraprendono il noviziato nei monasteri buddisti. I lotti all’asta, di proprietà della Galleria Thais – Antichità d’Oriente, saranno in esposizione per tutta la durata della fiera. L’asta benefica è organizzata dal Museo d’Arte orientale Obrietan in collaborazione con Veneto Exhibitions.


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In arrivo un container di arredi orientali da Shanghai. Presentazione e asta il 20 ottobre

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Come ormai succede da parecchi anni, l’autunno porta qui a Galleria Thais una ventata di antiche novità. Sì, perché quando arriva il container da 40 piedi colmo di arredi e oggetti provenienti dalla Cina, all’apertura dei sigilli si respira un dolce profumo di antico. Dopo quasi diecimila miglia percorse in mare, attraversando prima il Mar Cinese meridionale, poi l’Oceano Indiano e infine, passando per il canale di Suez, il Mar Mediterraneo, un’enorme turbonave sta per arrivare al porto di La Spezia con a bordo centinaia di contenitori metallici per il trasporto merci, i cosiddetti “Container”. Tra questi ce n’è uno che, prima di partire, è stato pazientemente riempito con decine di delicatissimi imballi in legno e cartone. Dentro agli imballaggi il frutto di più di un anno di ricerca ed esplorazione.

Nei prossimi giorni arriveranno qui a Galleria Thais circa centodieci splendidi esemplari di antiquariato cinese e tibetano. Armadi, tavoli, sedie in legno, pannelli dipinti e sculture risalenti alle dinastie Ming e Qing saranno scaricati nei nostri magazzini e liberati dagli imballaggi, per andare ad arricchire le collezioni di antiquariato orientale di Galleria Thais.


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Asta di Arte Orientale il 23 giugno – il catalogo è online

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Come ho accennato nel mio precedente post il prossimo 23 giugno metteremo all’asta una novantina di arredi e oggetti antichi proventienti dall’estremo Oriente, tra i quali una suggestiva collezione di figurine Netsuke in avorio, alcune antichissime pietre Dzi ed una serie di copricapo himalayani incastonati con pietre dure. L’asta si svolgerà qui nei locali di Galleria Thais a partire dalle ore 20. Tutti i lotti all’asta saranno esposti in Galleria dall’11 al 22 luglio, con orario 10-12 e 15-19, anche la domenica.

Acquistare all’asta da noi è facile: basta consultare il catalogo pdf per individuare i lotti di proprio interesse, sui quali è possibile formulare un’offerta. I partecipanti all’asta possono presenziare direttamente in sala durante la gara, oppure formulare offerte su commissione scaricando l’apposito modulo. Prima dell’inizio della vendita all’incanto ai partecipanti in sala, previa registrazione, viene consegnata una paletta numerata da esibire al Direttore delle vendite in caso di aggiudicazione di un lotto.

I lotti in gara sono venduti al rilancio, partendo da un prezzo base d’asta riportato nel catalogo. La base d’asta è la cifra di partenza della gara, e normalmente corrisponde al 40/50% del valore commerciale stimato dell’oggetto. Alcuni oggetti possono essere messi in vendita ad offerta libera; in quei casi il partecipante dovrà segnalare l’ammontare della propria offerta al Direttore delle vendite. Il prezzo di rilancio è la cifra minima con cui progredisce la gara ad ogni offerta. Corrisponde generalmente al 10% del prezzo base d’asta e viene comunque deciso dal direttore delle vendite. Rilanci superiori al prezzo minimo sono comunque a discrezione del partecipante.

I partecipanti possono formulare offerte per un lotto in gara semplicemente alzando la mano. Ogni offerta corrisponde al prezzo raggiunto maggiorato del prezzo di rilancio. La cifra di aggiudicazione di un lotto è il prezzo massimo offerto durante la gara. Il titolare di tale offerta di aggiudica il lotto e dovrà aggiungere alla cifra di aggiudicazione il 20%, comprensivo di IVa, dove prevista, e di diritti d’asta. Come accennato, la gara è preceduta da un’esposizione di tutti i lotti in vendita, durante la quale il partecipante potrà prendere visione in modo dettagliato degli oggetti, constatarne la qualità, l’autenticità e verificarne le condizioni di conservazione. Durante l’esposizione sarà possibile formulare offerte su commissione, utili a chi non possa presenziare personalmente alla gara d’asta.

Il partecipante potrà formulare offerte su commissione anche compilando il modulo d’offerta e inviandolo via fax al numero 0444 189 809 entro 24 ore dall’inizio della gara. Nel modulo di offerta l’acquirente potrà specificare l’offerta massima per uno o più lotti. L’incanto verrà gestito dal banditore in sala tenendo in considerazione anche dette offerte. Il lotto sarà eventualmente aggiudicato al firmatario dell’offerta su commissione al minor prezzo in relazione alle offerte in sala.

Ora che sapete come funziona, non vi resta che guardarvi il catalogo. Buona asta a tutti!

Asta Silenziosa per beneficenza il 15 luglio a Galleria Thais

Pagine da Catalogo_Asta_150710 Come ogni anno il Museo d’Arte Orientale Obrietan si fa promotore del progetto umanitario Himalayan Aid, che organizza spedizioni per portare aiuti ed assistenza medica ai bambini monaci buddisti dei monasteri himalayani.

Quest’anno abbiamo pensato di finanziare una parte della spedizione proponendo una sessantina di esemplari di arte ed antiquariato orientale di proprietà di Galleria Thais che saranno messi all’asta il prossimo 15 luglio.

Il Museo d’Arte Orientale Obrietan e Galleria Thais metteranno all’incanto cinquanta esemplari della mostra “Lo Sguardo della Tigre” conclusasi lo scorso 16 giugno.  Antichi arredi tibetani quali credenze, librerie, bauli e porte dipinte, ma anche oggetti rituali, gioielli e strumenti di lavoro appartenuti alle popolazioni trans-himalayane. Tutti gli esemplari in vendita risalgono al XVII e XIX Secolo, e rappresentano un’importante testimonianza dell’antica arte dell’arredo himalayano.

Tutti gli esemplari a catalogo saranno presentati in sala d’aste. Ogni lotto sarà messo in vendita ad offerta libera. I partecipanti avranno a disposizione una scheda sulla quale potranno formulare le offerte. Al termine sarà possibile consegnare la scheda di offerta in busta chiusa, completa di dati personali e recapito, al personale della casa d’aste. Il migliore offerente per ogni lotto sarà contattato in via riservata dalla Casa d’Aste il giorno successivo alla vendita. Sarà anche possibile formulare offerte da casa, stampando e compilando il modulo in calce al catalogo per poi spedirlo via fax allo 0444 189 809 entro 12 ore dall’inizio della gara d’asta. Qui  è possibile scaricare il Catalogo

Mostra “Lo sguardo della Tigre – Simboli e misteri dell’arte himalayana”. Dal 16 maggio al 16 giugno 2010

Tigre_copertina_fronte_1 Il Museo d’Arte orientale Obrietan di Brendola (VI)presenta  un’esposizione dedicata alla tigre come simbolo mistico – antichi arredi e oggetti di culto provenienti dal Tibet e dal Nepal. Dal 16 maggio al 16 giugno 2010.

La tigre, con il suo ruggito possente ed il suo sguardo magnetico, ha da sempre affascinato l’immaginario collettivo. In Oriente il suo elegante vello a bande gialle e nere è considerato simbolo di forza, e in antichità era sovente usato come ornamento da reggenti e sovrani, o indossato dai guerrieri in battaglia. Oggi è quasi scomparsa, ma un tempo la tigre prosperava sugli altopiani del Tibet ed era temuta e rispettata dalla popolazione, che la riteneva un animale magico e dai grandi poteri curativi. Oltre ad essere elevata a simbolo di forza interiore e saggezza, essa è uno dei dodici segni del calendario tibetano.

Secondo il calendario tibetano, il 14 febbraio 2010 è iniziato l’anno della Tigre. Per l’occasione Il Museo d’Arte orientale Obrietan e Galleria Thais presentano un’esposizione di quaranta antichi esemplari di arredi e oggetti d’arte tibetana: bauli, casse monastiche, porte, pannelli ed oggetti rituali; tutti accomunati dalla presenza della tigre come simbolo religioso.

Con la mostra "Lo sguardo della Tigre – simboli e misteri dell’Arte himalayana" il Museo d’Arte orientale Obrietan intende aprire al visitatore uno spaccato sulla vita quotidiana dell’antica civiltà tibetana prendendo in esame in particolare lo stretto rapporto tra la spiritualità e la vita di tutti i giorni. Questo rapporto secolare ben si estrinseca sugli oggetti che i Tibetani usano nella loro quotidianità: mobili, elementi di arredo e utensili cerimoniali esprimono egregiamente la stretta relazione che lega la vita di quel popolo alla venerazione del Buddha. Relazione che si evidenzia in ogni gesto quotidiano, anche il più banale.


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