Salone del Lusso 2010, lo stand di Galleria Thais

E anche questa è fatta. Grazie a tutti i clienti e gli amici che sono passati a trovarci al Salone del Lusso. Solo quattro giorni di fiera (in realtà solo due, perché venerdì e lunedì i padiglioni erano pressoché vuoti), ma un’ottima affluenza di pubblico, sia sul livello quantitatico che qualitativo. E poi quest’anno, grazie alla collaborazione con l’azienda vinicola Le Pignole, molti di coloro che sono venuti a trovarci hanno potuto passare un po’ di tempo nel privè dedicato agli espositori ed ai loro ospiti assaggiando degli ottimi vini.

Grazie ad un commento di Enrica al mio precedente post, mi è venuta l’idea di pubblicare qualche immagine dello stand per tutti quelli che, pur volendolo, non sono riusciti a passare.

 

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Affare Google vs Cina: e si scatena il vespaio internazionale

google-china Come molti sanno esiste un accordo tra Google e il governo cinese per il filtraggio dei contenuti web ottenibili dalle ricerche. Il sito cinese di Google infatti, fa magicamente sparire alcuni tra i risultati, soprattutto quando le parole chiave inserite sono qualcosa del tipo: “Tibet”, “Human Rights” o simili.

Alcuni giorni fa si è scatenato un vespaio quando l’azienda di Mountain View ha minacciato di disattivare i filtri dopo alcuni attacchi informatici praticati da crackers cinesi ai danni dei server di posta di Google. Secondo gli investigatori gli attacchi erano diretti verso acluni account Gmail di proprietà di attivisti politici e dissidenti cinesi.

Nonostante gli intrusori non siano riusciti a violare le caselle di posta elettronica, Google ha deciso di prendere posizione, aumentando ulteriormente le misure di sicurezza dei suoi server e chiedendo urgentemente un incontro con le autorità cinesi per discutere la rimozione dei filtri. Se la Cina non dovesse accettare, Google minaccia di chiudere definitivamente la sua sede a Pechino, tagliando completamente fuori gli utenti cinesi dalla rete del motore di ricerca più famoso del mondo.


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Regalati un guerriero! Promozione natalizia a Galleria Thais

terra-cotta-warriors Per noi di Galleria Thais questo è un periodo di festa. E non solo perchè tra poco è Natale, ma anche per il fatto che la nostra azienda sta per arrivare al traguardo delle quindici candeline. E siccome siamo tutti più buoni abbiamo deciso di fare un regalo a tutti coloro che verranno a trovarci nel mese di dicembre.

Se venite in visita qui a Galleria Thas tra l’1 e il 24 dicembre riceverete in regalo, facendone richiesta, una statuina in terracotta raffigurante i “Guerrieri di Xi’An”, ovvero quelle migliaia di statue scoperte in Cina e risalenti al terzo secolo prima di Cristo. La statuina, una riproduzione in miniatura realizzata a mano in Cina, è alta 38 cm e viene regalata all’interno di un’elegante confezione foderata in raso, e soprattuto, assieme al libro “Cina – 220 A.C.” che racconta la storia del temibile imperatore Qin Shihuangdi e del suo mirabile Esercito di Terracotta.


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Mostre, corsi, eventi e dintorni

teaforme Come ogni anno, il mese di novembre è sempre ricco di iniziative ed eventi legati alla cultura. E l’arte orientale non è da meno. Vi segnalo alcuni eventi in corso, o che inizieranno a breve, sparsi tra l’Italia e la svizzera.

Se siete dalle parti di Roma, stasera alle 18.30 potete partecipare al primo di una serie di interessanti incontri organizzati dall’associazione VersOriente (di cui ho parlato nel mio precedente post), durante i quali alcuni curatori museali ed esperti di museologia illustreranno il significativo patrimonio artistico orientale ospitato nella Città di Roma, soffermandosi in particolare su alcune importanti collezioni. L’incontro di stasera sarà presieduto dal Dott.Massimiliano Polichetti, esperto di arte tibetana. La relazione sarà preceduta da un’introduzione all’evento da parte del museologo Riccardo Rosati. Il ciclo di incontri si chiama “Città Universale. Le collezioni orientali a Roma”, si terrà presso la sede di VersOriente in Vicolo Cellini 17 a Roma, l’ingresso è libero.

Se invece siete amanti del Tè, non perdetevi il corso “La cultura e l’arte del tè in Cina”, che si terrà a Venezia nei weekend 28-29 novembre e 5-6 dicembre. Il Corso è organizzato a cura dell’Associazione Italiana Cultori del Tè in collaborazione con l’istituto Confucio presso l’Università Ca’ Foscari. Le lezioni sono suddivise in sei moduli da 2,5 ore ciascuno, sono destinate a curiosi ed appasionati che vogliano approfondire il complesso tema del Tè cinese, della sua storia e della sua cultura. Il corso affronterà sia argomenti teorici che pratici e gli allievi avranno l’occasione di apprendere le tecniche di preparazione e degustazione del tè cinese. Al termine di ogni lezione i partecipanti potranno degustare due varietà pregiate di tè. Il costo del corso è di € 250.


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VersOriente, un gruppo di studiosi al servizio della cultura orientale

versoriente Come mi disse un illustre studioso di un importante museo italiano, la cultura oggi non si trasemtte solo con mostre, libri e musei. Di questi tempi, in un’era multimediale dove la fruizione della cultura è agevolata dai moderni mezzi di comunicazione, il numero di curiosi e cultori è in costante crescita e chi si occupa di cultura per lavoro si deve adattare alle esigenze di un pubblico sempre più attento ed informato. Dopo il boom modaiolo degli anni Ottanta e Novanta che ha portato in Italia novità come le arti marziali cinesi, il letto futon, il sushi, il buddismo e molto altro, oggi anche l’Arte Orientale gode di un sempre crescente numero di appassionati, curiosissimi, ben disposti e ben informati. Basti vedere la fama di certi pittori comtemporanei e fotografi cinesi che mettono le loro opere in mostra a Milano, a Roma e in molte altre città italiane. Oggi gli Italiani acquistano, trattano, scambiano ed apprezzano anche l’arte dell’estremo Oriente, sia quella moderna che quella antica.

Solo che quest’arte è frutto di una cultura molto distante dalla nostra, che a sua volta è il risutlato di un percorso storico millenario che pochi conoscono. Ne consegue che molti usufruttori dell’arte etnica l’affrontano con un approccio “naif”, che limita la possibilità di interpretazione e valorizzazione, tutto a discapito del mercato. Tra i compratori disposti a pagare le opere d’arte orientale per quello che realmente valgono, ancora troppo pochi sono gli Italiani.


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