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News — Gianmaria @ 31/01/2012 11:09

Per il 2012 abbiamo messo in cantiere una campagna promozionale per il nostro Museo d’Arte Orientale Obrietan che, anche grazie ai contributi ricevuti dalla Regione Veneto, l’anno scorso ha visto incrementare e rinnovare le proprie collezioni.
Questa campagna prevede un ciclo di mostre, eventi e conferenze che avranno luogo al museo lungo tutto l’anno. il ciclo si apre con una mostra fotografica intitolata “I bambini di Phuktar”: una ventina di immagini che raccontano l’ultima spedizione umanitaria del progetto “Himalayan Aid”, svoltasi lo scorso anno. Scattate nel corso del viaggio, le fotografie aprono uno spaccato sulla vita quotidiana dei monasteri buddisti della valle dello Zanskar, sull’Himalaya indiano.
Il progetto umanitario Himalayan Aid organizza ogni anno spedizioni umanitarie in aiuto alle popolazioni bisognose delle valli trans-himalayane, con particolare attenzione ai bambini monaci ospiti nei numerosi monasteri buddisti della zona. Il progetto si avvale del sostegno e delle donazioni di numerose famiglie italiane che “adottano a distanza” un bambino monaco.
Le più belle immagini immortalate grazie alla macchina fotografica del capospedizione Gioacchino Obrietan vengono selezionate e raccolte in un libro fotografico ed esposte in mostra. Il ricavato dalla vendita del libro è devoluto in favore del progetto. Quest’anno il libro si intitola appunto “I bambini di Phuktar” e si potrà acquistare presso il bookshop del museo (prezzo € 30,00)
Per tutto il mese di febbraio il museo d’Arte Orientale Obrietan che ospita la mostra fotografica, sarà aperto a tutti ad ingresso libero. Un’occasione per ammirare le splendide foto e per immergersi nella cultura e nella spiritualità dell’antico oriente.
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eventi — Gianmaria @ 09/09/2011 9:36

Non posso non segnalare uno tra i più importanti eventi italiani dedicati alla storia della Cina. Il prossimo 29 ottobre parte la quarta edizione della rassegna “la via della Seta e la civiltà cinese”, organizzata dalla Fondazione Cassamarca di Treviso con l’alto patronato del Presidente della Repubblica la collaborazione della Regione Veneto e della Provincia di Treviso. Un appuntamento immancabile che chiude una tra le più importanti rassegne espositive dedicate all’antica cultura cinese.
La nuova mostra si intitola “Manciù, l’ultimo imperatore”e si terrà presso la Casa dei Carraresi a Treviso dal 29 ottobre 2011 al 13 maggio 2012. L’evento concluderà “l’Anno della Cina in Italia” e celebra il quarantennale delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
Quella dei Manciù è stata l’ultima dinastia del Celeste Impero, che ha regnato dal 1644 al 1911. I Manciù erano un popolo seminomade non appartenente all’etnia Han, il gruppo etnico maggioritario in Cina. Approfittando di una serie di tumulti interni, i Manciù detronizzarono i precedenti regnanti della dinastia Ming, formando il nuovo stato manciù e proclamando una nuova dinastia cinese, chiamata Dinastia Qing. Questa fu l’ultima dinastia imperiale cinese e governò la Terra di Mezzo fino al 1912, anno della proclamazione della Repubblica di Cina.
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Altro — Gianmaria @ 05/09/2011 17:47

Ecco un’altra imperdibile iniziativa che, oltre a promuovere la cultura dell’Oriente, si pone un nobile obiettivo umanitario: a sei mesi dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, una scuola di karate e aikido di Casale Monferrato organizza una manifestazione con annessa raccolta fondi che verranno devoluti, attraverso il Consolato Generale del Giappone di Milano, alle popolazioni colpite. L’evento, che prende il nome di “Nippon Jou” (letteralmente: castello giapponese), è dedicata alla cultura tradizionale del Paese del Sol Levante.
La rassegna avrà luogo sabato 10 e domenica 11 settembre al Castello di Casale Monferrato e sarà ad ingresso gratuito. Il programma è fitto e interessante: prevede incontri dedicati alle arti tradizionali giapponesi, come la cerimonia del tè, la calligrafia e la danza, ma anche e soprattutto dimostrazioni e stage di arti marziali, quali il karate, lo iaido, il kendo e l’aikido, con la presenza di maestri italiani e giapponesi.
La manifestazione vedrà anche allestite alcune mostre collaterali, come l’esposizione di armi antiche dei samurai dell’antiquario milanese Luca piatti, un laboratorio di origami e una mostra fotografica intitolata “Il gesto creativo nelle arti tradizionali giapponesi” a cura del fotografo Flavio Gallozzi.
Per pranzo e cena, entrambi i giorni sarà attivo un servizio di ristorazione a base di specialità giapponesi.
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Altro — Gianmaria @ 02/09/2011 11:54

Quando andai in Tibet per la prima volta nel 2001, per un singolare concatenarsi di eventi, dovetti interrompere bruscamente il mio soggiorno e fuggire in auto verso il confine con il Nepal a bordo di un furgoncino scassato lungo quella che molti chiamano “Friendship Highway”, ma che in realtà è una minuscola stradina che si inerpica tra i monti dell’Himalaya raggiungendo quote che superano i 5000 metri. Il viaggio era reso difficile dalle condizioni della strada e dai numerosi posti di controllo dell’esercito cinese, che costringevano ad attese lunghissime, talvolta anche di parecchie ore.
Fu in questo clima mentale di grande eccitazione che feci il mio primo incontro con il tè tibetano.
Complici il freddo e la stanchezza, accettai sempre di buon grado questa bevanda salata e brodosa che mi veniva spesso offerta dalla gente del posto, ma quando – rientrato a casa e a mente fredda – provai ad assaggiarne una tazza preparata dai miei amici monaci, mi resi conto di quanto singolare e disgustosa fosse.
Nonostante io sia un grande appassionato del Tibet e delle sue tradizioni, non posso esimermi dall’annoverare il tè tibetano tra le esperienze meno entusiasmanti vissute in quello splendido Paese. E a quanto pare non sono l’unico a pensarla così. Eppure in Tibet è bevanda nazionale e i nomadi sono in grado di berne anche 40 tazze al giorno!
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eventi — Gianmaria @ 10/06/2011 14:59

Mercoledì prossimo 15 giugno vi aspetto tutti a Padova al ristorante “Ai navigli“, dove si terrà una cena tibetana preparata dai miei amici monaci del monastero buddista di Shartse Norling. Dopo la cena i monaci celebreranno la tradizionale cerimonia della “Dispersione del Mandala“. Parteciperò alla cena in qualità di “relatore” e farò da tramite ai monaci raccontando agli Ospiti ciascuno dei sei piatti tradizionali previsti. Durante la serata spiegherò anche la natura del progetto e delle sue finalità umanitarie. Dopocena saranno gli stessi monaci ad introdurre la cerimonia sacra del Mandala e a salutare gli ospiti. Questa sarà l’ultima tappa in veneto per cui vi consiglio di non perderla!
Dal comunicato stampa:
Il Tibet torna protagonista al ristorante padovano “Ai Navigli”, per la seconda puntata di un evento unico ed esclusivo in Italia. Da un’idea della titolare Elena Berardi e dello chef patron Massimo Biale è nata un’iniziativa che sta riscuotendo un crescente successo. Il prossimo 15 giugno, dalle 20, i monaci tibetani Lama Tenzin e Lama Lobsang dei monasteri buddisti Pelgyeling di Kathmandu e Shartse Norling, nello stato del Karnataka in India cucineranno per gli ospiti del ristorante di Riviera Tiso 11 a Padova. In programma un classico menù tibetano preannunciato dalla realizzazione in loco del “Mandala” di sabbie colorate, icona del Buddismo. Poi avrà inizio la cena con la “voce guida” del Dott. Gianmaria Obrietan, direttore del Museo di Arte Orientale Antica di Brendola, nel vicentino che avrà il compito di “accompagnare” gli Ospiti nella degustazione dei piatti preparati dai monaci, tra cui riso dolce, i vermicelli di patate e tanti altri.
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