Spedizione Umanitaria Himalayan Aid 2009 – al via la lavorazione del libro fotografico

Sped_copGiorni frenetici in ufficio, questi. Il Natale si avvicina, l’anno sta finendo e i lavori si accumulano sulla scrivania. E come se non bastasse, lunedì cominceremo a lavorare ad un nuovo libro fotografico. Sì, dopo la pubblicazione Adozioni ad Alta Quota del 2006, Ladakh del 2007 e Angeli Rossi del 2008, si parte con la lavorazione del libro che racconterà l’ultima spedizione umanitaria fatta lo scorso luglio in Nepal, in aiuto ai bambini monaci buddisti.

Non abbiamo ancora deciso titolo, lunghezza, formato e testi, ma il progetto editoriale è chiaro. Lunedì cominceremo con la selezione delle immagini e mercoledì con la stesura dei testi. Non ho idea di quando sarà pronto il tutto, ma con un po’ di fortuna ce la faremo per Natale.

Il volume racconterà, attraverso le immagini di Kino Obrietan e i testi miei e di Gianni Salin, la spedizione umanitaria “Himalayan Aid 2009″, ovvero un viaggio tra le montagne himalayane dell’Alto Dolpo, in Nepal, per portare aiuti umanitari ai bambini monaci buddisti. La missione, composta da quattro volontari italiani (tra i quali mio padre ed io), un medico croato, un interprete e diciotto portatori nepalesi, quattordici muli e sei cavalli, ha viaggiato per duecento chilomentri spostandosi lungo i sentieri che corrono lungo le valli del fiume Dolpo, ad una quota compresa tra i 3000 e i 5400 metri. Lungo la via abbiamo incontrato sette monasteri e due scuole, dove abbiamo portato assistenza medica, generi di prima necessità e donazioni sottoforma di adozioni a distanza. La spedizione, la settima dal 2001, ha consegnato ben 105 adozioni a distanza e distribuito più di 500Kg di generi di prima necessità, acquistati a Kathmandu e trasportati fino a destinazione a dorso di mulo.


Leggi tutto …

Un lungo silenzio…

Lo so, lo so. Un blog per essere tale dovrebbe essere aggiornato con una certa frequenza, eccetera eccetera. Invece qui… silenzio ittico… per più di tre mesi. Chiedo venia, ma sono stato impegnato in un lungo viaggio che mi ha portato, tra l’altro, sulle montagne dell’Himalaya nepalese, dove ho partecipato ad una spedizione umanitaria in favore delle comunità monastiche buddhiste e di alcune scuole elementari e medie, in particolare nella zona dell’alto dolpo.

Sono rientrato in ufficio proprio stamattina e sto ancora nuotando nel mare di scartoffie accumulatesi sulla scrivania dopo tale lunga assenza. Ma Voi che ancora mi leggete non disperate: come prima dell’estate, tornerò ad aggiornare questo diario elettronico con frequenza quasi quotidiana. E appena avrò selezionato un po’ di immagini vi racconterò della spedizione in Nepal…

Ora continuo ad arrovellarmi tra le carte. A prestissimo, dunque…

Technorati Tag: ,,

Pezzi di libro: "Adozioni ad alta quota" – terza puntata

Eccoci al terzo appuntamento con la serie “Pezzi di libro” dedicata al volume fotografico “Adozioni ad alta quota”. Dopo la prima e la seconda puntata, la storia continua con un altro stralcio del racconto di viaggio ed altre immagini.

Il fiume si fa sentire incessantemente sotto la coltre di ghiaccio. A volte lo si nota spostarsi lentamente là11 dove non è coperto dal suo freddo sudario, e l’acqua nera trasporta sottili placche gelate, come piccole zattere galleggianti. Dove la furia delle rapide impedisce alla superficie gelida di solidificarsi lo si scorge turbinoso, con il suo ruggito penetrante.

Lo si avverte anche nel silenzio tombale in quei punti dove il letto è completamente ghiacciato, e lo si immagina scivolare invisibile sotto ai propri piedi o lo si intravede scorrere dove la lastra è trasparente e sottile. In questa gola silenziosa e gelida, pur se intrappolato sotto il manto nevoso, il fiume è fonte di vita, una protesta contro la rigidità invernale di questo luogo disabitato.

In alcuni punti l’acqua è profonda soltanto alcune decine di centimetri e, dove il ghiaccio è più fragile, si può rompere facilmente con i piedi e le racchette: possiamo così improvvisare un guado, con l’appoggio dei ciottoli del greto. Utilizzando le funi e le imbracature di sicurezza possiamo raggiungere l’altra sponda.

Qualche altra volta, invece, il fiume non ci è amico e ci impedisce di passare. Dove le rocce costringono le acque all’interno della gola, il fiume raggiunge i sette metri di profondità e la corrente è più furiosa che mai: siamo così costretti a lunghe deviazioni tra le pareti rocciose per aggirarne i tratti impraticabili.


Leggi tutto …

Pezzi di libro: "Adozioni ad alta quota" – seconda puntata

Arriva il secondo appuntamento con la serie “Pezzi di libro” dedicata al volume fotografico “Adozioni ad alta quota”. Dopo il primo appuntamento, qui uno stralcio del primo capitolo ed altre immagini.03

“Non ci sono strade, né sentieri, né valichi. Le montagne sono coperte da una spessa coltre di neve. L’unica via di comunicazione tra la remota valle dello Zanzkhar, incuneata nella catena dell’Himalaya e il resto del mondo, è una stretta gola dove scorre l’omonimo fiume dal letto spesso ghiacciato.


Leggi tutto …

Presentazione del volume fotografico "Angeli Rossi"

Mustang coverFinalmente è pronto il libro fotografico “Angeli Rossi”, che documenta la spedizione Himalayan Aid 2008, svoltasi nella valle dell’alto Dolpo, sull’Himalaya nepalese. Il libro verrà presentato il prossimo 11 dicembre presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, alla presenza del Sindaco di Vicenza e di altre autorità. Ecco il comunicato stampa:

Il viaggiatore vicentino Gioacchino “Kino” Obrietan dal 2001, almeno una volta l’anno, raggiunge i più isolati e inaccessibili monasteri delle montagne himalayane per portare di persona viveri e generi di prima necessità. L’azione di Kino e di quanti condividono con lui l’obiettivo di aiutare concretamente i popoli di queste terre, si focalizza, in particolare, nel portare il necessario al sostentamento dei piccoli monaci che vivono in questi templi, attraverso le “adozioni a distanza”. La vita al monastero è, infatti, per molti di loro l’unica vera opportunità per avere un’esistenza migliore. Obrietan e il figlio Gianmaria, assieme ad altri volontari, nel 2006 e nel 2007, hanno consegnato 145 adozioni, affrontando a piedi 170 km lungo il fiume ghiacciato Zanzkhar e, l’anno successivo, ben 2.200 km in moto, per raggiungere i monasteri del Ladakh. Queste esperienze sono state raccontate in due straordinari libri fotografici, “Adozioni ad alta quota” e “Ladakh”, il cui ricavato delle vendite è unicamente destinato ad incrementare le adozioni a distanza dei piccoli monaci buddisti. La scorsa estate Kino e i suoi collaboratori hanno affrontato una nuova missione umanitaria, raggiungendo i monasteri della valle del Mustang, ai confini tra Nepal e Tibet, ad un’altitudine media di 4.000 metri. Con questa spedizione hanno portato generi di prima necessità, aiuto medico e, soprattutto, hanno adottato a distanza altri 37 piccoli monaci. Le straordinarie foto e le emozioni di quest’ultimo viaggio sono state racchiuse in una nuova pubblicazione dal titolo “Angeli rossi”. Il volume, grazie alle immagini scattate da Obr ietan nel corso della spedizione, racconta un viaggio e un’avventura, ma trasmette anche le emozioni di chi è andato laggiù per aiutare e di chi ha vissuto l’arrivo dei volontari come una benedizione divina.

Il volume sarà presentato il prossimo 11 dicembre alle 18 presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino a Vicenza. Sarà presente Gioacchino Obrietan assieme al Sindaco di Vicenza Achille Variati, che presiederà alla presentazione.
Al termine della relazione introduttiva sarà proiettato un breve filmato relativo alla spedizione umanitaria Himalayan Aid 2008.