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eventi — Gianmaria @ 11/05/2009 14:58
anche quest’anno noi della Galleria Thais e del Museo d’Arte Orientale Obrietan partiremo per una nuova missione umanitaria in aiuto ai bambini monaci buddisti che vivono nei monasteri sull’Himalaya. La missione fa parte del progetto umanitario Himalayan Aid, grazie al quale molti nostri amici e clienti sono diventati “genitori adottivi a distanza” di un piccolo monaco tibetano.
Venderdì 22 maggio si terrà una serata di presentazione della prossima spedizione, che partirà l’8 luglio 2009 alla volta della valle dell’Alto Dolpo, ai confini tra il Nepal ed il Tibet. In questo luogo sperduto si trovano alcuni tra i più remoti ed isolati monasteri buddisti di tutto l’Himalaya, dove vivono anche i piccoli monaci novizi, di età compresa tra i 6 ed i 15 anni. La spedizione raggiungerà i monasteri della valle e porterà assistenza ed aiuti umanitari ai piccoli, sottoforma di generi di prima necessità, abiti pesanti e adozioni a distanza.
La serata di presentazione della spedizione si terrà a Villa Orna, sede della Galleria e del museo, in Via Einaudi 24 a Brendola, a partire dalle ore 19.30. Nel corso dell’evento avrà luogo una breve conferenza durante la quale sarà presentata la spedizione ed i suoi partecipanti, seguita da un’asta di beneficenza, in cui saranno messi in vendita 44 esemplari di antiquariato orientale messi a disposizione da Galleria Thais. Il ricavato della vendita all’asta sarà devoluto in favore dei piccoli monaci nell’ambito della prossima spedizione.
Al termine dell’asta, gli Ospiti portanno assistere alla distruzione di un Mandala Yamantaka, un dipinto di sabbie colorate realizzato un anno fa da alcuni monaci buddisti che, come da tradizione, sarà distrutto dagli stessi monaci con un’appostia cerimonia e le sabbie saranno distribuite ai presenti come segno di buon auspicio. Il dipinto, del diametro di 4 metri, è il più grande mai realizzato in Occidente. Chiuderà la serata una cena a buffet a base di specialià tibetane preparate e servite dai monaci.
Qui di seguito il programma dettagliato della serata. Il catalogo dei lotti all’asta è disponibile online, con la nuova forma del videocatalogo: infatti alcuni dei lotti sono accompagnati anche da un breve video descrittivo. Sarà possibile anche effettuare offerte a distanza per i lotti all’asta, scaricando l’apposito modulo.
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eventi — Gianmaria @ 19/06/2008 11:51
Il mandala per la pace in costruzione qui al Museo, verrà distrutto il prossimo 26 luglio. Il giorno dopo partiremo per la spedizione umanitaria Himalayan Aid 2008. Abbiamo quindi pensato di organizzare una conferenza stampa in cui presenteremo il progetto umanitario che ci tiene impegnati da diversi anni, ed in particolare la prossima missione. Ma visto l’interesse riscontrato nei confronti del mandala, abbiamo deciso di “aprire le porte” del Museo d’Arte Orientale Obrietan con una rassegna di due giorni, con eventi ed incontri dedicati alla cultura buddista tibetana.

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eventi — Gianmaria @ 10/06/2008 16:59
In un precedente post avevo introdotto la questione del mandala più grande d’Europa, in costruzione qui al museo. I monaci sono al lavoro ormai da un mese, e quello che fino a poco tempo fa sembrava un disegnino, ora sta prendendo forma e sta diventando decisamente suggestivo.

Ho visto parecchi mandala, ma nessuno di queste dimensioni e con una tale ricchezza. Manca ancora la parte esterna, ma ciò che vedo mi permette di immaginare come sarà quando sarà completo!
Ora sorge il dilemma, perché come molti di voi sapranno un mandala deve essere distrutto immediatamente dopo il suo completamento.
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Altro — Gianmaria @ 23/05/2008 12:34
I recenti fatti accaduti in Tibet ci hanno messo un po’ in imbarazzo, o almeno qualcuno ha cercato di provocarci con domande a bruciapelo del tipo: “Ma voi da che parte vi schierate?”. In effetti qui noi trattiamo sia arte cinese che tibetana, e personalmente io amo entrambe le culture (che anche sul piano artistico sono fortemente contaminate l’una dell’altra e viceversa), ma la cosa non ci mette certo in difficoltà. Chi ci conosce sa che da parecchi anni organizziamo spedizioni umanitarie sull’Himalaya in aiuto alle popolazioni buddiste, come ad esempio questa qui, ma non riteniamo di doverci schierare politicamente, ed io non ritengo giusto voler boicottare le olimpiadi, che costituiscono un appuntamento sportivo che valica i confini di nazioni e continenti.
Ma dato che la questione tibetana tra queste mura è fortemente sentita , anche noi abbiamo messo in piedi una forma di protesta. Tre monaci tibetani stanno realizzando un mandala, ovvero un dipinto sacro fatto di fini sabbie colorate. Una volta terminato, il dipinto verrà distrutto, come vuole la tradizione, e le sabbie verranno disperse in segno di pace e di speranza per una convivenza pacifica tra il Tibet e la Cina. Portato a compimento, il disegno misurerà 4 metri per 4 e sarà il più grande mai realizzato in Occidente.
Il lavoro dei monaci è ripreso da una webcam e potete seguirlo da qui, oppure da qui. L’iniziativa è stata supportata dalla rivista LiberoReporter, che ha realizzato online un approfondito reportage sull’iniziativa.
Il mandala è in costruzione al Museo d’Arte orientale Obrietan, ed è visitabile durante gli orari di apertura. Per partecipare alla cerimonia di dispersione, è necessario prenotarsi.
