La simbologia cinese: gli animali mitologici

dragon Spesso i suppellettili e i mobili cinesi sono arricchiti da decorazioni pittoriche che raffigurano i più svariati tipi di animali, sia verosimili che fantastici. Il regno animale gioca un ruolo importantissimo nella cultura cinese (e non solo in qualità di cibo sul tavolo).

La tradizione cinese classifica tutti gli animali in quattro categorie, ciascuna delle quali rappresentata da una “bestia” mitologica. Gli animali con le scaglie, come i pesci e i serpenti sono simboleggiati dal drago. Quelli con le piume sono simboleggiati dalla fenice. Gli animali con pelliccia dall’unicorno e le creature coriacee hanno come capostipite la tartaruga. Nei tempi antichi il drago, la fenice, la tartaruga e l’unicorno erano considerati esseri sopranaturali, il primo in testa al gruppo.

Come ho già spiegato in un precedente articolo, il drago è da sempre stato considerato una creatura benevola e la sua figura è da sempre utilizzata come emblema del potere imperiale. Il drago rappresenta anche la forza maschile, la saggezza e la magnanimità. Se il drago rappresenta l’imperatore, la fenice è spesso associata al femminile e rappresenta l’imperatrice. Questo strano volatile è considerato una tra le creature più sacre del mito cinese. La tradizione vuole che la fenice abbia la testa di un cigno, la coda di un unicorno, il becco di un gallo, la gola di una rondine e le striature di un drago. Chissà che crisi di identità deve avere avuto, poverina. In realtà nelle raffigurazioni pittoriche, gli artisti cinesi si sono sempre preoccupati di dare al loro volatile prediletto una forma aggraziata.


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Il design illumina l’arte antica: online il nuovo sito di Zàel

sitozael Avevo già parlato di Elisabetta Zanin e della sua collezione Zàel. Ora, grazie ad una collaborazione con l’agenzia di comunicazione Apocalisse, l’artista vicentina si affaccia al mercato internazionale dell’interior design di lusso con una serie di mostre e partecipazioni ad eventi fieristici in programma per la stagione 2009/2010.

Primo appuntamento lo scorso settembre alla manifestazione fieristica Abitare il Tempo a Verona, dove Zàel era presente con uno stand curato dall’architetto Giovanni Rizzo. Il prossimo appuntamento porterà Elisabetta e le sue creazioni a Monaco per l’evento esclusivo Top Marques, dedicato alle vetture di lusso, agli orologi da collezione ed agli articoli di design.

Lo stile unico ed innovativo dei pezzi d’arredamento Zàel si sta facendo strada nel mondo dell’arredamento di interni, e possiamo stare sicuri che sentiremo presto parlare di lei. Nel frattempo date un’occhiata al suo nuovissimo e bellissimo sito web

Arredi orientali d’epoca in affitto. Il noleggio ora è cool!

DSC_4069 Come ogni oggetto prezioso, anche l’arte e l’antiquariato orientali si sono guadagnati la loro nicchia di interesse nel mondo del lusso. Solo che non sempre l’utilizzo di questo tipo di bene giustifica la spesa necessaria per il suo acquisto. Pensate ad esempio ad uno scenografo che deve realizzare un allestimento  per un set cinematografico, una televendita o un talk Show. Oppure il curatore di una mostra fotografica, di un evento o di una serata che deve arredare la location. Gli arredi e i suppellettili necessari servirebbero solo per la durata dell’evento, e di certo acquistarli sarebbe impensabile, oltre che inutile. Ecco perché noi di Galleria Thais abbiamo messo a punto un nuovo servizio di noleggio degli arredi ed oggetti d’epoca delle nostre collezioni.

Il servizio è pensato per soddisfare le esigenze di chi deve arredare in modo originale ed elegante un ambiente di lusso per un qualsiasi evento non permanente, oppure per servizi fotografici o cinematografici, ma anche per il cittadino privato, l’ente o l’istituzione che desiderano “prendere in prestito” un’opera per un determinato periodo di tempo e in cambio del pagamento di un canone modico, senza il vincolo dell’acquisto.
Mobili, ma anche quadri, sculture, suppellettili ed elementi architettonici (travi, porte, finestre, colonne) consentiranno l’allestimento di una scenografia completa con preziosi esemplari d’epoca appartenenti al panorama dell’arte ed antiquariato orientale, a prezzi accessibili.


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Zael, dall’antiquariato orientale al design d’Occidente

Vecchi armadi cinesi, oppure tavoli da the, letti, sgabelli laccati ma anche travi ed elementi architettonici appartenenti alla cultura orientale. Oggetti carichi di un fascino esotico e antico, ma che talvolta trovano difficile collocazione negli negli ambienti più moderni, votati al minimalismo ed all’esaltazione della tecnologia. Ci pensa Elisabetta Zanin, artista e designer vicentina che nel suo atelier di Villa Orna a Brendola (sede della Galleria Antiquaria Thais) scompone mobili cinesi antichi per ricomporli con nuovi materiali, secondo una concezione moderna. La passione per l’antiquariato cinese  l’ha ereditata dal marito, collezionista d’arte orientale; farina del suo sacco sono invece la sensibilità estetica e l’interesse per il design moderno. Con questi ingredienti, nel 2007 Elisabetta dà vita alla collezione  ZAEL: rivisitazioni di antiquariato orientale in chiave moderna, pensate e realizzate come oggetti di design, ma in grado di regalare emozioni come vere e proprie opere d’arte.
Punto focale del progetto artistico di Elisabetta Zanin è la ricerca della qualità e dell’usabilità attraverso la scelta dei materiali ed un’attenta progettazione, ma il valore aggiunto è il fatto che l’anima di ogni opera è un prezioso pezzo di antiquariato che  porta con sè una storia da raccontare, una suggestione da evocare. Arredi di design, duque, ma con qualcosa in più: la sapiente commistione tra la millenaria cultura cinese ed un sapore estetico made in Italy votato alla modernità.


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La laccatura tradizionale cinese

28 Oggi mi è venuta l’idea di approfondire un argomento tra i più importanti e più trattati da chi, come me, ha a che fare con gli arredi cinesi. La questione della lacca. Sì, perché ho notato che la maggior parte di coloro che possiedono un mobile cinese laccato non hanno la minima idea dell’opera d’arte che si ritrovano.

È evidente che una delle caratteristiche che rendono un mobile cinese così esotico ed affascinante è proprio la sua laccatura. Lo strato ceruleo che riveste le superfici del legno dona al mobile un aspetto elegante e austero, una bellezza consunta e un sapore antico, ma allo stesso tempo la sua lucidità e la sensazione vellutata al tocco donano all’oggetto la delicatezza e l’eleganza che solo gli artisti cinesi, con la loro esperienza millenaria, hanno saputo regalare alla Storia.


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