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News — Gianmaria @ 20/12/2011 17:12
Cari amici, clienti, lettori, desidero ringraziarvi tutti per aver avuto l’occasione di conoscervi, sul web o di persona, e di aver speso anche solo un po’ di tempo con Voi.
Anche grazie a Voi, da più di quindici anni facciamo questo lavoro che ci piace così tanto, ed ancora oggi possiamo girare l’Oriente alla ricerca del Bello e dell’Insolito, e portare un pezzo di millenaria saggezza nelle nostre case. Anche grazie a Voi, dal 2001 portiamo avanti un progetto di solidarietà verso le popolazioni bisognose dell’area trans-himalayana, e in particolar modo verso i bambini monaci buddisti. Con il vostro prezioso aiuto, i vostri suggerimenti e consigli, abbiamo portato avanti negli anni la mission della nostra azienda, abbiamo dato vita ad un museo, organizzato decine di mostre ed eventi e abbiamo portato la cultura culinaria del Tibet nelle case e nei ristoranti di tutta Italia. Per questo grazie di cuore a tutti voi.
Il Natale è la festa della famiglia, ed io vorrei riunirvi tutti in un grande abbraccio virtuale, augurandoVi di passare un Natale sereno con i Vostri cari!
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News — Gianmaria @ 15/11/2011 16:07

Anche qui a Galleria Thais sentiamo il Natale. Ci stiamo già attrezzando con albero, addobbi e candeline e, come ogni anno, attiveremo una promozione pre-natalizia per chi ci sceglierà per i suoi regali. Per tutto il mese di dicembre, ogni cliente che effettuerà un qualsiasi acquisto da noi riceverà in regalo il set completo di libri fotografici delle spedizioni umanitarie Himalayan Aid.
Come molti di voi sanno, Galleria Thais e il Museo d’Arte Orientale Obrietan promuovono un progetto umanitario in aiuto alle popolazioni bisognose dell’area trans-himalayana a cultura buddista, e in particolare ai bambini monaci esuli dal tibet che vengono ospitati nei monasteri buddisti e intraprendono il noviziato monastico.
Ogni anno un gruppo di volontari parte per le valli himalayane del Tibet, dell’India e del Nepal per portare un aiuto concreto ai monasteri e ai bambini e al ritorno pubblichiamo un volume fotografico dedicato alla spedizione.
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News — Gianmaria @ 14/10/2011 12:33

L’arte orientale, e l’antiquariato in genere, sono considerati beni di lusso. Chi li apprezza e li acquista, solitamente preferisce poterli vedere di persona, toccarli con mano e, perché no, assaporare l’attesa prima dell’acquisto. Anche se un mobile antico o una scultura spesso svolgono una funzione attuale di arredamento, il loro impatto emotivo e culturale, e il “messaggio artistico” che trasmettono aggiungono un “plusvalore” che, se da una parte rende felice l’acquirente, dall’altra si riflette sul suo portafogli.
Secondo questa analisi l’antiquariato non sarebbe adatto per essere venduto sul web, ma l’esperienza che abbiamo maturato negli anni (Galleria Thais è presente sul web dal lontano 1999) ci ha portato a credere il contrario. Ormai Internet è largamente diffuso in tutto il mondo ed è in grado di sopperire ad ogni nostra esigenza, idea o capriccio. In questi anni, la Rete non rappresenta più solo un globale contenitore di informazioni, ma è diventata una vera e propria piattaforma sociale con cui le persone interagiscono tutti i giorni, dove ci si scambia idee, contenuti e opinioni, e dove la domanda incontra l’offerta. Il cyber navigatore moderno è abituato a cercare online non solo le informazioni ma anche i prodotti, di tutti i tipi. Egli si informa, legge le caratteristiche del prodotto, le recensioni scritte da chi ha già acquistato, si assicura dell’affidabilità del venditore e poi acquista, con la carta di credito, stando comodamente seduto davanti al suo PC.
Questo vale per qualsiasi tipo di servizio o prodotto, materiale o immateriale, e tra gli innumerevoli prodotti acquistabili online anche gli oggetti da collezionismo e i prodotti d’arte e antiquariato si stanno scavando una nicchia importante nel mercato dell’e-commerce italiano. In Rete troviamo numerosi portali dedicati, mercatini online, siti dedicati alle aste e negozi virtuali. Basti pensare al boom di vendite che registra Ebay per comprendere che, a dispetto della diffidenza verso l’uso della carta di credito che coltiviamo noi Italiani, il mercato web sia in forte espansione.
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Aste,
eventi — Gianmaria @ 08/10/2011 17:46

Come ormai succede da parecchi anni, l’autunno porta qui a Galleria Thais una ventata di antiche novità. Sì, perché quando arriva il container da 40 piedi colmo di arredi e oggetti provenienti dalla Cina, all’apertura dei sigilli si respira un dolce profumo di antico. Dopo quasi diecimila miglia percorse in mare, attraversando prima il Mar Cinese meridionale, poi l’Oceano Indiano e infine, passando per il canale di Suez, il Mar Mediterraneo, un’enorme turbonave sta per arrivare al porto di La Spezia con a bordo centinaia di contenitori metallici per il trasporto merci, i cosiddetti “Container”. Tra questi ce n’è uno che, prima di partire, è stato pazientemente riempito con decine di delicatissimi imballi in legno e cartone. Dentro agli imballaggi il frutto di più di un anno di ricerca ed esplorazione.
Nei prossimi giorni arriveranno qui a Galleria Thais circa centodieci splendidi esemplari di antiquariato cinese e tibetano. Armadi, tavoli, sedie in legno, pannelli dipinti e sculture risalenti alle dinastie Ming e Qing saranno scaricati nei nostri magazzini e liberati dagli imballaggi, per andare ad arricchire le collezioni di antiquariato orientale di Galleria Thais.
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Altro — Gianmaria @ 02/09/2011 11:54

Quando andai in Tibet per la prima volta nel 2001, per un singolare concatenarsi di eventi, dovetti interrompere bruscamente il mio soggiorno e fuggire in auto verso il confine con il Nepal a bordo di un furgoncino scassato lungo quella che molti chiamano “Friendship Highway”, ma che in realtà è una minuscola stradina che si inerpica tra i monti dell’Himalaya raggiungendo quote che superano i 5000 metri. Il viaggio era reso difficile dalle condizioni della strada e dai numerosi posti di controllo dell’esercito cinese, che costringevano ad attese lunghissime, talvolta anche di parecchie ore.
Fu in questo clima mentale di grande eccitazione che feci il mio primo incontro con il tè tibetano.
Complici il freddo e la stanchezza, accettai sempre di buon grado questa bevanda salata e brodosa che mi veniva spesso offerta dalla gente del posto, ma quando – rientrato a casa e a mente fredda – provai ad assaggiarne una tazza preparata dai miei amici monaci, mi resi conto di quanto singolare e disgustosa fosse.
Nonostante io sia un grande appassionato del Tibet e delle sue tradizioni, non posso esimermi dall’annoverare il tè tibetano tra le esperienze meno entusiasmanti vissute in quello splendido Paese. E a quanto pare non sono l’unico a pensarla così. Eppure in Tibet è bevanda nazionale e i nomadi sono in grado di berne anche 40 tazze al giorno!
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